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18 marzo 2008 2 18 /03 /marzo /2008 14:09

Febbraio 2000.

Ore 23:30.

Fuori piove.

Devo ancora finire di lavorare al quarto capitolo della tesi e non mi va.
Sono stanca.
Stufa e stanca. Ma più che altro stanca. Il mio cervello si rifiuta di ragionare, ha bisogno di aria fresca.
E se provassi a fare un giretto in Internet?
Massì, via.
Accendo la connessione (via telefono ovviamente) e mi vado a fare una brocca intera di Nescafè.
Tanto c'è tempo.
Sento dall'altra stanza il modem che compone il numero di telefono.
Quando torno con la tazza fumante in mano, sono on line.
Vado su Libero, guardo la posta.

Poi mi torna in mente che una mia compagna d'Università l'altro giorno alla macchinetta del caffè straparlava della chat di Yahoo, di quanto era interessante e divertente.
Perchè non farci un salto?
In fondo, che c'è di male? In una chat non ci sono mai stata...
Con i tempi biblici della connessione a 56k vado, compilo il form di adesione con la leggerezza e la noncuranza di chi non ha nulla da nascondere e sono dentro in un attimo.
Ok, non proprio un attimo, ma si fa per dire.
Ma che carino qui, con tutte queste stanze!!
Mmm... libri!!! Vediamo un po'... Ahm, mannaggia: è vuota!!
Proviamo un po' in quella della conversazione libera. Porca zozza la gente!!!
Subito arrivano gli squali.
 
Squalo n. 1
PeterPan: "Ciao bellissima, di dove sei?"
Phoebe: "Di Perugia..."
PeterPan: "Leggo sul profilo che hai 24 anni e sei single. Cerchi l'amore?"
Phoebe: "E chi non lo cerca?"
PeterPan: "Raccontami di te"
Phoebe: "Dunque, faccio Giurisprudenza, mi sto per laureare. Mi piace leggere, blabla, blabla. Blablabla, blablabla..."
PeterPan: "Lo sai che sono già un po' innamorato di te?"
Phoebe (attonita): "..."
PeterPan: "Davvero, sai. Sei così interessante"
Phoebe (sbigottita): "Grazie"
PeterPan: "Come sei vestita?"
Phoebe: "Mah... veramente sono in pigiama"
PeterPan: "Un pigiama sexy?"
Phoebe: "Ma no, un pigiama!! Di quelli di flanella, qui fa un freddo!!"
PeterPan: "E sotto, sotto come sei vestita"
Phoebe: "Vabbè, c'ho la canottiera"
Peterpan: "E le mutande?"
Phoebe: "In che senso, scusa?"
Peterpan: "Come ce l'hai"
Phoebe: "Normali, come ce le dovrei avere?"
Peterpan: "Perizoma?"
Phoebe: "Ma sei matto? Son seduta in casa davanti al pc, che lo metto a fare il perizoma? Figurati..."
PeterPan: "Dai, dimmi che c'hai su il perizoma"
Phoebe: "Ma perchè?"
PeterPan: "Vengo lì e te lo strappo a morsi"
Chiusura immediata della conversazione.
 
Squalo n. 2
Rocky: "Ciao"
Phoebe: "Ciao"
Rocky: "Sei nuda?"
Phoebe: "?????"
Rocky: "Ti stai toccando?"
Chiusura ermetica della conversazione.
 
Squalo n. 3
Uomodolce65: "Ciao"
Phoebe: “Ciao”
Uomodolce65: “Sono eccitatissimo, e tu?” 
Chiusura della conversazione, corsa allo strappo della presa del telefono dal muro, disinfestazione del PC con alcol denaturato e conseguente ritorno con sospirone di sollievo alla modifiche del codice di Procedura Penale su cui verte il capitolo 4 della tesi di laurea.
 
Ovviamente non sempre va così, su Internet non ci sono solo matti, pedofili, pervertiti e repressi. Anche se non necessariamente in questo ordine. 
Comunque è un mondo dove è facile perdere il contatto con la realtà e trovarsi, per noia o solitudine, a parlare con gente sconosciuta come se fosse il compagno di banco delle superiori o il vicino di pianerottolo. Dove è anche facile credere di aver costruito rapporti "veri", quando invece sono solo castelli di carta e di parole.
Ma questo accade anche nella vita reale.
Nonostante l’esperienza traumatica, dopo un paio di anni divenni per una serie fortuita di circostanze una fedele adepta del Forum di Clarence (sì, lo confesso: sono la “Phoebe” di Clarence!). L’ambiente era informale, si chiacchierava di tutto e la gente che lo frequentava era divertente e  variegata. Lì ho incontrato persone interessanti, ho visto nascere amori reali, ho coltivato amicizie.
E come tutte le cose belle, anche quell’esperienza finì, un po' per motivi tecnici (il forum crollò fisicamente, come fu possibile, proprio non so), un po' per mancanza di tempo.
Succede.
E' la vita.

Tutti gli amori che ho visto nascere però, non sono stati amori virtuali.
Internet è stato solo il tramite, un modo di fare conoscenza e niente più di questo. 
Niente pathos fatto di byte, incontri pianificati e studiati o traversate dell’Italia inseguendo l’ammòre.
E niente sesso virtuale,  sempre che io sappia.
E non mi sorprende affatto.
Perché, banalmente o meno, l’amore ai tempi di Internet è identico all’amore di sempre, fatto di pelle, cuore, sangue, occhi, mani.

E di molto altro…

Ps. Questo e molto altro lo trovate su Rotocalco. Non perdetevelo!!!

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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