Overblog Segui questo blog
Edit post Administration Create my blog
27 febbraio 2006 1 27 /02 /febbraio /2006 12:53

Sono sempre stata una grande frequentatrice di palestre.

Un po’ per la pigrizia di non voler fare un sport che mi impegnasse troppo, un po’ per problemi fisici che mi obbligavano all’attività fisica costante, ma non impegnativa, mi sono sempre ritrovata a bazzicare questi affascinanti luoghi di aggregazione e di sudore autoindotto.


Vista la mia nota schiavitù verso la Nutella ed i suoi gustosi derivati, non posso essere qualificata come una schizzata che vive con una dieta di bresaola e gallette integrali allegramente intervallata da appetitosi filetti di tonno, e per questo non posso essere considerata una purista, ma visto che il mastodontico proprietario della mia palestra si nutre di proteine e panini al salame… credo di essere capitata nel posto giusto.

A parte la mia predilezione per lo step coreografato tendente all’acrobatico che mi portano a seguire stage ed improbabili quanto costosissime convention, la palestra è un ottimo osservatorio sociologico in cui ammirare il genere umano mentre prova a dare il peggio di sé.


I tipi umani che è possibile ammirare in quest’ambiente sono i più svariati, e tutti degni di menzione particolare.



Il piacione d’attacco.
Dinoccolato e spesso munito di ciuffo brizzolato, con il fisico da sollevatore di grissini, rompe le scatole a qualunque cosa si muova e di cui sospetta anche solo minimamente il sesso femminile. Parte all’attacco della nuova arrivata (che ancora non ha idea del potenziale rompimento di balle che il soggetto comporta) roteando le mani nel ciuffo e millantando cultura a iosa ed un’aria da gattino voglioso di coccole, causando dopo 5 minuti d’orologio nella malcapitata l’impellente necessità di correre nello spogliatoio.

La variante del piacione d’attacco è il piacione d’attacco muscoloso, pari in tutto e per tutto al genere principale, a parte il fatto che invece di cercare di intortarvi con la chiacchiera a vuoto, proverà ad incantare i vostri sensi muovendo i pettorali. Disgusto e raccapriccio. Diffidate e scappate. Veloci.

La bulimica.
Secca come la sbarra di un bilanciere, vestita (o meglio dire fasciata) da tutine improbabili che ne metto in mostra la mezza di reggiseno, passa le sue giornate sul rotex sudando ed ansimando (e tu pensi stia per morire, ed hai già in mano il telefono per chiamare il 118…) cercando di smaltire quel rotolino lì. Sì, proprio quello lì. Quello sopra il collo. Quello a cui sono attaccati i capelli. E tutti i vostri tentativi di convincerla che è magra non serviranno. L’ottenebrata confermerà non solo la sua grassezza, ma anche la vostra debortante magrezza. Sì, di voi che ne siete il doppio esatto. Sono belle cose.


Io-ballo-da-solo
Ce ne è uno in ogni classe di coreografia. E voi lo vorreste morto. Non negatelo, non credo sia peccato. Io, almeno, il mio lo voglio morto. Miope come Mr. Talpone (ndr. Lo spasimante di Pollicina, ma come… non lo conoscete????) ed allegro come un becchino con la depressione, spinto ad iscriversi in palestra dallo shock di aver compiuto 50 anni   e folgorato dallo scoprire il bello della coreografia. Compie movimenti al limite del circense, e tutti si domandano come possa essere sempre fuori tempo. Eppure, una volta almeno, per la legge dei grandi numeri, un otto lo dovrebbe indovinare… Col suo uno e ottanta, incurante dell’altezza media degli altri, si piazza davanti a tutti in braccio all’istruttore, con atteggiamento  irrispettoso e, diciamolo, stronzo. Epocale la volta in cui, a lezione di aerobica ha travolto l’istruttore causandone la caduta rovinosa e la speranza collettiva che si fosse rotto una gamba. Niente. E’ mia ferma intenzione di chiedere al mio amico gay di fargli cadere la saponetta sotto la doccia…


La comare
Voi ve ne state lì, ciarlando con le vostre amiche mentre vi spalmate la cremina, vi rivestire e ritoccate il make up, intente a ridere del poveraccio di turno o a disquisire sul sedere di uno, che eccola. Come un’aquila sul passerotto si inserisce nella conversazione, cercando di carpire notizie con cui riempire la sua vuota vita di moglie e madre. Già, perché spesso il soggetto è non giovanissimo d’età, ma giovanissimo nell’animo e nei vestiti. E si crede di essere tua cara amica solo perché usate la stessa panca. Invadente e viscida, va rimessa al suo posto per il suo stesso bene, chè se vi becca in una giornata storta rischia la vita senza nemmeno saperlo. Può infatti capitare, come è capitato a me, che stiate parlando con una amica del ragazzo che vi fa penare e che arrivi lei:

Comare: “AH! Ma allora trombi”

Phoebe: “…”

Comare: “Allora trombi, eh!!”

Phoebe (ripresasi in fretta dallo shock):”Sì, e salutami tuo marito!”


La bellona
Convinta e fiera del suo charme, va in giro con il cd. palo-al-culo e capello fluente sciolto e allegro. Consapevole di come nessuno possa resistere al suo fascino da pantera di periferia, si aggira maliarda e sicura in cerca di qualcuno da sbranare.

Se cade dallo step, rido fino a  domani, lo giuro.



Tutto qui?

Finisce tutto così?
NOOOO! C’è molto altro da raccontare, tanti altri coloriti personaggi da scoprire.
Un mondo variopinto e multiforme.

 

Potrebbe diventare una rubrica fissa…

Condividi post

Repost 0
Published by phoebe1976 - in vita vissuta
scrivi un commento

commenti

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code