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29 agosto 2007 3 29 /08 /agosto /2007 00:24
Il mio paese ha delle dimensioni ridicole.
Eppure, può capitare di non incontrare una persona per anni, per poi trovarsela davanti così, all’improvviso, al supermercato.
E magari hai in mano un pacco di assorbenti.

Ed è così che oggi ho incontrato un mio ex.
No, fermi.
Non immaginate scenari erotici tra gli scaffali delle merendine. E nemmeno liti furibonde con lancio di lattine di pelati.
Non è quel genere di ex.

Trattasi di un ex antidiluviano, i cui possibili reati sono abbondantemente caduti in prescrizione ordinaria.
E’ stato quel genere di fidanzatino che ti viene a prendere la domenica pomeriggio con la macchina sportiva tirata a lucido per andare a fare una passeggiata e che ti riporta a casa per cena. Quel genere di fidanzatino con cui passi un’ora a baciarti in macchina e stop. Finisce tutto lì.
Non c'ho nemmeno fatto mai sesso, immaginatevi voi.
E per di più era accompagnato da moglie e prole, un bambino tondo e castano che avrà avuto 3 anni circa. Ah, buono a sapersi.
Lei è la tipa per cui mi ha lasciato, su cui riversai tutto l’odio di cui è capace una adolescente, con tanto di creazione da parte della comitiva di epiteti ed improperi a carico della malcapitata.
Che, ovviamente, era più brutta, grassa e scema della sottoscritta ma, sicuramente, (qualcosa me lo suggeriva) parecchio più maiala.

Ed ora eccoli lì, alla cassa del supermercato giusto in fila davanti a te.
Evitare il contatto proprio non si può.
Scappare nemmeno.
Ma forse nemmeno ne ho voglia.
E allora eccomi qui, con la confezione di assorbenti in mano, quando accade l’imprevedibile. Lei mi guarda, mi riconosce, mi sorride e attacca bottone garrula. Mi informa sul pupo (che nel frattempo ha divelto un paio di espositori vicino alla cassa senza che i suoi genitori aprano bocca), sulle vacanze, sul tempo e se non arrivava il suo turno anche di politica e massimi sistemi.
Tranquilla e serena.
Forse perché anche per lei i miei reati sono caduti in prescrizione?
O magari è che sente di aver vinto?
Non lo so e non mi interessa, quel che mi ha sconvolto è stato l’atteggiamento della coppa.
Lui.
Non ha alzato mai gli occhi, troppo impegnato ad osservarsi le scarpe prima, ed a mettere la spesa sul nastro trasportatore poi.
Non solo non mi ha rivolto la parola, ma non mi ha nemmeno salutata.
Nemmeno con un cenno del capo o, che ne so, con gli occhi: niente.
Forse per lui la prescrizione non è intercorsa.
O magari, ho pensato poi, s’è reso conto che tutti i capelli che ha perso l’hanno abbandonato a causa di una maledizione che gli ho tirato io.
Per scherzo, ovviamente.
Forse.

Hanno pagato, se ne sono andati.
Lei mi ha salutato, il bimbo mi ha tirato un bacio su ordine della madre.
Lui non ha alzato lo sguardo, ha preso i sacchetti e s’è avviato all’uscita.

Inutile dire che ci sono rimasta male.
Insomma, per me lui è un bel ricordo, fa parte di una Phoebe che non esiste più, ma che mi fa nascere un sorriso in volto se mi torna in mente.
Una bella età, spensierata e dai sentimenti forti, contrastati e contrastanti.

Perché si sarà comportato così?
Ha fatto bene?
E’ giusto cancellare dalla propria vita una persona che ha fatto un pezzetto, magari piccolo, di strada con te?
E’ giusto davvero?
Ha senso portare rancore o dimostrare una così fredda e studiata indifferenza?
Oppure, lui è nel giusto ed è stato solo rispettoso della sua lei? Non so, ma lei non mi è sembrata bisognosa di protezione. E poi queste sono sciocchezze da cavaliere senza macchia che non esistono più.

Si smette mai di essere ex?
E’ una carica da cui si decade, oppure rimane appiccicato addosso come un bollino d’infamia? Si smette mai di essere ex per tornare ad essere, che ne so, conoscenti?
Mai, nemmeno se ci si è perdonati le reciproche colpe?
Mai mai?

Intanto, dopo aver pagato mi sono avviata pensierosa alla macchina e li ho visti caricare la spesa.
La macchina sportiva, ovvio, non esiste più.
Al suo posto una più familiare e comoda monovolume.

Forse, semplicemente, si cambia.

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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