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26 luglio 2005 2 26 /07 /luglio /2005 12:55
Era tanto che Roma capitale non rivedeva la mia faccia.
E non perchè io non ami la città eterna, anzi.
Ci vivono alcune delle persone più importanti della mia vita, persone a cui voglio bene e senza le quali la mia vita non sarebbe quella che è.
In testa a tutte, ovviam
ene, la mia Guru ora felicemente accoppiata con una persona così prepotentemente eccezionale da non sembrare un maschio.
Ok, scherzo.
Forse.
 
Il mio weekend romano è iniziato benissimo, con la magia di Castel S. Angelo illuminata a  giorno, piena di vita, musica e gente. Mi sembrava che da un momento all'altro, un soldato vestito in cotta di ferro ed elmetto uscisse fuori da qualche merlo. Dall'alto della Terrazza dell'Angelo, Roma sembra diversa, senza il clamore, il caos e il traffico. E da lassù il Gianicolo, il Quirinale, tutti i colli si esprimono nella loro bellezza più grande, dimentichi del casino in cui solitamente sono immersi e del traffico che annaspa sotto le mura.
Sabato poi, era il gran giorno. Da sei mesi il bilgietto del concerto mi guardava dalla vetrinetta della mensola ammiccante e finalmente il momento è giunto.
Del concerto tante cose si potrebbero dire in più del riassunto ufficiale.

Si potrebbe dire che Miss Sarajevo con la parte di Pavarotti fatta da Bono è valsa da sola i 40 euro del biglietto.   
Si potrebbe dire che anche se Stay, la mia canzone preferita, non era in scaletta, una lacrimuccia con I still haven't found c'è scesa lo stesso, pensando a chi canticchiando questa canzone mi chiese se avevo trovato quel che stavo cercando, ricevendo da ma la sincera e disarmante risposta "Non lo so quel che cerco". Che una canzone degli U2 legata ad un ricordo, gira gira ce l'abbiamo tutti.
Si potrebbe dire che il palco era bellissimo, l'Olimpico impressionante e l'atmosfera eccezionale.
Tutte cose vere.
Ma l'emozione non si può descrivere.
 
Roma è sempre bellissima.
L'ho vista la domenica mattina alle otto. Deserta, limpida, sognante.
L'Aventino, il Colosseo, i Fori.
Ancora mezza addormentata dopo i bagordi del sabato sera.
Sembrava tutto finto.
Sospeso in aria.

E poi shopping, amici, facce vecchie e nuove.

Mancavo da tanto, ma è stato come se non fossi mai andata via.
Anche se continuo a perdermi, ed il mio senso dell'orientamento leggendario è sempre lui.
 
Aspettando le vacanze vere...
 

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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