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22 novembre 2007 4 22 /11 /novembre /2007 23:39
Da piccola ti raccontano le favole.
In genere per dormire, ma anche per tenerti tranquilla.
O, almeno, a me mia madre e mia nonna le raccontavano sempre, ed è forse per questo che sono uscita fuori così.
Chissà se alle bambine di oggi si raccontano ancora.
Le favole, dicevo...

Nelle favole è tutto chiaro, nitido, senza sfumature, con una trama semplice e ben delineata.
La principessa bella e buona, dolce e timorata, supera un tot di traversie inenarrabili tra cui spiccano fusi avvelenati, draghi dall'alito pestilenziale, maghi zozzoni e vecchiacce invidiose e foruncolose, per poi finire tra le forti braccia risolutrici e rassicuranti del principe azzurro. Di certo un discreto paio di bicipiti, niente da dire.

Poi, non essendoci i PACS all'epoca (e nemmeno ora, qui nella cattolicissima Italia), la principessa bella e buona ed il principe azzurro convolano a giuste nozze, con tanto di svolazzamento di piccioni, petali di rosa, campane in festa e vestito bianco immacolato da verginella doc (e non sghignazzate, è una favola, quindi può starci!), il tutto condito con una colonna sonora mieloso-festosa e da campanacci attaccati alla carrozza, che parte verso lidi lontani e verso la felicità eterna.
Segue scena che si chiude a cuore con un happy end sbriluccicoso.
E giù il sipario.

Ora, ammesso e non concesso che si possa arrivare ad ammettere che esista la persona giusta, il famigerato Mr. Right e che si riesca ad incontrarla, perfino. E per assurdo ammettiamo che lui, sì proprio il lui che ci fa battere il cuore fortissimo, si innamori di noi.
Ecco, direte voi, a posto.
Lei ama lui, lui ama lei.
All you need is love.

Happy end per tutti, piccioni, petali di rosa, sbriluccichini e campane in festa per tutti.
Questo è quello che uno si aspetterebbe.

MA NON E’ COSI’.

Ma proprio quando nelle favole cala il sipario e parte …e vissero felici e contenti, nella vita vera siamo ancora al primo livello di difficoltà.
Una volta incontrata la persona giusta c’è da lottare tutti i giorni. Un passo avanti ed uno indietro, in un balletto eterno di prendere e lasciare, di piccole sconfitte e grandi gioie.

Non bisogna mai mollare la presa, far calare l’attenzione, dare l’altro per scontato.
E’ assodato come il principe azzurro, appena tornato dal viaggio di nozze, abbia iniziato una rovente tresca a tre con entrambe le sorellastre, relegando Cenerentola a pulire i pavimenti attorniata da topini che ballano e cantano posseduti dallo spirito di Walt Disney e omaggiandolo soltanto di occasionali sveltine alla missionaria.
Questo perché lei si è adagiata nel feticistico culto delle sue scarpette di cristallo tralasciando il resto.

In poche parole, costruire un rapporto non è facile.
E' una lotta quotidiana, una sfida con sè stessi e con la persona che si è scelto di avere davanti.
Molto spesso si pensa che basti l’amore per farlo funzionare.
Se c’è l’amore, c’è tutto.
Anche se si discute, si urla persino. Un cerotto, forse due, e tutto torna (quasi) come prima.
E domani è un altro giorno.
Perché ci basterà l’amore. Ammesso che sia di entrambi.

Ma a volte non basta, a volte i problemi che si generano sono troppo grandi, affogano l’anima in un mare di cose non dette, questioni non risolte, parole pronunciate a metà ce diventano giganti con i piedi d’argilla.
Un calzino lasciato in giro, i piatti nel lavabo e si entra nel vortice delle recriminazioni.
E in men che non si dica, la porta sbatte, le urla finiscono, rimangono i cocci.
Chi l’avrebbe detto che il principe azzurro se ne sarebbe andato così, lasciando solo il mantello ancora da stirare?
Eppure succede, succede anche quando le premesse c’erano tutte.
Succede, succede spesso.

Ma la colpa di chi è?
Della società che ci rende piccoli egoisti incapaci di rinunciare alle nostre abitudini?
O il principe azzurro non era tale? Mr. Right esiste o no?
Siamo noi che idealizziamo i rapporti, cercando di plasmarli nella nostra mente fino a snaturarli dimenticandoci della persona che abbiamo accanto?
O siamo solo creature innamorate dell’amore?
Ed il destino? E se fosse solo colpa sua?
O le favole non esistono, così come i sogni?

In ogni caso, non svegliatemi…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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