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14 marzo 2005 1 14 /03 /marzo /2005 11:44

Su consiglio di un amico che lo definiva molto simile alla vita, con gran parte della mia banda ieri sera ho visto "Hitch".

Una commedia Made in Usa sull'amore, e già solo per questo ovviamente scontata.
Bei protagonisti (Will Smith è un vero... un vero... mi mancano le parole...), la cornice evocativa New York City, buoni sentimenti, tante risate.
Tutto come da copione.
Eppure mai avrei creduto di uscire dalla visione di un film divertente ed allegro con tanta voglia di piangere.
E dire che ci sono delle scene davvero elisaranti, anche se un po' troppo politically correct.

Hitch è un consulente per maschi in difficoltà che vogliono riuscire a conquistare la donna dei loro sogni.
Perchè, come dice lui, nessuna donna si sveglia la mattina e pensa: "Dio, spero di non essere rapita dal principe azzurro oggi!"

Sì, siori e siore, non si parla nè di sesso, nè di trasformare uomini comuni in gigolò rampanti, ma di AMORE.
E già questo serve per essere classificato come film...
Ma non è finita qui, perchè il nostro figaccione Hitch rientra nel proverbio umbro "Il ciabattino va sempre in giro con le scarpe sfonde" cioè lavora con l'amore, ma non ci crede. E' rimasto ferito da una donna e ora ha alzato un muro.
Finchè non incontra
una più cinica e stronza di lui, e allora...

Vabbè, non ve lo dico. Pagate 7 € alla cassiera del multisala e lo scoprirete.
Ma ovviamente c'è l'happy end per i nostri eroi, con tanto di pistolotto edificante per tutti e lacrimuccia di felicità.

La cosa che mi ha fatto riflettere di più non è stata la scena finale mielosetta e Made in Hollywood su cui, tra l'altro, ha subito i tubamenti di una delle poche coppie che ancora mi fa credere un pochino all'amore e stavano seduti accanto a me.
E' stato il fatto che molte frasi della protagonista le potrei aver dette e/o scritte io.
Perchè lo dice sempre anche la Vale che me ne vado in giro con un vaffanculo scritto in fronte l'aria di chi vuol essere lasciato in pace.
Le uniche differenze sono che io non sono abbastanza figa per essere redenta da Will Smith e, soprattutto, che la vita non è fatta di celluloide.

L'amore non esiste, o meglio, forse non esiste per me.
Nessuno potrà farmici tornare a credere, almeno allo stato attuale delle cose. Non credo di potermi più sentire come Catherine che corre nelle brughiera verso il suo Heathcliff. Che poi, il loro è amore? Lei muore e lui diventa una specie di pazzo psicotico. Bell'affare. Bell'affare davvero.
Non ci credo più alle favole, il romanticismo la vedo come una melensaggine inutile e lontana.
Sono diventata cinica, le storie d'amore mi fanno pensare subito alle soap opera.

Sono cresciuta, ho preso tante botte, raramente ne ho date.
Ora davanti a me ho due strade: iniziare ad essere stronza e far pagare lo scotto del mio cinismo ad primo disgraziato che passa (che tanto come dice l'Avvogatta "Pure il tuo migliore amico è stato bastardo con una donna almeno una volta nella vita") o stare sola.

Ecco, io ad essere stronza proprio non ci riesco. C'ho provato, ma va totalmente contro la mia natura. Mi fa fatica e poi mi viene male. La notte non riesco mica a dormire tanto bene.

Quindi, me ne sto sola. Magari tra un po' mi prendo un'altra gatta.
Pastori alsaziani no, però. Che poi magari se mi succede qualcosa di brutto mi ritrovano mezza mangiucchiata e non mi piace.

Meglio aver a che fare coi gatti, và...


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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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