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8 ottobre 2009 4 08 /10 /ottobre /2009 12:35

Io amo il Lago Trasimeno.
Io davanti al Lago Trasimeno ci sono nata ben 33 anni fa.
Io ci vivo, al Lago, e voglio continuare a viverci.
Io lo amo, come dicevo, ma sono anche molto consapevole dei suoi problemi in primis del prosciugamento progressivo delle acque e della crisi profonda che il turismo sta attraversando, complici anche flotte di zanzare assetate di sangue.
Come risolverlo?
Come far tornare il Lago agli antichi splendori degli anni ’80, quando un Trasimeno in perfetta salute accoglieva orde di nordici turisti assetati di birra e delle bellezze del luogo che venivano qui a passare le vacanze?

Io, un paio di idee ce le avrei, ma sono a lungo termine.
O comunque non immediate.
E faticose.

Prima di tutto, sul fronte materiale, una maggiore pulizia del fondo, facendo passare le dragatrici non una volta all’anno, ma un po’ di più.
Poi destinare gli addetti della Comunità Montana alla pulizia dei fossi e dei fiumiciattoli, oramai ostruiti di canne e massi a causa dell’incuria delle campagne e che impediscono alle acque piovane il deflusso verso il lago.
In tempi ormai lontani questo compito era svolto dalla manovalanza contadina, ma oramai nessuno lo fa più con conseguenze immaginabili.
O forse no, visto che nessuno ha mai avuto il genio di proporre un simile e concreto provvedimento.
Importante sarebbe poi prevedere multe molto salate per chi utilizza l’acqua del lago per innaffiare i campi circostanti. Negli anni’80 lo faceva anche mio padre, ora ha riconvertito i campi di grano in frutteto proprio per evitare gli sprechi.
Pregare che piova molto quest’inverno, ma proprio tanto, che magari Dio c’ascolta.
E ricordare che negli anni ’50 mio nonno attraversava il Lago a piedi, visto che s’era quasi asciugato, e anche se vederlo così dispiace e fa tristezza mi rendo conto che magari è solo un corso e ricorso storico.

In secondo luogo, promuovere il Lago Trasimeno come una bellezza italiana. E umbra.
La pubblicità è l’anima del turismo, no?
E allora, cazzo, perché non ho MAI visto promuovere la mia terra natia dalle istituzioni umbre?
Mai, non è capitato MAI!
Molte volte mi è capitato di andare fuori e conoscere gente straniera, ma anche italiana, che NON SA NEMMENO DOVE SI TROVA IL TRASIMENO.
Alcuni italiani pensano addirittura sia già terra toscana, immaginate. Eppure si tratta del quinto lago d’Italia, non di una pozzanghera.
Perché non promuovere un prodotto naturalistico di valore?
Va bene, l’Umbria ha tante bellezze, tra cui anche il Lago. Perché dimenticarsene? Conta più promuovere la Quintana di Foligno o Assisi?

Ma forse sbaglio tutto.
Perché invece di seguire la logica delle mie idee, la nuova grande ed ottima idea che circola in Umbria per risollevare finalmente il Lago Trasimeno è un’altra: un bellissimo e strafigo casinò “ecocompatibile” su Isola Polvese.
… 


Ora, io non capirò nulla, non sarà abbastanza intelligente o magari non ho la mentalità giusta da industriale (Silvio Berlusconi docet), però questa mi sembra una emerita cazzata.
E scusate la schiettezza.
Eppure i media umbri sono accorsi festanti ad acclamare la grande idea di tal Gianluca Bardelli, neo presidente della Casa Editrice Greentime.
Ora, prima di tutto caro Sig. Bardelli, che ne sa lei del Trasimeno?
Va bene, è umbro di nascita, ma sbaglio o non ci vive?
Sbaglio o si occupa di riviste per cacciatori?
Tralasciando la mia scarsa simpatia verso la categoria, mi dica una cosa, una sola: perché???
Perché costruire un casinò sul Trasimeno?
Quale sarebbe l’indotto che potrebbe generare?
Pensa davvero che una soluzione del genere sanerà i problemi (anche occupazionali) dell’area?
Quali specie di turisti crede attirerebbe sul Trasimeno? Non credo esista un target di turista ecologista/giocatore d’azzardo, lei sì?
E che titolo pensa di saperne di più degli addetti ai lavori che, su questo ha ragione in pieno, finora hanno collezionato pigri insuccessi?
E poi, come si costruisce un casinò “ecocompatibile”?

Ok, va bene, abbiamo frainteso e lei ci spiegherà.
Attendiamo fiduciosi.

Ma anche no.

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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