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16 maggio 2005 1 16 /05 /maggio /2005 22:37

Non serve vincere alla lotteria, trovare 100 euro per terra, sbattere il naso contro Brad Pitt o rimanere a bere il caffè coi colleghi per tre ore perché è saltata l’elettricità per essere felici.

Per essere felici e soddisfatti basta molto, molto meno.

E se è vero che è facile dirlo, difficile è rendersene davvero conto.

Ma DAVVERO, eliminando dalla mente tutte le negatività, tutte le cose materiali e (soprattutto) non che sono irraggiungibili, impossibili e/o non ci è dato avere.

Almeno per il momento.


Per meglio rendermene conto e dare un senso a quel leggero ed impercettibile stato di euforia che banalmente si chiama serenità, ho deciso di fare una lista sommaria di piccole soddisfazioni quotidiane e non.

Politically correct o meno.

Et voilà:


- Il tuo gatto che ti sveglia facendo le fusa non perchè ha fame, ma perchè vuole le coccole anche se ha 15 anni ed oramai non è più un cucciolo da quel dì e tu non sei Adriana Lima in preda a deliri matematico-esistenziali.


- Prenotare una vacanza per agosto con le tue amiche del cuore, una quadrupla a Mykonos a soli 700 euro o poco più che aspetta solo noi. Inizia il countdown e mi sembrerà una eternità per arrivare cariche e felici ad una settimana di svago e relax. Anche se prima ce ne andiamo tre giorni al mare a Pineto, per ritrovare vecchi amici e dare una spolverata violenta all'abbronzatura.

- Scoprire all'improvviso e per uno strano caso che la vita del tuo Mr. Big non è tutta rose e fiori e sentirti attraversare da un lampo di perversa felicità che fa tanto Matrigna di Biancaneve. Che, diciamocelo, in fondo è più glamour mille volte della tipa con le gote rosse e di certo fa più tendenza.

- Andare da Intimissimi e scoprire che ti serve una terza e non una seconda. Andare in un negozietto outlet e comprare un paio di pinocchietti jeans a 15 euro. Ed è una 27...

- Riuscire a scrivere due racconti di più di 3000 lettere in una sola sera sul taccuino verde che mi ha regalato la Vale, quando solo un mese fa, in preda a blocco creativo, mi sarebbe sembrato praticamente impossibile.

- Mettere le ciabatte infradito ai piedi, osservare quanto sono brutti i miei piedi esposti in quel modo, con le dita lunghe che sembrano quelle di una mano e le unghie piccolissime. Guardarle ancora meglio. Poi prendere la borsa e uscire, che chissenefrega.


- Vedere mia sorella che mette a posto quello stronzo del suo ragazzo ricordando ad alta voce davanti alla TV che figo che è Gabriel Garko. Mica scema... Io che lo incontrai al Toqueville una sera con la Babi posso testimoniare la sua figaggine anche sotto giuramento.


- Venire a sapere che in settimana usciranno a Perugia i risultati dell'esame famoso e pensare che, oh, pazienza, sarà quel che sarà, io ho dato tutto, fatto il massimo, alle brutte ci riprovo a dicembre. La consapevolezza del capitone il giorno dell'antivigilia di Natale...


- Sentirsi dire da una persona speciale che "sei un passo avanti agli altri", non crederci nemmeno per un nanosecondo, continuare a sentirsi inadeguati, ma capire che certe cose scaldano il cuore lo stesso, anche se son dette col cuore più che col cervello e va bene così.

- Andare in libreria e trovare, così, a colpo sicuro, il libro che cercavi sperando che sia degno del precedente e che ti piaccia senza deludermi come spesso fanno le nuove opere di sfolgoranti promesse letterarie.

- Andare a Zocco, la spiaggia più in del Trasimeno (vabbè, sai la scelta...) a  prendere il sole per la prima volta, peggiorare la tosse che mi affligge, ridere con le mie amiche all'ombra di quella maledetta parete da climbing che proprio non vogliono buttar giù e pensare che il tempo passa veloce e lascia solo le briciole dietro di sè. E le persone importanti, quelle che non ti abbandonano mai.

 

 Non male per essere lunedì, no?

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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