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11 febbraio 2007 7 11 /02 /febbraio /2007 21:31
Non è che abbia seguito molto il Grande Fratello quest’anno.
Non per snobismo o per insofferenza intellettuale, semplicemente per i casi del fato.

Il giovedì sera alla stessa ora Italia Uno propone le nuove puntate di CSI New York ed il fascino di Gary Sinise che arresta malviventi semplici e serial killer non è da sottovalutare. Inoltre, mi resta ancora una parvenza di vita sociale.

Quindi, tutto ciò che so del GF7 mi viene direttamente dal Daveblog, da Zoro, dai giornali spazzatura che mia sorella lascia al bagno e da Mai Dire Reality.

E l’altra sera la Gialappa’s mi ha fatto conoscere una donna degna di nota, un personaggio degno di questo epiteto nel grigiore delle cubiste tutte uguali.

La russa Diana Kleimenova.

Già il parentado la agevola: il padre è ignoto, ma la madre faceva la contorsionista in un circo. Vi pare una cosa normale? Inoltre, il suo sguardo da matta psicotica e la bocca troppo grande sempre cristallizzata in un sorriso di plastica, la rendono perfetta come icona del miglior libro di Palahniuk.

Che ti fa la folle?

Nella pseudo-cattolica Italia che fa finta di scandalizzarsi davanti ai PACS, la sera stessa dell’inizio della trasmissione si butta subito addosso al pompiere Alessandro (peccato non ci fosse la figura dell’idraulico nella casa, sennò sarebbe stata la trama ideale per un classico del porno) e ci fa sesso senza nessun problema.
Con l'amplesso ripreso in diretta TV.

Lei, tranquilla e candida, si accoppia davanti agli italiani guardoni che hanno comprato uan ricarica del digitale terreste solo per questo.

Visto, preso.
Olè.

Spiazzando gli stessi autori del programma, che ancora non avevano avuto il tempo materiale per montare una presunta love story che potesse aumentare gli ascolti non proprio esaltanti.
Disinibita, caciarona, folle.
Anche discretamente zoccola, siamo sinceri.
Più che discretamente.
Assai.
Proprio baldracca, via.

Ed il pubblico delle casalinghe votanti (e anche gli autori, siamo seri) l’ha punita e cacciata in esilio a Buona Domenica (ci vanno ancora gli sfrattati?) e trasmissioni affini, condannandola ad un futuro prossimo di ospitate in discoteca e alla sagra dello gnocco, nonchè ad un più remoto ingaggio da pornostar.

E non avrebbe mai attratto la mia attenzione, se non fosse stato per uno dei giornali di mia sorella, depositato nella zona della casa che più gli si confà: il bagno.
Ecco che su Eva Tremila mi ritrovo un ‘articolo su questa ragazzetta russa tutto incentrato  sulle sue tanto vantate ed abusate abitudini sessuali.

E leggiamo, via.
Tanto siamo qui.

Domanda: “Ha sconvolto tutti facendo sesso la prima sera con Alessandro”
Risposta: “L’ho visto, mi è piaciuto. Me lo sono preso. Se un uomo mi attira, faccio di tutto per averlo.

Olè!
Ma complimentoni per la sincerità, la sagacia ed il coraggio!

Vedo un paio di scarpe e le prendo. Perché no? Non sono manco tanto care!

Domanda: “Secondo lei, perché l’hanno votata?”
Risposta: “Perché la maggior parte delle donne che non sono libere sono ipocrite ed invidiose. Hanno paura del giudizio della gente e così sparlano di chi è libera”

APPLAUSI!
Qui mi tocca darle ragione. Aggiungendo che spesso  sono anche gli uomini che davanti ad una donna che si comporta più o meno come loro sono spiazzati, spaventati e fuggono manco fosse un marchio d'infamia.

Vale ancora il gioco delle parti come nell’Ottocento, solo che invece di lasciar cadere fazzoletti profumati si mandano sms. Che schifo.

Domanda: “Ha mai fatto sesso a pagamento?”
Risposta: “No, anche se è capitato che mi chiedessero sesso in cambio di favori. Ma ho rifiutato.”

Seeeeee! Vabbè, e che non t'andava bene la cifra???
Non ci credo mai.
Una che gira nuda per casa, strusciando con il didietro addosso a tutti i portatori di pene che incontra… Ma figurati.

Chissà come mai è arrivata in TV, ma figurati!

Domanda: “Quanti uomini ha avuto?”
Risposta: “Venti”

EH, ACCIDENTI!
Addirittura venti!
Capite, venti! VENTI!
20!

VENTI!



Un attimo… venti…
1, 2, 3…
4, 5…
6, 7, 8, 9…

Cioè, non è che venti siano poi tantissimi. E non che è stiamo qui a giudicare sui numeri, che volete che conti? Un numero è un numero. Solo un piccolo numero.
Anzi, venti sono proprio pochini, se ci si pensa per bene.
Quanti volete che siano venti.
Pochi.

Pochissimi.

Perchè, avete qualcosa da dire?

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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