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5 maggio 2006 5 05 /05 /maggio /2006 16:00

Primavera che invade le strade, gli uccellini che cinguettano, il sole che brilla nel cielo terso, i fiori che sbocciano sui rami dei ciliegi e sui cigli delle strade come ricami. Oh, quale momento più bello per innamorarsi, per cedere il proprio cuore alle lusinghe della passione, per rotolarsi nei prati col proprio amato, per bucoliche passeggiate manina man… STOOOP!!!

EHI, FERMA TUTTO!

Uè, mica stavate immaginando melense scene di sbaciucchiamenti adolescenziali?
Vi pare questo il posto adatto?? Svergognati!
No, dico io, ho preso cinque etti solo a scriverle ‘ste cose zuccherose e caramellate alla De Filippi! E tre solo a pensarle!! La mia cellulite ringrazia e fa l’inchino riverente e grata.

Vero è che l’arrivo della stagione “romantica” per eccellenza in cui io, per colpa del destino cinico e baro, mi ritrovo sempre scaricata dal mentecatto di turno, impone delle riflessioni e fa sentire ancora più forte la solitudine.

Che cos'è l'amor
chiedilo al vento
che sferza il suo lamento sulla ghiaia
del viale del tramonto

Già… che cos’è l’amore?
A quindici anni l’amore è tutto.
Il batticuore, l’ansia del non poter respirare, la vita che non scorre senza di lui: senza l’amore. Che non sempre è indirizzato verso la stessa persona, ma pazienza.
Innamorati dell’amore, con le stelline negli occhi e la tremarella nelle gambe. Bello è che per molta gente (quasi tutti maschi, ma qualche rara eccezione c’è anche fra le femmine), quest’età si procrastina fino alla pensione.

Finita l’età degli uccellini, dei cuoricini e dei tre metri sopra al cielo, cosa resta dell’amore ai trentenni di oggi? Ma esiste l’amore? A parte l’oggettiva difficoltà ad inquadrare cotanto sentimento in maniera non demagogica nella società egoista e, diciamocelo, qualunquista ed abbondante di luoghi comuni e stereotipi da quaraquaqquà, intendo.
La voglia di dividere con qualcuno la propria vita e di camminare insieme c’è ancora? Io stessa per prima, devo essere sincera, trovo difficoltà a concepire la mia vita dipendente da qualcuno. O forse no.

Che cos'è l'amor
è un sasso nella scarpa
che punge il passo lento di bolero
con l'amazzone straniera

Che cos’è l’amore?
E’ quello cantato da poeti e musici nei secoli dei secoli e che riempie le antologie delle scuole superiori? E’ quello che straborda  dalla bocca dei talk show da casalinga disperata?
L’essere umano può provare qualcosa di diverso dall’attrazione fisica e sessuale verso un altro essere umano? E’ solo chimica?
Oppure può essere qualcosa che non assomigli alla bramosia del possesso, né all’affetto dell’amicizia e della consuetudine.
Esiste?
O l’amore è solo umano desiderio si affiliazione? Paura i invecchiare triste e sola, giocando alla zia zitella con i figli delle mie amiche e allevando una colonia di gatti persiani dalle unghie affilatissime e quindi innato desiderio di attaccarsi con violenza a qualcuno che ci salvi dall’oblio delle feste di Natale passate davanti alla tv?
Esiste?
Esiste?

Ovvia, orsù, non buttiamoci giù. Che poi alla fine si sopravvive anche senza e pure discretamente bene, approfittando delle occasioni che la vita ci offre e fortificando la corazza protettiva e caustica che Dio ci ha donato la seconda volta che Eros ci ha dato una travata in mezzo agli occhi.
Sì, si supera tutto.
Con gli amici, con l’ironia, con gli hobby, con le coccole della mia gatta ed anche, perchè no, i fischi degli operai per strada. L’ego ringrazia. Ringrazia sempre, anche se sono extracomunitari a cui piace la donna nutrita ed adiposa.

Ma si superano le delusioni d’amore, o queste sono solo picche d’orgoglio?

Nel suo ultimo, ottimista ed idilliaco libro, Micheal Houellebecq definisce l’amore ed il sesso come sensazioni che ben si accompagnano solo alla gioventù, lasciando poi solo un velo di patetico rimpianto nel momento stesso in cui inizia il processo di disfacimento della carne. A trent'anni sarò già troppo vecchia??

Che cos'è l'amor
è un indirizzo sul comò
di un posto d'oltremare
che è lontano
solo prima d'arrivare
partita sei partita
e mi trovo ricacciato
mio malgrado
nel girone antico
qui dannato
tra gli inferi dei bar.

Esiste l’amore? E’ vero che fa girare il mondo?

Tutti ne parlano, tutti ne hanno avuto traccia vaga, ma nessuno con certezza sa afferrarne il concetto. Si soffre in nome suo, più che altro. Inseguendo, magari, un’utopia. Vivendo con al sindrome di Catherine.

Magari sono io ce non ispiro amore. Sono strana, mutevole, visionaria, incasinata, saccente e allo stesso tempo troppo buona. Un casino che non è facile da comprendere. Bisogna averci voglia e tempo da dedicare.
Con questo carattere dovevo nascere minino come Scarlett Johanson, perché qualcuno abbia la voglia di prendersi una briga come la mia.

Eppure, bisogna continuare a tentare. Bisogna provarci. E’ nella nostra natura. Non possiamo vivere senza la parvenza di un sentimento forte che ci faccia alzare dal letto la mattina. Perché, alla fine del nichilismo più nero, del cinismo esasperato, siamo tutti alla ricerca di una speranza.

...L'amore, in cui tutto è facile,
in cui tutto è dato nell'attimo;
esiste in mezzo al tempo
la possibilità di un'isola.

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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