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21 aprile 2012 6 21 /04 /aprile /2012 10:18

AsterixVino.jpgI politici italiani non attraversano un bel periodo.

A ragione, eh, perché il messaggio che passa dalle recenti (o meno) scoperte e indagini è che ammazza mazza ò tutti de’na razza (Ndr. necessita la traduzione dall’umbro?).

 

La sinistra italiana, poi, seppure non travolta direttamente dagli scandali e dalla pioggia di milioni rubati al paese è la più ridicola di tutte.

La peggiore proprio.

Dov’è?

Com’è?

Chi è?

Vendola?  No, non so, non credo. Anzi, lo so. No. Troppo fanfalucco, troppo vecchio dentro, troppo poco moderno e  molto modernista, con un vocabolario che lo rende antipatico dopo 30 secondi.

Bersani? L’uomo in bianco e nero? Oddio, no. Nonononono. E lo dico io, che nella notte dei tempi mi son tappata il naso e ho votato Ulivo. Con Mastella. Non so se mi spiego.

Renzi?  Mah.

E poi chi c’è?

Chi? D’Alema??

No, vabbè, mi astengo.

 

Se si vuol proprio parlare di politica, l’unica soluzione plausibile è la Francia, in cui il primo turno delle elezioni presidenziali è proprio domenica.

A parte Sarkò, presidente uscente che ovviamente non molla l’osso e si ricandida, e Marine Le Pen dell’estrema destra, il favorito è François Hollande, socialista della prima ora.

E mentre Sarkozy, confidando nell’asse con la sua amica Merkel,  rivendica il merito per non aver fatto pesare la crisi in Francia (la crisi non esiste… l’avete già sentita questa??) e  continua nella sua politica contraria a immigrazione e totalmente a favore del livellamento automatico dei paesi, Hollande chiede il tagli dei tassi della Bce, prestiti ai paesi di Eurolandia che ne hanno bisogno e indica nella finanza il male dei mali  che ha causato la crisi e la recessione (e i mercati crollano).

 

Ecco, io a Hollande lo voterei.

Domani.

Subito.

Pure adesso.

Non è un uomo nuovo, non è giovane fuori, ma (forse) potrebbe essere giovane dentro. Di rottura, almeno a chiacchiere, lo è.

E anche molti fra i francesi che ho conosciuto nel mio viaggio a Parigi la pensano come me. Magari davanti a un bicchiere di vino, ma non credo sia rilevante.

Perché, fondamentalmente, la gente è stanca.

Stanca di essere in balia dello spread e di altre cose che non capisce nemmeno ad inculcargliele coll’imbuto.

E giustamente.

 

In Francia (come in Italia) la gente non ne può più di vedersi calare la scure dall’alto, di farsi dominare dai cd. poteri forti e di sentirsi dentro una puntata di Voyager.

Sarà un caso che un terzo della popolazione, stando ai sondaggi, si divida tra estrema destra e estrema sinistra?

Per i più moderati, Hollande offre una speranza.

Una speranza di rivincita della classe media, bistrattata e in via di estinzione, che reclama un valore e un peso. La rivincita di chi aspetta sviluppo e nuove politiche sociali, ma non lo attende solo in astratto.

Domenica, secondo il mio piccolo punto di osservazione, sarà un punto di svolta.

In bene?

In male?

E chi lo sa.

Se dovesse vincere Hollande, la nostra sinistra dovrebbe iniziare ad uscire dal coma, proponendo idee, prospettive e valori concreti, che escano dal centrismo cattolico e stantio in cui è piombata.

E politici nuovi,  questo è poco ma sicuro.

Cazzo.

 

In tutto ciò una icona di Francia afferma la sua preferenza per Marine Le Pen (figlia di cotanto padre) definendola una donna meravigliosa e svelando che il suo presidente ideale sarebbe Putin (perché difende gli animali, le persone chissenefrega), scopriamo anche che Asterix è di destra. Non l’avrei mai detto, anzi la sua disobbedienza contro i Romani e la loro prepotenza mi pareva prioprio di sinistra.

Orca troia, non si può mai dire.

 

E comunque sono certa che Obelix la pensa diversamente…

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Published by Phoebe - in sick sad world
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