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24 febbraio 2010 3 24 /02 /febbraio /2010 21:56
Viste le vicende politiche e sociali italiane che mi fanno scuotere sempre più la testa, ultimamente per annegare le piccole e grandi frustrazioni mi sono data al cinema che almeno mi rilassa e regala la possibilità di alienarmi dalle storture quotidiane.
Il ché non è poco, seppur di durata temporanea.
Qui, di seguito, le mie recensioni in ordine puramente cronologico.

La prima cosa bella
Paolo Virzì ci regala una fetta della sua vita romanzandola ma non facendola allontanare dalla vita di tutti noi. La storia di una famiglia, di una donna, dei suoi figli.
Un amore che è amore per la vita, una storia che commuove e fa sorridere, un cast stellare nella sua bravura. Meravigliose Micaela Ramazzotti (mai prima d’ora così bella) e Stefania Sandrelli. Un film che è anche un come eravamo, scandito da una colonna sonora amarcord e struggente.
Voto 9 ½

L’uomo che verrà
La mia recensione ve l’ho già regalata appena visto, tanto mi ha colpito questo film. Vorrei solo aggiungere che in una Italia che tende a dimenticare le sue origini ed il suo passato anche recente, film come questi sono importanti anche solo per ricordare che la libertà ci è costata cara ed ora ce la dobbiamo tenere bella stretta e non giocarcela al televoto.
E che troppo spesso diamo per scontato concetti che scontati non lo sono.
Bella storia, bei personaggi e incantevole colonna sonora.  Che dire di più?
Voto 8 ½

Avatar       
Ebbene sì, alla fine ho ceduto anch’io davanti al carrozzone mediatico ed ho infilato i miei occhialini 3D. A parte il fatto che quelli della Warner ti fanno subito assomigliare al cantante sfigato degli Wham, i primi cinque minuti ho assistito a scene indecorose per i maggiori di sei anni. Uomini adulti entusiasti della riscoperta tridimensionalità, urletti, sbracciamenti e gridolini da femminuccia. Sì, ok, è a tre dimensioni. E quindi? Basta!
Il film partiva svantaggiatissimo con me. Ero prevenuta, snob, certa di annoiarmi e di trovare Pocahontas altra tre metri e dipinta di blu pronta a farmi ciao con la manina. Senza considerare l’inutilità e il circo mediatico della visione in 3D. Puah!
Invece mi sono divertita, commossa, emozionata e dimenticata del 3D tanto che stavo per uscire dalla sala mascherata da Andrew Ridgeley.
Il film è bello, merita e diverte.
Solo che mi piacerebbe far notare a tutti quelli che l’hanno adorato come NOI UOMINI siamo i cattivi. Devastiamo il nostro pianeta, lo sfruttiamo e poi sputiamo i resti. Se tutti quelli che hanno visto ed amato Avatar facessero la raccolta differenziata  e dismettessero il SUV la Terra sarebbe anche più bella di Pandora. Garantito.
Voto 8 ½

Baciami ancora

I sequel non dovrebbero esistere, specie se l’originale è stato molto amato.
Ci vorrebbero trenta frustate di gatto a nove code sulla schiena di Muccino per essersi lanciato in questa operazione commerciale.
Voto 5 (ma solo perché c’è Favino, sennò…)

Il concerto
Esce il nuovo film di Radu Mihaileanu, il regista che aveva fatto ridere e commuovere con “Train De Vie”. E torna con una nuova storia, pirotecnica e commovente. Nel film si intreccia la musica struggente di Tchaikovsky con la mafia russa, le lacrime di una figlia con il sogno di un direttore d’orchestra, le macerie dell’URSS con la morte della libertà. Bello, bello e ancora bello, era da molto che non ridevo così al cinema. Assolutamente da non mancare per la grottesca ironia, la sapiente stereotipizzazione dei personaggi ed il rutilante mondo che si tira dietro.
Unico neo, il doppiaggio dei personaggi russi con un accento da Popoff. Voluto? Errore? Non lo so, ma se all’inizio infastidisce, poi lo spettatore se ne dimentica, annegato dai fumi della vodka.
NB. Per i perugini: è allo Zenith fino a giovedì 25/02, se potete non perdetevelo!!!
Voto 9.

E questo è quanto.
Per ora il film  in testa alla mia molto personale classifica del 2010 resta quello di Virzì (l’anno passato non ci fu storia, vinse il Phoebe Award “The reader” grazie ad una sempre meravigliosa Kate Winslet) .
Ma da qui alla fine dell’anno manterrà il suo primato?
Questo non è dato saperlo, sono in attesa di diversi bei film che potrebbero scalzarlo via e magari potrebbero esserci inaspettate new entry.  Per ora nella lista dei film da vedere c’è:
- “Invictus” del vecchio Clint. Come attore aveva solo le due celebri espressioni, ma come regista devo ammettere che ci sa fare. E poi si parla di rugby e di Sud Africa… come tener lontano l’Amoremio?
- “Alice nel paese delle meraviglie”, perché Tim Burton è il Cappellaio Matto dei miei sogni
- “Il figlio più piccolo” di Pupi Avati
- “Amabili resti” di Peter Jackson perché, nonostante non ami questo regista, il libro resta uno dei miei preferiti e se me l’ha maltrattato lo picchio con la banana di King Kong. Giuro.

A presto su questi schermi per altre classifiche!

Chi vincerà il Phoebe Award??

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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