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16 settembre 2004 4 16 /09 /settembre /2004 16:36
Stamattina ero di umore NERO. Ma nero come la pece.
I perchè ed i per come non sono importanti, anche perchè poi se inizio a parlarne finisco diretta diretta a prendere un altro Poverino e già uno è sufficiente.
E, oltretutto, poi mi peggiora pure la gastrite.
Quindi, elegantemente, soprassediamo.

Per farmi passare l'ansia, la tachicardia e il nervoso che stava facendo riprodurre i succhi gastrici nel mio stomaco ad una velocità doppia del normale, una sola cosa potevo fare: chiudermi in libreria.

Con la scusa di una commissione sono uscita e mi sono presa la mia mezz'ora di alienazione dal mondo.

Perchè per me la libreria (se è fatta come dico io e fornita come piace a me) è entrare in un universo parallelo, dove domina l'odore della pagine nuove ed il fruscio croccante delle edizioni mai aperte prima.
E' scoperta di nuovi autori, curiosità da spulciare tra gli scaffali, atmosfera magica da respirare.
E' un mondo sereno e morbido che mi accoglie tra le braccia e mi coccola.
E' casa mia.

E lentamente, molto lentamente, la voglia omicida che mi era entrata dentro si è allontanata dalla mia mente, rintanandosi in un angolino.

Un respiro, due respiri.

Va un po' meglio, adesso.

Ovviamente, perchè la cura sia efficace, va cementata con l'acquisto mediante carta di credito paterna di almeno un paio di libri.

Nell'ordine ho ingerito le seguenti pillole:

1) "Eureka Street" di Robert McLiam Wilson, caldamente raccomandatomi dal mio visagista. Se non mi piace lo fustigo nella pubblica piazza mentre lo costringo a leggere Cosmopolitan.
2) "Walhalla" di Clive Cussler. Una volta le avventure di Dirk Pitt mi piacevano così tanto e mi alleggerivano la mente... chissà se è ancora così o mi deluderà come Wilbur Smith? Comunque, stregata dall'edizione economica l'ho preso.
3)"Leggere Lolita a Teheran" di Azar Nafisi. Dalla terza di copertina sembra una bella storia sul coraggio di una donna e sul suo amore per la letteratura. Vedremo.

Ho comprato anche altra robaccia prettamente didattica, ma è meglio non parlarne. Scaramanzia.

Sono uscita dalla libreria il cielo gronda pioggia
Con il sole.
Gocce grandi come una moneta da due euro.
E devo andare a litigare in Camera di Commercio...

Già sento il malumore che riaffiora in me.

Forse dovrei rientrare. E restarci...

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Published by phoebe1976 - in caffetteria letteraria
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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