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2 aprile 2007 1 02 /04 /aprile /2007 00:25
Ali di pipistrello, polvere di lingua di lucertola essiccata, occhio di salamandra, essenza di belladonna fiorita una notte di venerdì 17, baffi di gatto nero. Il tutto rimestato in un pentolone con cura e risate demoniache e…

E niente, non lo otterrete nemmeno così.
Forse perché non esiste, forse perché è troppo soggettivo.
Ma alcune linee guida ci saranno, non trovate?
Come per cosa?

Ma ovvio, per l’uomo dei nostri sogni, l’uomo perfetto!

Cosa deve avere l’uomo perfetto? Chi vorreste vedere arrivare con la vostra scarpina decolté di cristallo numero 37 in mano?

Tralasciando per ora l’aspetto fisico, che conta comunque un 60% abbondante (anche se spesso tutto all’inizio), concentriamoci sulle altre qualità indispensabili all’uomo dei sogni.

- prima di tutto deve avere interessi e voglia di vivere. Non potrei nemmeno pensare di innamorarmi o anche solo frequentare con un noioso e borioso rampante avvocato o manager affogato dal suo lavoro e invaghito fino alla morte delle meravigliose prestazioni del suo nuovo bolide o del suo cellulare. Mi piacciono le persone curiose, appassionate, che hanno ancora dei sogni sebbene abbiano superato l’adolescenza da un periodo di tempo sufficientemente lungo da essersene quasi scordati. Voglio un uomo che non si sia arreso alla mediocrità, che voglia vivere davvero, che non abbia paure sciocche. Merce rara? Temo di sì…

- altra caratteristica importante è l’ironia. C’è qualcosa di peggio di un uomo che non arriva a capire quando stai scherzando? Un permaloso che si chiude a riccio appena butti là una battuta? L’ironia è per me una parte molto importante anche dell’attrazione fisica verso un uomo. Non sono forse normale?

- deve avere una certa cultura, è innegabile. Ma non parlo di titoli di studio, visto che molti laureati o affini che conosco sono delle scarpe senza fine. Parlo sempre di quella certa curiosità che spinge verso la conoscenza, la voglia di sapere, indagare, conoscere che caratterizza una persona mai doma.

- caratteristica da cui non si può prescindere, ovviamente, è che sia premuroso ed innamorato. Ho detto premuroso, non appiccicoso come un panino col burro di arachidi. Una persona che sappia esserci quando è necessario, ma che sappia lasciare gli spazi che mi sono necessari a respirare e che spesso sono grandi. Parecchio. Odio la gelosia, è un sentimento che non  mi appartiene (non sono cieca, però, il ché è differente) e non sopporto di esserne oggetto nemmeno trasversale.

Fin qui, le caratteristiche prettamente morali.

Poi, c’è ovviamente il fattore “chimico” che può anche prescindere da tutto ciò sopraesposto e anche, udite udite, dall’aspetto fisico. Non sempre pettorali e tartaruga addominale rendono un uomo arrapante. Da qui, la convinzione da parte di tutti i miei amici maschi del fatto che io abbia un pessimo gusto in fatto di uomini.

Ed ho volontariamente tralasciato l’aspetto sessuale non perché non abbia la benché minima importanza, anzi. E’ forse uno degli aspetti più importanti, ma che varia e si evolve col tempo, conoscendosi ed imparando a capire le proprie esigenze.
Certo.
Certo.
Anche se.
Cosa c’è di più brutto al mondo di scoprire che l’uomo più carino/dolce/interessante del mondo è un micropisello? No, non un normo-dotato.
Proprio un micropisello.
Qui entra in gioco l’amore, certo, ma anche le esigenze della donna.
Di ogni donna. Normale almeno. E onesta.
Vorreste voi passare la propria vita con questa prospettiva?
E voi, lettori uomini, non scuotete la testa affermando che non è importante. Se è così, perché passate tanto tempo a misurarvelo tra di voi ovunque? Perché se non è importante non vi misurate i piedi o la lunghezza delle mani?
Quindi, tra le caratteristiche dell’uomo perfetto non può certo mancare l’abilità amatoria, unica ad una attrezzatura almeno di serie.
Almeno.

Ma dove trovare l’uomo perfetto?

Cosmopolitan, illuminato come sempre, sconsiglia di bazzicare i locali da ballo e pub, per concentrarsi verso luoghi più ameni quali il supermercato, la libreria, i ristoranti in pausa pranzo, la palestra e anche (per le più disperate) le mille vie di Internet.
Secondo me, il caso domina sovrano in queste cose, puoi incontrare l’uomo dei tuoi sogni al bar, tamponarlo ad un semaforo, al lavoro, in lavanderia, dal gelataio, ovunque.
Non c’è un luogo scientificamente preposto com’era la chiesa ai tempi dei nostri nonni e forse questo è il limite della nostra società. I nostri nonni andavano a messa, e invece di sentire la predica accorata del parroco dal pulpito occhieggiavano le giovani devote (che tanto pie non erano) nascoste sotto pudichi fazzoletti. E da lì scattavano tresche e fidanzamenti, amori e passioni.

Ed oggi? Oggi è difficile, la vita è una jungla, siamo tutti pieni di paure e frustrazione. E allora, una povera donna single come deve fare? Dove deve andare? Difficile ed aleatorio, siamo in mano al caso e nemmeno la Fata Smemorina ci può aiutare. Ma se non può lei, di certo potrà la potenza del mago del nuovo millennio: non Merlino, ma internet! Almeno per sognare, chiaramente.

Ora, se siete arrivati fin qui a leggere, a meno che non siate maschi completamente eterosessuali, di certo vi sarete chiesti chi è lo stallone che troneggia come illustrazione di questa mia digressione. Trattasi di tale Juan Garcia Postino, fresco vincitore della fascia di Mr. World vinta a suon di pettorali (ma non solo) da questo hidalgo spagnolo dagli occhi di ghiaccio.
La singolare competizione non tiene conto solo dell’aspetto fisico, seppure importante, ma prevede tutta una serie di prove non solo fisiche tutte indispensabili per ottenere la vittoria. Quest’anno ha vinto lui e gliene diamo ben merito. Mica non è solo bello, è anche un appassionato viaggiatore amante della cucina. E parla italiano. Pensateci.
Certo, leggendo attentamente i curriculum anche degli altri concorrenti, che vi consiglio vivamente di spulciare anche se il sito è solo in lingua inglese, ci sono molti uomini ideali che sarebbe bello poter incontrare, anche al supermercato.

C'è anche un italiano, ma il mio preferito è il brasiliano Lucas Gil, bellissimo nutrizionista impegnato nelle politiche sociali, amante del football e della lettura. Peccato solo che sul sito non ci siano i numeri di cellulare, altrimenti partivo subito per la terra carioca.

E il vostro uomo ideale esiste?
Che caratteristiche dovrebbe avere?
Ho tralasciato qualcosa?
Ho esagerato?
Sono troppo pretestuosa?
E Voi?
L’avete trovato?
Credevate di averlo trovato e invece no?
O invece sì?
E voi uomini, principi azzurri in attesa di scarpette da riconsegnare, come la vedete?
Fatevi avanti!

Ora scusate, devo andare: vado al corso di portoghese…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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