Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
9 luglio 2004 5 09 /07 /luglio /2004 10:59
No, non è vero. All'inizio fu "Cime tempestose", il romanzo gotico della Emily Bronte ad infiammare la mia fantasia e la mia voglia di leggere. Per me che un libro non lo rileggo mai due volte, questa è stata un'eccezione. L'ho letto tre volte!!!
Già mi immaginavo nel ruolo di Catherine, in piedi nella brughiera che aspetta il suo Heathcliff.
Certe cose segnano.

Ma siccome non si possono leggere i classici per ragazzi tutta la vita, dopo "Jane Eyre", i libri di Jane Austen e di Verne, Kipling ed affini, dopo aver letto anche "L'isola del tesoro" mi son detta che era ora di cambiare.
Mica facile!

Non è che Perugia sia mai stata rinomata per le sue librerie, non lo è nemmeno ora figuratevi più di 15 anni fa. Insomma, ho passato un periodo burrascoso annaspando tra i romanzetti per signorine e i libri di mia madre, tra cui spicca per potenza letteraria questa perla letteraria degli anni'60 che all'epoca mi impressionò non poco.

Ma passano gli anni, passano i libri.

Dopo un periodo adolescenziale dedicato ad Herman Hesse e Oriana Fallaci (chi di voi non c'ha avuto il periodo "Sono intellettuale, sono intelligggente, leggo Herman Hesse" alzi la manina, please), abilmente scovati in fondo ad una polverosa biblioteca della mia scuola superiore, l'entrata in mio possesso della patente e quindi di un mezzo dotato di quattro ruote cambiò il mio modo di leggere.

Ora ero libera di scorrazzare per le librerie, nonostante un budget che definire modesto era da ottimisti. Soprattutto in relazione alla mia velocità di lettura...

Insomma, ci voleva uno scrittore che avesse diverse qualità:
- avvincente
- voluminoso
- prezzo decente.

Fu così che mi imbattei, complice le edizioni economiche della Tea, in Wilbur. Esotismo, amore, sesso, avventura e bellissimi paesaggi. Il tutto in non meno di 600 pagine a botta. Potevo non innamorarmene? Me li son letta tutti: il ciclo dei Courtney, i Courtney d'Africa, i Ballantine. Il mio preferito, anche ora che mi sono riavuta abbondantemente dalla sbornia, è senza dubbio "La spiaggia infuocata". Un titolo, un programma.
E poi Clive Cussler, Patricia Cornwell e, naturalmente da brava studente in legge, John Grisham.

Letteratura d'evasione, certo.
Molto da ombrellone, che non mi appartiene più. Insomma, non mi rileggerei l'opera omnia di Wilbur Smith, ma all'epoca mi piaceva da matti. L'inverno passato ho provato a leggere "Orizzonte" e quasi mi sento male; l'ho finito solo perché, braccine corte come sono, l'idea di aver pagato ‚Ǩ 16 (sedici) quel mattone mi faceva star male.

Insomma, anche nella lettura si cambia, ci si evolve.
Si cresce anche nel modo di leggere, nei bisogni. Nei gusti.
Ora, da brava onnivora feticista del libro, leggo di tutto e sono vorace.
Mi piace girare il libreria per ore, comprare quello che mi colpisce, tesaurizzare l'acquisto lasciandolo per un po' sopra il comodino (perché la fila per arrivare ad avere la mia attenzione è lunga) e leggere a seconda del momento quel che mi va. E poi sono curiosa, devo provare, assaggiare, testare.

I miei preferiti attuali?
Ovviamente LUI, tanto per cominciare.
Poi di recente (e molto per caso) ho scoperto Michel Houellebecq, eccezionale scrittore francese di cui ho appena finito "Estensione del domino della lotta". Ma non mi va di parlarne Devo ancora rifletterci. Poco più di 100 pagine, e ancora lo devo assimilare.
E' così che dovrebbe essere.
Anche se non sempre, leggere è anche evasione.

Per questa ragione, e per coerenza verso la mia totale incoerenza, stasera inizierò questo...

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in caffetteria letteraria
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code