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13 giugno 2010 7 13 /06 /giugno /2010 23:57
Essere donne è difficile da sempre.
Donna, moglie, madre, cameriera, psicologa, economista, pornostar, equilibrista. 
Questi sono solo alcuni dei ruoli che spettano di diritto ad una donna.
Ma noi, si sa, c’abbiamo le palle anche se Dio Creatore Onnipotente s’è sbagliato e al momento della creazione s’è distratto (succede anche a lui) inserendole nel modello sbagliato.
Non paga del ruolo polimorfico e multitasking che ci è stato affidato, la società è solita utilizzare la donna anche come punchball quando non sa su chi scaraventare la colpa, nonché ricettacolo di tutti i mali.
Forte di una tradizione catto-cristiana che vede la donna come incarnazione del peccato se non sottomessa all’uomo, se qualcosa va storto la colpa è sempre nostra. 

 
 
Discriminazioni sul lavoro? 
Macchè, è la donna che mi distrae tutto l’ufficio. Non si può!
Carriere impossibili per le donne che non vengano già da un certo ambiente (o che non la danno con maestria)? 
No, è che la donna rende di meno con tutte le beghe che deve seguire tra famiglia e figli. Vuoi mettere quanto costa una gravidanza?
Oh, che bellino che sei. Ora lo dico a tua madre che la pensi così, poi vedi se ti prepara ancora le lasagne la domenica!!!
Ma che vuol dire? La mamma è sempre la mamma!
Eccerto!
 
Violenza domestica? Molestie sessuali? Stupro?
Eh, anche tu però
Che vorresti dire?
Eh, con la gonna corta. O i jeans attillati. Insomma, se la sbatti in faccia, puoi uno…
Ah, ecco. 
 
Rimani incinta? Sei precaria e non lo puoi tenere? Semplicemente non lo vuoi?
Prima di tutto PUTTANA, poi svergognata e scomunicata. Poi, a ruota, infedele feccia della comunità.
Ma scusa, sei cattolico? E poi non c’è una legge sull’aborto? Almeno per ora, eh!
Che vuol dire? E’ sempre una creatura.
Quindi ci pensi tu a sta creatura che io non posso?
No. Io proprio no.
E allora????
Ci dovevi pensare prima.
E se mio nonno c’aveva una ruota era una cariola.
Un aborto è sempre un omicidio. Assassina! Assassina!
Ma non c’era anche la RU486 che è meno invasiva?
 
E non è vero che la società siamo noi.
La società, cari uomini, siete ancora VOI che tranne rare eccezioni ricoprite la maggior parte dei ruoli di potere. Ruoli che vi tenete ben stretti, nei vostri piccoli e muffiti circoli chiusi fatti di pacche sulle spalle e partitelle domenicali a tennis.
E noi, anche se brave il doppio, dobbiamo faticare il triplo. 
Per tutto, visto che volete mettere il becco anche dove non sapete, trincerandovi dietro lo Stato, la Chiesa o una generica morale. 
Che poi noi donne siamo bravissime a farci distrarre da mille puttanate e alla fine vi facciamo gioco è vero, ma non è che questo vi autorizzi a mettervi su un piedistallo.
Ma forse sì.
In fondo, Dio con voi è stato generoso. 
 
Nemmeno il ciclo mestruale vi ha dato…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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