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5 luglio 2005 2 05 /07 /luglio /2005 23:54

Il tempo me lo immagino come una donna vestita di seta, coi capelli biondissimi, quasi grigi, sciolti sulle spalle.
Spande sugli oggetti, sui sentimenti, sulle emozioni, sopra ogni cosa, le sua polverina impalpabile che tutto ricopre.

I ricordi brutti si attenuano, solo il bello rimane ad accarezzarci la mente.

Anche se a cena dai nonni la domenica sera proprio non ci volevamo andare da bambini perché nonna preparava sempre gli spinaci, la prima cosa che salta alla mente ora sono le bolle di sapone che scoppiano nel cortile dietro casa, libere e bellissime nell’aria destate densa dell’odore del roast beef che si cuoce in forno.
Belle, le bolle di sapone.
Se chiudo gli occhi le vedo ancora.

E’ positivo, il tempo.
Rimuove i dolori, attenua le gioie.
Livella amabilmente stralci di vita rendendoli piccoli momenti di gioia da tenere nel taschino e tirare fuori quando la noia regna sovrana, in fila dal dentista o durante un viaggio troppo lungo in autobus.
Oppure quando un rumore, un dettaglio o una canzone ce li riportano in vita con una piccola magia.

Così il tempo copre con la sua patina anche i ricordi che fino a qualche mese fa facevano battere fuori dal petto il cuore ora sono parte dell’arredamento.

E’ sempre così?
E c’è un tempo massimo in cui questo meccanismo nasce, cresce, si sviluppa?
Me lo sono chiesta tante volte.
Dopo un addio, uno pseudo-amore finito male, dopo una delusione.
Quando il dolore sembra troppo forte per essere sopportato.

Quanto tempo ci vuole perché finisca nel dimenticatoio?
Quanto perché diventi un aneddoto da raccontare ad una festa?
Sei mesi?
Un anno, due?

Non c’è una ricetta. Succede.
Ma la cicatrice spesso rimane lo stesso.
Ma non solo per le cose brutte.
Anche per le belle.
Le diamo per scontato.
Le appallottoliamo come calzini usati in una parte del cervello.

Strana cosa il tempo, ingannatrice.
Ti porta via un po’ d’anima e anche se era quello che volevi, ti rende triste.

E un po’ più sola…

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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