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11 maggio 2010 2 11 /05 /maggio /2010 22:34
Negozio di spezie a El Quseir. Io e l’Amoremio siamo in cerca di cannella, coriandolo  e tè alla menta da riportare a casa. Noi e la nostra combriccola siamo gli unici occidentali del mercato serale, ma siamo anche abbastanza tosti da saper contrattare con gli egiziani senza dire subito sì.  
Come ci ha spiegato la nostra guida, Adam, per gli egiziani contrattare è una forma di rispetto, un’usanza, ma anche una sceneggiata molto mediterranea con cui si divertono a chiacchierare e ammazzare il tempo.
Una fatica per i turisti più impazienti, un diversivo per chi è tignoso come noi.

 
Dopo 30 minuti di estenuante trattativa con Mustafa, il prezzo è sceso da cinquanta a ventidue euro. Io miro ai venti. Siamo ancora in lotta, comunicando un po’ in inglese e un po’ in italiano, quando lui guarda l’Amoremio e gli fa: “Terribile tua donna. Moglie?
Amoremio: “No
Mustafa: “Allora tu puoi vendere?” 
 
Apro una parentesi. Gli egiziani giocano molto sulla storia del baratto donne/cammelli per far ridere i turisti e rendersi simpatici arruffianandosi la clientela.  
Magari 30 anni fa sarà stato anche vero, ma ora è solo una leggenda ad uso e consumo della trattativa commerciale. Non penso che ci siano egiziani disposti a barattare cammelli per una bionda, ma è certo che i colori nordici in Egitto sono più apprezzati che altrove e non è inusuale che una bionda con gli occhi chiari riceva fischi e apprezzamenti anche se chiattona.
Non è un caso che qui ci siano più russi che egiziani.
Chiusa la parentesi.

 
Io mi fingo accigliata, rido, e ribatto: “E che ci fai con me? Sono scura di pelle e capelli. Praticamente egiziana!
Mustafa mi strizza l’occhio e ribatte: “Tu parla inglese ed italiano, buona per affari! Io vado a fumare narghilè e tu mandi avanti negozio!!
Ma pensa tu.
Pure l’egiziano maschilista fannullone.
Senza mollare la trattativa l’Amoremio gli risponde: “Che offri?
Mustafa sghignazzando sotto i baffoni: “Mmmm… cammelli?
Amoremio: “No, no, e dove li metto in Italia? Contrattiamo in soldi!
Mustafa: “Lire egiziane?
Amoremio: “Macchè! Con le lire egiziane ci compri tua sorella!
Mustafa: “E allora? What?
Amoremio, sempre più divertito: “Euro, oppure dollari!
Mustafa: “Eh!!! Italiano esigente! Però prima per stabilire valore misuriamo caviglia!
Phoebe: “Come??
Amoremio: “Dai, su, fatti misurare la caviglia!
Mustafa: “Dai caviglia?” e tira fuori una specie di metro da sarto.
Io sbarro gli occhi, incredula mentre l’Amoremio mi sollecita: ”Alza il piede, dai!
Phoebe: “Amore, ma la pianti?” Mi comincio un po’ a scocciare, non perché penso di rischiare la cessione (e poi, cessione ma di che? Mica sono una gallina!), ma perché questi due parlano come se io non fossi presente e la femminista che è in me comincia a scalciare. Torno seria: “Possiamo gentilmente tornare a parlare di spezie?
Momento di silenzio. 
Mustafa: “Va bene venti euro, ma tienitela tua donna. Troppo terribile!
L’Amoremio ride sotto i baffi: “Eh, lo so. Ma io sono un tipo paziente!
 
Sì certo, vabbè.

I maschi...

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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