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27 aprile 2006 4 27 /04 /aprile /2006 17:58

Con circa 10 anni di ritardo, perché noi qui in provincia siamo sempre avanti, è arrivato anche a Perugia la grande moda innovativa per agganciare il cuore della vostra anima gemella e vivere per sempre felici e contenti dentro un romanzo Harmony.

Siori e siore, rullo di tamburi… Ed ecco a  voi lo Speed-date!!!

Improvvisamente non c’è più locale che possa vivere senza. Una vera mania, un dilagare inautorizzato di papabili amanti che vagano desiderosi per le vie della città.
Sì.
Come no?
Tuttavia, fioriscono ovunque appuntamenti imperdibili ed emozionanti, come se la gente di Perugia non fosse sempre ed inderogabilmente (e parecchio tristemente) la stessa.

Pro e contro della vita in un piccolo centro: tutti ti conoscono, almeno di vista, e tu stesso conosci tutti.

Ed allora, la possibilità di fare nuove e, si spera, interessanti conoscenze, viene ridotta ai minimi termini dalla logica matematica e lo stesso giochino di cui sopra perde drammaticamente senso.

Ma che cos’è lo Speed-date?

Se non siete trendy e nemmeno un po’ cool, e di queste cose non sapete proprio nulla, tranquilli! Io, vostro faro nel buio della mediocrità, vi farò luce attraverso questo mondo misterioso.

Lo Speed-date ha poche e semplici regole, che anche le menti più semplici e decerebrate possono riuscire tranquillamente a seguire con un certo impegno ed applicandosi costantemente.

Ordunque, applichiamoci:

- ad ogni serata possono partecipare massimo 100 persone, 50 ragazzi e 50 ragazze (sì, vabbé…). Ad ogni partecipande viene dato un adesivo da attaccare al petto dove dovrà scrivere il suo nome o nickname (Farfallina? Orsacchiotto? Machovero? Piccolina?)

- nel locale ci sono 50 tavolini. Ad ogni tavolino si siedono un ragazzo ed una ragazza, l’uno di fronte all’altra con tre minuti per parlare e conoscersi sommariamente. Periodo di tempo in cui lui millanterà di avere la Porsche invece della Panda e lei una vita sociale e/o sessuale da capogiro, nonché un carattere da donna di mondo.

- Allo scoccare del terzo minuti, dopo 180 secondi intensissimi, implacabile suona la sirena ed i ragazzi scalano di un posto, tutti pronti per nuove emozionanti avventure. Proprio come l’Enterprise nel quadrante Delta. E con la stessa alta possibilità di incontrare forme di vita aliene, oserei dire.

- Dopo che avrete parlato con tutto (Mumble, mumble… 3 minuti per 50 persone… oddio, 150 minuti!!), avrete la possibilità di parlare una seconda volta solo con le persone che ti interessano. In questo colloquio potrete approfondire la conoscenza, ma dovrete tenere comunque le mani a posto, e scambiarvi anche il numero di telefono. Urka… addirittura!!

- Alla fine di tutti i colloqui, più bigliettini coi numeri di telefono gonfieranno le vostre tasche, più sarete stati apprezzati ed ammaliatori. Proprio come alle feste delle medie, solo che allora i cellulari non esistevano ancora.

Bene.


A parte lo squallido, a parte la matematica certezza di incappare nel diciannovenne brufoloso stordito dalla Playstation o nel cinquantenne porco schifoso, a parte soprattutto una puntata di CSI in cui proprio tramite Speed-date un ladro sceglieva le sue vittime e le uccideva dopo averle derubate… ne abbiamo bisogno? Davvero?
Ma davvero??


In un mondo come il nostro, perché abbiamo bisogno di questi giochi per conoscere gente nuova?

Abbiamo smesso di essere animali sociali?

Siamo diventati druidi chiusi ognuno nella propria arnia?

E che gente li frequenta, questi posti?

Reietti della società? Sfigati cronici? Oppure gente normale?

La gente è così sola?

E le relazioni umane sono così in crisi?


Una volta, per conoscersi, ci si dava appuntamento fuori dalla chiesa dopo che ci si era occhieggiati per tutta l’orazione, distogliendo lo sguardo se per caso gli occhi si incontravano anche solo per errore.

Forse è proprio il pudore e l’intrigo che sono venuti meno?


Nell’era del cybersex, del sadomaso, del bondage, dello scambio di coppia, della libertà sessuale più sfrenata e fotografata, siamo all’improvviso diventati tutti più timidi ed impauriti?

E se fosse il ruolo dominante della donna a spaventare l’uomo?

Un luogo comune? O verità?

Io, intanto, non ci vado.

Mica per niente, ma logorroica come sono in 3 minuti nemmeno lo faccio parlare e questo scappa a gambe levate.

In pratica, ora che ci penso, la storia della mia vita…

 

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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