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14 gennaio 2008 1 14 /01 /gennaio /2008 23:40
A trentadue anni cominci a credere di sapere un po’ tutto.
Pensi di aver visto più o meno tutte le cose più strane e pazze, pensi che nulla ti sorprenderà con la forza dirompente di un sasso che spacca il vetro di una finestra in un assolato pomeriggio di primavera.
Sei convinto che le persone non possano più sorprenderti affatto, di sapere esattamente come reagiranno ad ogni piccolo o grande scossone della vita.
Sei convinto di sapere come gira il mondo.
Ne sei convinto, arrogantemente convinto.

E proprio quando ne sei certo, quando non credi che le persone che ami o che hai intorno ti sorprenderanno mai, quando pensi di sapere tutto e di leggerlo nella faccia della gente come in un libro stampato, allora la vita ti fa vedere i suoi denti bianchi, digrignandoli e soffiando come un gatto a cui hai pestato la coda, saltandoti alla gola.
Piccolo arrogante presuntuoso tesserino.
E non è che sia sempre un male.
O che faccia male.
Anzi.

Fai la cosa che ti fa più paura, la affronti a viso aperto con la faccia dell’incoscienza e scopri che il diavolo non è mai brutto come lo si dipinge e che bastava lo stesso coraggio che serve per salire sulle montagne russe.
E niente di più.
Solo una piccola dose di follia.
E la consapevolezza piena di fare la cosa giusta.
Averlo saputo, l'avresti fatto prima.
Ma ogni cosa ha i suoi tempi, dicono.

Riscopri che le persone che hai intorno ti amano, si fidano del tuo giudizio e sono più aperte di quello che tu potessi mai anche solo immaginare.
Credere che il mondo possa anche girare dalla parte che dici tu.
Che non sia un posto del tutto sbagliato.

Succede così che chi non senti da tempo si riaffaccia alla tua vita per comunicarti una decisione fondamentale per la sua esistenza, facendoti sentire importante anche se i sentimenti che vi legavano sono morti e sepolti, rivelando una sensibilità nei tuoi confronti che ti lascia interdetta.
Stupita.
Ma sa di buono, di vero.
Di leggero rimpianto per quello che non è stato.
E la fine della telefonata ti ha lasciato un sorriso, una fede rinnovata nell’essere umano.
Forse, e dico forse non tutte le persone sono cattive.
O sceme.
O entrambe le cose.

Pensavi che non sarebbe mai successo, pensavi di sapere tutto.
Credevi che fasciarsi la testa prima di averla battuta fosse l’univa way of life possibile per l’essere umano.
Ma sbagliavi.
Pensavi fosse tutto difficile, ma forse non lo è.
Forse basta credere. E se non basta, crederci un po’ più forte.

E la vita può sorridere…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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