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21 maggio 2008 3 21 /05 /maggio /2008 15:34

Abbiamo un nuovo governo.
Non è proprio (per niente) come avrei voluto io, ma non ci si può far nulla: l'Italia ha scelto.
Si potrebbe obiettare che si tratta della stessa Italia che si rintrona di televisione davanti al twister di Buona Domenica e fa la caccia alle mutande della Gregoraci, ma cambia poco.
Questo c'abbiamo e questo ci dobbiamo tenere, anche se sto meditando l'emigrazione o comunque un cambio di cittadinanza.
Chissà se è complicato emigrare a San Marino...

Ma tant'è, dopo lo shock iniziale, il rifiuto celebrale e l'assunzione mezzo televisione esclusivamente di dvx e cartoni animati, ho ricominciato ad interessarmi di politica.
Nel mio piccolo, ovvio.
 
Sono subito stata attratta dal cd. pacchetto sicurezza (al Parlamento oggi) che tante perplessità e polemiche sta scatenando.
La mia attenzione non è stata catturata completamente dall'imbecillaggine legislativa dell''introduzione del reato di immigrazione clandestina, sebbene sia una cretinata (o una manovra di marketing, alias specchietto per le allodole, per tranquillizzare i criceti abitanti dell'Italia) sia per la sua inutilità manifesta, sia per la fideizzazione al crimine che comporterebbe anche in soggetti che non erano intenzionati a delinquere. Senza considerare che poi le carceri già scoppiano così e nonostante il tanto criticato, ma oggettivamente necessario, indulto.
Sarebbe più utile come misura di emergenza provvedere a rimpatri controllati che siano veri e nel medio periodo provvedere a stroncare il redditizio traffico che schiaffa ed ammassa povera gente su barconi approssimativi a prezzi esorbitanti traghettandoli verso un futuro di miseria e marginalità.
Oppure si potrebbe sparare alle barche, come vorrebbe Alemanno.
Ok, la smetto, veniamo a noi.
 
Siccome io credo che si debba parlare esclusivamente di quel che si conosce, mi concentrerò su quello che ho vissuto direttamente sulla mia pelle e di cui posso ben parlare a ragion veduta: l’assistenza agli anziani ovvero l’annoso problema delle badanti.
 
Siamo una nazione vecchia e longeva.
Fin qui tutto bene, anzi un vanto per il Belpaese. Foss'altro che lo stato non mette a disposizione i mezzi per accudire gli anziani che non sono più autosufficienti scaricandone il 100% del peso sulle famiglie. In fondo anche questo è un retaggio della pseudo morale cattolica che impazza da sempre in Italia.
Anyway, volente o nolente molte famiglie sono obbligate a ricorrere ad una badante.
A me è successo, e dopo svariate vicessitudini (mai drammatiche, tutt'al più tragicomiche) avevamo trovato una persona che tutt'ora ha un posto speciale nel cuore mio e della mia famiglia.
Ora, la Sig.ra Ministro Mara Carfagna, finita per meriti suoi ad occuparsi delle Pari Opportunità, si erge in loro difesa per il ruolo sociale che ricoprono e ne chiede una regolarizzazione agevolata ed affermando che: “Saper distinguere tra immigrato-risorsa e immigrato-problema è doveroso per chi vuol garantire la sicurezza dei cittadini senza mai perdere di vista il valore della solidarietà”.
Certo, invece l’immigrato-essere umano non esiste.
Complimenti.

Io alla ex sminigonnata che ora fa finta di essere laureata in Tuttologia applicata alla Gnoccaggine vorrei dire che:
1) in un mondo perfetto, e non perfettibile come il nostro, sarebbe meraviglioso dare contributi, ferie, tredicesima, quattordicesima, superminimo, gratifiche e stretta di mano alla badante che fa "il lavoro sporco" al posto tuo.
Però questo non è possibile, almeno nel 90% delle famiglie italiane che non potrebbero affrontare quest'onere già sufficientemente gravoso (ah, ma se ci detassano gli straordinari cambia tutto).
Qui non si parla di assumere una colf, ma di necessità impellenti, di assistenza che non può essere svolta diversamente nemmeno con tutto l'amore del mondo. Tranne che la donna della famiglia non rinunci a lavoro e carriera per svolgere le incombenze della badante, determinando comunque terribili squilibri nel bilancio domestico.
Che in paese come l'Italia in cui l'occupazione femminile è al minimo europeo mi pare un'ottima soluzione, caro il mio Ministro ripulito e vestito solo con colori neutri.
2) la stragrande maggioranza delle donne che vengono in Italia a fare le badanti vengono dall'Est Europeo e non vogliono restare in Italia. Vengono, stanno al massimo 5 anni e poi tornano da quello che resta delle loro famiglie. Vengono in Italia per mandare le rimesse a mariti ubriaconi o, se va meglio, a genitori che le tesaurizzano. Devono costruire case, mandare i figli all’Università o accantonare qualcosa in previsione di.
Sinceramente se ne sbattono dei contributi italiani o di avere una posizione INPS e non vogliono un giorno diventare cittadini italiani, figurarsi essere “messi in regola”. Sempre secondo la mia esperienza, ovviamente.
E quindi?
Che si fa?
Si potrebbero studiare formule e sgravi per le famiglie e stabilire un regime fiscale agevolato.
Regolarizzarle con un regime transitorio, allungando i permessi a tempo.

E soprattutto bisognerebbe avere coscienza esatta delle cose di cui si parla, senza farle sempre a tirar via solo per accontentare l’opinione pubblica.

Ma forse è meglio se inizio a guardare Buona Domenica…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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