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11 febbraio 2005 5 11 /02 /febbraio /2005 10:11

La percentuale di gente che va dallo psicologo è in continuo aumento. In voga, oserei dire, come se necessitare dell'aiuto psicologio di un professionista fosse quasi trendy.
Madonna, Gwyneth Paltrow, Tom Cruise.
Non si fa un passo senza lo psicologo.
O senza l'astrologo, ma questo è un altro discorso...

L'analisi transazionale è in prima linea, causando notevoli squilibri mentali specie nei maschi già squilibrati di loro.
Molte altre persone, al contrario, ci dovrebbero andare eccome.
Ma non lo fanno.

Chi è oggi, nel nuovo millennio, nell'era del know yourself, della new age, del reiki, dell'analisi più avanzata non si è mai sottoposto a qualche seduta? 
Chi???
Facile. IO.

Un po' perchè vivo ancora al paesello e ho la mentalità chiusa, un po' perchè uno psicologo è comunque caro come una seduta di epilazione definitiva (e, forse, alla fine della fiera meno utile), non ci sono mai andata.
Se non ci sono andata ancora, a dire il vero, lo devo anche al mio famosissimo gruppo cd. DI AUTO AIUTO.

Senza arrivare alle tendenze Made in USA in cui c'è un gruppo di auto aiuto per tutto, pure per smettere di ficcarsi le dita nel naso, e senza nulla togliere al pensiero illuminante della mia guru ed al solerte Giacomo, io ho le mie tre amichette del cuore.
Pazienti, zelanti e presenti, siamo quattro belle donne tutte diverse tra di loro accomunate da una enorme sfiga in amore e dalla devastante condizione di donna single nel 2005.

A parte le 6785 e-mail giornaliere scritte a circolo con il metodo "rispondi a tutti" che se ti distrai un attimo c'è il caso che la posta ti si intasa come non mai, le mie amiche ci sono sempre.
Basta che scatti per una di noi l'emergenza e di corsa ci ritroviamo a circolo, col Cosmopolitan in mano a maledire il genere maschile gretto e insensibile o a denigrare il capo con le mani lunghe e il cervello piccolo.
Guardandola da fuori, potrebbe sembrare quasi una copia mal fatta e perugina di Sex & The City, ma non è così. Innanzitutto è vero, alcune connessioni ci sono. Analizziamo i caratteri brevemente:
- ci sono io, laureata in legge con velleità di scrittrice. Poche idee ma confuse, shopping dipendente, finta cinica, in realtà romantica in attesa del Principe Azzurro o, in alternativa, di Mr. Big. Chiaramente un po' Carrie, siamo seri...
- poi c'è l'Avvogatta, avvocato rampante ma sfigato, sempre arrampicata in 100 cause, vessata dai maschi della specie, soprattutto se legati al legale. Lei non lo sa, ma nonostante sembri cinica e disincantata, cerca l'amore. L'avrà trovato? Troppo Miranda, c'ha pure il capello corto...
- abbiamo poi Claudia. Piccola, carina e pronta (dice lei) per una storia seria, per il vero ammmore. Charlotte?
- qui nascono i problemi, perchè c'è rimasta la leggermente ninfomane Samantha e la povera Vale non ce la vedo proprio!!

Ed è questo il limite degli stereotipi proposti dalla TV e dal cinema. Sono stereotipi. Non siamo un film, è la vita. Ed ha molte più sfaccettature. Non parliamo solo di sesso, parliamo di tutto.
Vita, amore, libri, cinema, famiglia, tutto.
Quattro donne molto diverse, con poco in comune in superficie, se vogliamo.
Ma quattro sorelle che si aiutano giorno per giorno.
Presenti, affezionate, comprensive.
Prive della cattiveria tipica delle donne tra di loro, ma quattro iene contro il mondo quando ci si rivolta contro.

E molto più economiche dell’analisi transazionale...

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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