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17 dicembre 2008 3 17 /12 /dicembre /2008 16:17

Poco lontano dall’azienda in cui lavoro hanno aperto uno di quei mega capannoni destinati alla vendita di prodotti per la casa.
Una specie di outlet del detersivo, non so se mi spiego.
Comodo e conveniente, sembrerebbe da fuori.
E poi, è proprio sulla strada di casa...

Ovviamente, la casalingua che giace addormentata in me si è subito risvegliata in preda all’eccitazione più totale.
Come non andare subito immediatamente a vedere contanta meraviglia?
All’ingresso, adornato di palloncini per l’inaugurazione, c’è un ometto dall’aria triste e scura che suona la fisarmonica chiedendo l’elemosina.
Entro e subito la tristezza tipica da outlet mi assale. Giustamente si tratta di un capannone, ci sono scatoloni un po’ dappertutto e gli scaffali non sono curati. Ma il posto è fornitissimo, con 35 tipi diversi di detersivo per i piatti, un vasto assortimento di pasticche per la lavastoviglie ed una infinità di ammorbidenti di tutti i colori e profumi da lasciare di stucco Nonna Papera.
Bello, mi piace!
Ipnotico e commerciale quanto basta.
Ed i prezzi sono davvero convenienti!

Vagando per gli scaffali ne trovo uno fatto solo di tazzine e servizi da caffè o tè. Ed ecco che rimango folgorata da un bellissimo set di tazzine con tanto di zuccheriera e vassoietto decorato in tema.
Una sciccheria.
Coi girasoli.
Ah, io adoro i girasoli.
Farei follie per qualsiasi cosa decorata a girasoli.
Bellissimi i girasoli.
Li adoro proprio.

Volete farmi felice? Corteggiarmi? Niente rose, ma girasoli!
Guardo il prezzo: euro 6! Un affarone!
Ma come faccio? Ci sono solo quelle esposte!
Cerco una commessa allungando il collo come una giraffa.
Eccola, arriva!
Phoebe (tutta gasata): “Buonasera, mi scusi vorrei questo servizio da caffè
Commessa: “Guardi non so dove sta, dovrebbe essere qui sopra” e così dicendo con il dito mi indica la parte superiore dello scaffale, ingombra di centinaia e centinaia di scatoline tutte uguali se non per il codice a barre.
Phoebe: “E quindi?
Commessa: “E quindi questo non è il mio reparto e non so dove mettere le mani. Mi spiace
Phoebe (supplichevole): “Ma non posso nemmeno prendere quello esposto?
Commessa (con aria da pincher a cui è stata pestata la coda): “No, se le vuole ci deve ripassare
Con massimo scorno, maledicendo il santo protettore dei detersivi, me ne vado.

Testarda, dopo una settimana ripasso.
Le tazzine coi girasoli saranno MIE!
Parcheggio, passo velocemente a fianco dell’omino con la fisarmonica, mi dirigo diretta allo scaffale incriminato. Il set da caffè coi girasoli sta ancora lì. Aspettava me!!
Dietro il set esposto ci sono quelli inscatolati (non oso pensare al poveraccio che ha messo a posto) e ne prendo uno con orgoglio.
Ma mi accorgo che manca il prezzo sia sulla scatola che sullo scaffale.
Becco una commessa (diversa da quella della settimana scorsa) che mi possa illuminare.
Phoebe: “Mi scusi, una domanda
Commessa2: “Mi dica
Phoebe: “Ma quanto costa?
Commessa2: “Non c’è scritto?
Phoebe (infastidita): “Eh, no!
Commessa2: “Un attimo che glielo porto alla cassa, così faccio leggere il codice a barre
Nell’attesa mi crogiolo pensando alle meraviglie della tecnologia che rendono la nostra vita così bella e semplice. Una strisciatina e TACC!
Sorrido ancora quando torna la commessa.
Commessa2: “Mi dispiace, non glielo posso vendere. Non sappiamo il prezzo.”
Phoebe: “Eh???????”
Commessa2: ”E’ così mi spiace. Dobbiamo ricontrollare l’inventario
Phioebe: “Ma l’avevo visto una settimana fa, costava sei euro!”
Commessa2: “Guardi, non posso proprio. E se poi costa di meno lei ci fa causa?
Phoebe (guardandosi intorno per cercare le telecamere di un qualche show di scherzi): “Ma dice sul serio?
Commessa2: “Le sembra che abbia voglia di scherzare?” quindi gira sui tacchi e se ne va.
Sono allibita.
La mia mente per un attimo è attraversata dall’immagine di me che prendo a calci gli scaffali e faccio venir giù tutte queste stramaledette tazzine, ma la situazione mi sembra così surreale da farmi andare via ridendo a crepapelle. Risata isterica?
Mah, chi può dirlo.

Dopo una settimana, tignosa come un cane con la rabbia, mi ripresento lì.
VOGLIO LE TAZZINE COI GIRASOLI, CHIARO?
Oramai è una questione di principio, perdindirindina!!!
Arrivo con passo marziale, scavalco l’omino con l’organetto, attraverso i corridoi con sguardo truce, arrivo allo scaffale incriminato… e le tazzine non ci sono più.
Finite.
Svanite.
Ma @*###@@ ladra puttana!
Maremma tazzina!

Non ci credo!!!

E ora?
Come faccio?
Come vivo senza?

Uh, guarda… hanno appena aperto un negozio tutto a due euro…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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