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25 maggio 2011 3 25 /05 /maggio /2011 20:04

Sono figlia di Umbria Jazz e delle strade della mia città piene di gente, musica e caos. Ah, anche birra. 
Il jazz è così, unisce la gente, anche gli sconosciuti, e nel nome della musica dell'improvvisazione (ma non poi così tanto) si incrociano strade e destini.
Già, sono figlia di Umbria Jazz, che si svolge nella mia città ogni seconda settimana di luglio di ogni anno. 
Sì. Ma quest'anno, presa dalla voglia di prenotare e di uscire da un inverno denso di lavoro e problemi come se fosse fatto di caramello, ho prenotato le vacanze con largo anticipo.
Santorini, una settimana, io e l'Amoremio.
Bello, direte voi.
Sì, bello, lo dico anch'io.

Peccato che senza accorgermi ho prenotato proprio quella settimana lì.
Insomma, quest'estate niente musica.
Mi stavo quasi rassegnando quando ho ricevuto una mail dalla mia amica Chiara. Perugina trapiantata a Torino per lavoro che mal concilia la mancanza del lago con una città grande e caotica e proprio per questo cerca di mantenere le amicizie storiche
Perchè non mi vieni a trovare? recitava la mail Se vieni, al  Gru Village c'è una bellissima rassegna jazz!

Il suo invito mi ha lasciato basita. Perché, diciamocela tutta, un centro commerciale che mai potrà organizzare? Sì, perchè 
 Gru jazz sfrutta gli spazi del centro commerciale Shopville Le Gru, in un contesto molto vasto che per tutta l'estate prevede una serie di eventi organizzati, appunto da Le Gru. Sì, ok un bellissimo centro commerciale con dentro una palestra di quelle fighe, 180 negozi di tutte le specie, un parco divertimenti, addirittura una radio tutta sua, ma resta comunque una struttura insolita per un festival. 
Ma cosa potrei mai aspettarmi? 
Al massimo Marco Carta che distribuisce foto e cioccolatini a dodicenni ormonose. 

E Torino non è nemmeno dietro l'angolo, insomma.

E così sono andata sul sito, ed appena aperto i miei sospetti sembravano confermati: Marco Carta e i reality in pole position. Ma poi ho sfogliato il programma scoprendo che si tratta di una cosa seria, con prevendite e tutto il resto. E mentre mi perdevo tra i nomi in cartellone, Chiara (che difficilmente accetta un vedremo come risposta) mi ha mandato un sms: Se vieni per il sei luglio, un mio amico ci ha trovato due biglietti per Seal
Seal.
Gli anni novanta.
Com'ero gggiovane.
E pure Seal con le treccine.

Oltre a Seal ci saranno Mario Biondi, Randy Crawford, la Torino Jazz Orchestra e molti altri. Non vi piace il Jazz? Mah... anyway ce n'è per tutti i gusti, dalla musica pop, ai figli dei reality, passando per il cabaret e per veri e propri spettacoli stile Broadway. Per esempio uno spettacolo sugli Abba il 6 agosto che sto considerando.

Ok, ci sto.
Ho risposto di getto, e andiamo a vedere sto Le Gru jazz visto che quest'anno mancherò UJ.

Ho detto sì di pancia, senza nemmeno pensare a richiedere le ferie. 
Ora che ci penso, senza nemmeno dire nulla all'Amore mio.
Aehm...
E ora???

No we're never gonna to survive unless, we are a little crazy.. 

 

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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