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2 dicembre 2008 2 02 /12 /dicembre /2008 19:02

La Vodafone è uina grande compagnia.
Internazionale, eh, mi sta qui a pettinare le bambole!
E ha i migliori testimonial del mondo, una pubblicità martellante ma (quasi) mai irritante come l’herpes, nonché una serie di tariffe e servizi di tutto rispetto.
E poi prende anche all’inferno, anzi credo proprio che pure Belzebù lo usi.

Milioni di persone nel mondo usano Vodafone, ed è cosa buona è giusta.
E migliaia di persone in tutto il mondo ci lavorano con estrema soddisfazione e benemeriti risultati.

Ma allora perchè, vaffanculo Vodafone, nessuno è stato in grado negli ultimi sei mesi di prendere nota del mio cambio di coordinate bancarie su cui appoggiare l’addebito dell’abbonamento Internet?
E dopo tutto quello che ho passato per avere una connessione internet degna di questo nome ed adeguata almeno al 1998!! Cacchio!!!
Puntuale come la Tarsu, ogni due mesi uno zelante operatore Vodafone mi invia un sms informandomi che sono zozza, brutta e morosa.
E io, caprina come poche, mi faccio due ore di call center con quella musichina irritante in sottofondo che renderebbe emulo di Charles Manson anche san Francesco.
Senza considerare la ripetizione ossessiva dell’offerta del momento, in questo caso la festivissima Christmas Card che io non posso attivare. Ma questa è un’altra storia.

Andiamo per ordine.

Marzo 2008.
Il mio genitore maschio, spinto dal suo promotore finanziario decide di cambiare per l’ennesima volta banca manco fossimo Berlusconi. Al grido di “Papà, la prossima volta che ti viene una de’ste idee ti disconosco!” accetto di buon grado il cambiamento e mi avvio ad espletarne le pratiche relative. Tra cui, appunto, inviare un fax alla Vodafone con le nuove coordinate.
Tutto tace.
Silenzio assenso.
Archivio la faccenda riponendola accuratamente nel cestino del mio cervello.
Mai errore fu più grave.

Maggio 2008
Mi arriva un simpatico sms della Vodafone in cui mi dice che non pago.
Morosa!
Alzo le spalle, penso ad un disguido amministrativo, invio di nuovo il fax e archivio la questione.

Giugno 2008
Mi staccano internet.
Un sabato mattina in cui stavo scaricando l’ultimo cd di Allevi.
Maremma disconnessa ladra!!
Mi attacco al telefono e faccio conoscenza con il 42330, a cui risponde l’ufficio amministrativo della Vodafone e in cui presumo lavorino part-time molte passeggiatrici notturne.
Phoebe: “Guardi, ci deve essere un errore… io ho fatto un cambio di coordinate bancarie
Operatrice Vodafone: “Guardi, a me risulta il fax, ma non è stata effettuata la variazione
Phoebe: “Ah, bene. La può fare lei?
O.V.: “No
Phoebe: “Come no?????
O.V.: “Intanto paghi col bollettino, poi chieda alla sua banca.
Phoebe: “Ho già chiesto, è tutto a posto!!
O.V.: “No
Phoebe: “Ma come no!!
O.V.: “Ah, nel bollettino consideri anche la cauzione di € 50,00 per il passaggio alla modalità di pagamento con bonifico
Phoebe: “Ma io non l’ho mica chiesto, brutta @#@#@###@###%&#@!!!!!!
Pago il bollettino, parlo ancora con la banca e accendo un cero alla Madonna.

Agosto 2008
Mi staccano Internet.
Senza preavviso.
Faccio la fila al call center, immaginando di sgozzare Gattuso mentre la Blasi legata ed impotente assiste allo spettacolo.
Voglio far saltare per aria il call center della Vodafone.
Non me ne frega nulla se chi ci lavora è sottopagato, sfruttato e trattato male: pure io spesso mi sento così, ma non tratto nessuno in questo modo!
Insulto nuovamente la signorina del 42330 la cui intelligenza e prontezza assomiglia in maniera impressionante a quella di alcune mie colleghe.
Frustrata, dopo aver parlato 15 minuti con un muro dotato del più fastidio accento romano del mondo, mi rassegno al pagamento del bollettino e decido di fidarmi delle parole della signorina: il cambio verrà fatto subito dopo il pagamento.

Dicembre 2008
Sbagliavo.
Mi staccano ancora la connessione.
Sono esasperata. Stufa. Mi arrendo. Che devo fare???? Pietà.
Piegata nell’animo, distrutta nella volontà e pronta a pagare ancora col bollettino chiamo ancora il 42330.
Dopo 15 minuti di insopportabile jingle mi risponde un ragazzo.
Spiego sommariamente la questione, con un tono di voce a metà tra il divertito e lo sfinito.
Operatore: “Guardi, non si può fare nulla… manca l’ok della sua banca
Phoebe: “Ma mi dicono che è tutto a posto!! Mi aiuti, che devo fare…
O.V.: “Ah, ma vedo che lei vive sul Trasimeno!”
Phoebe (pensando “Evviva la privacy!!!”: “Ehm, sì. Non piglia nessun altro a parte la Vodafone, sennò mica stavo qui!!
O.V.: “La mia ragazza è di XXXXXXXXXX, son due anni che faccio il pendolare da Roma!
Phoebe (distratta dal gossip e dimentica del suo problema): “UH!!! Ma che carini!!! Ma allora è vero che i maschi umbri non li vogliamo!!
O.V.: “Eh, bèh. Duro far avanti e indietro tutti i fine settimana, ma per amore…
Phoebe: “XXXXXXXXXXX è proprio dall’altra parte del lago, magari ci conosciamo pure!!
O.V.:”Guarda, facciamo così. Sistemo la cosa e non ne parliamo più. Facciamo il cambio, ti ripristino la connessione e restituisco la cauzione, ok?
Phoebe. “Meraviglioso!!! Ti offro tre torte al testo la prossima volta che vieni!!
O.V.:"Ci conto!!"
In due secondi la linea torna.
Problema risolto.

Ma quant’è piccolo il mondo…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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