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28 agosto 2008 4 28 /08 /agosto /2008 22:39
Stamattina mettevo in ordine l’archivio, una occupazione tipica del periodo, ed ho sovrapposto un foglio ad un fascicolo per fermarli insieme con la puntatrice. Ho infilato i fogli nella sua bocca spalancata e ho premuto forte. Niente. Ho riprovato. Ancora niente.

Mi sono resa conto allora, forse con dieci secondi di ritardo sui miei tempi di resa ottimali, che le puntine erano finite.
Ho messo la mano nel cassetto e ho trovato la confezione delle puntine. L’ho aperta e dentro non c’era nulla.
Ho girato la scatola e sopra c’era scritto “2000 puntine” e mi sono detta che non era possibile, proprio no, che io le avessi utilizzate tutte.
Duemila puntine sono un gran mucchietto di metallo, duemila pezzettini di ferro forgiati da chissà quale strano macchinario. Duemila di qualsiasi cosa sono tanti: duemila mele, duemila sedie, duemila scrivanie. Eppure duemila puntine stavano in quella scatolina così piccina, minuscola, che sta agevolmente nel palmo di una mano.
Duemila puntine, non posso averne usate così tante, sono tantissime anzi troppe.
Posso io aver piantato nella carta duemila puntine?
Ed è questa la cosa che mi ha sconcertato, l’aver compiuto per ben 2000 volte quel movimento senza accorgermene. Di aver infilzato con la bocca della cucitrice 2000 fogli (vabbé, 1800 se consideriamo le volte che mi si sarà inceppata) senza nemmeno pensarci.

Fare le cose senza pensare, darle per scontato.
Ecco cosa mi sconcerta.

Compiere questi piccoli gesti automatici mille milioni di volte senza pensare.
Senza pensare al metallo delle puntine, ed esempio. O all’uomo che controlla la macchina che le produce: sarebbe felice di sapere che il suo lavoro è dato per scontato?
E l’uomo che fabbrica gli stuzzicadenti? O quello che presiede alla macchina che fa i bastoncini per le orecchie, ad esempio. Sarebbero felici di sapere che non consideriamo il loro lavoro.
Gesti automatici, fatti senza riflettere.
Telefonando, magari, o guardando la tv.
Gesti a cui non diamo nessun peso, ma che se ammassati ci danno la somma del tempo che passa.
Inesorabile.
Ecco.

Starò forse impazzendo?

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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