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16 maggio 2007 3 16 /05 /maggio /2007 00:04
E' arrivata la primavera.
E' scoppiata all'improvviso.
Cielo azzurro, aria pulita.
Il gelsomino che fa le prove di fioritura là nell'angolo ovest del giardino.
La lanetta dei pioppi che vaga nell'aria.
La natura si tira a lucido, si sgranchisce le articolazioni e comincia ad allenarsi per la gran festa che presto arriverà: l'estate.

Tutto deve essere pronto per allora: i fiori devono avere le corolle perfette dei colori più sgargianti, le cicale devono aver imparato la giusta melodia e l'aria deve tirar fuori la brezza più adeguata.
Adoro questa stagione, così come adoro l'estate: i suoi colori, gli odori, ed anche il caldo.
Aprire la finestra in piena notte ed essere investiti all'improvviso dall'odore dei tigli e delle ginestre fiorite su per la collina. Un odore che si mischia col profumo del caldo che deve venire, che ti invade la camera e ti ricorda un amore lontano, mentre una rana gracida solitaria lontana, laggiù in riva al lago.
L'odore delle notti estive.
Ho sempre amato la bella stagione.
Anche nei momenti più bui e difficili, mi ci vuole un attimo a trovare una valida ragione per vivere e cercare di essere felice.

Ma allora, se è così, perché quest'anno sono meno galvanizzata che mai?
Sarà l'età.
Sarà che mi sento sola ed un po' abbandonata, appena uscita da "L'Incompreso" di Montgomery (libro che ha segnato per sempre generazioni e generazioni di bambini, considerato per me da bandire insieme alla favola di Peter Pan).
Anche leggermente usata, tradita, incapace di valutare le persone, di scegliere in chi credere e a chi confidare le pene che mi porto dentro.
Sciocca, per dirla tutta.
Posso io riporre fiducia sempre e costantemente nei soggetti sbagliati?
Nello stesso?
Ripetutamente?
E' da pazzi.
Oppure da visionari, persi all'eterna ricerca di qualcosa che non c'è (smetti di cercare, Phoebe, non c'è!), di uno spessore d'animo che ti sembra di intravedere, ma invece è solo fuffa.
E allora, con fatica, occorre archiviare quella persona nel faldone più sgangherato che hai e riporlo sullo scaffale del dimenticatoio, ultimo ripiano in alto a sinistra. Triste. Ma necessario. Per fortuna arriverà presto l'estate, preannunciata dalla grancassa della primavera pazzerella.

E mi basta sdraiarmi sul dondolo in terrazza, guardando le punte dei pini che si allungano verso il cielo tinto d'arancio dal tramonto, per stare meglio.
E sentirmi forte come quegli alberi del giardino, che hanno esattamente la mia età.

L'estate è la mia stagione, starò meglio, già lo so.

La amo in tutte le sue forme

Tranne una.
La fantomatica, temutissima e tanto odiata prova bikini.
Tocca a  tutte le donne e tutte, senza eccezioni, ne hanno timore. Anche le efebiche taglia zero tanto invidiate dalle altre donne del creato hanno un brivido al momento della prima "uscita" in costume.
A parte il pallore invernale, a cui si può ovviare con un paio di lampade ben assestate, il problema è sempre il solito: quel rotolino lì.
E anche quello là.
E quello a destra.
Ah, e poi la pancia.
Ovvio.
Questi sono problemi seri, serissimi.

E non ridacchiate voi, maschi smaniosi di vedere centimetri di pelle in più.
Anche voi dovreste preoccuparvi. Se è vero che l'uomo può esimersi più facilmente, esibendo in spiaggia la famosa camicetta hawaiana copri-panza mimetica per le maniglie dell'amore, prima o poi toccherà anche a voi infilarvi nel costume.
Non sarà uno slippino minimal, magari sarà un boxer fino alla caviglia, ma prima o poi vi toccherà. E allora pure voi piangerete.
E, occorre precisarlo, le più cattive sono proprio le donne.
Riescono a notare e malignare su quel mezzo centimetro in più che ha la tipa stesa due asciugamani più in là, hanno il radar per le rughe e le smagliature e sono implacabili con i loro simili, annotando scrupolosamente differenze (in negativo) con l'anno precedente. Molto dle terrore per la prova bikini risiede nel giudizio delle altre donne.
I maschi, si sa, sono facilmente ingannabili.
Bastano un paio di tette sopra la terza e anche se una ha una grattugia sulle chiappe nemmeno lo notano lontanamente, ipnotizzati da tal vessillo pseudo-materno.
Così esce fuori che, come al solito, noi donne ci facciamo del male da sole.

Ci inventiamo stereotipi inarrivabili, macinando chilometri di corsa, miliardi di addominali e trangugiando schifezze tremende. Tutto nella nostra testa.
A gli uomini importerà davvero?
Ma tant'è, siamo in ballo e dobbiamo ballare.
Siamo a maggio ed il clima è ancora incerto.
Siamo ancora in tempo per una dieta lampo. Sui giornali ce ne sono  bizzeffe.
Una dieta per noi.
Risolutiva.
Miracolosa.

La dieta del minestrone, della frutta, sbilanciata, della vodka, a blocchi, da zona (oramai iper-conosciuta ed entrata nei modi di dire), della sera.
Riviste, dietologi improvvisati e santoni di tutte le risme riescono a tirar fuori tabelle e ricette al limite dell'umano.
In genere sono tutte drammaticamente INUTILI.
Posticce, fasulle, dannose persino.
Tutte tranne una, quella che spero di riuscire a seguire presto io.
Brevettata da Kerry McCloskey, è già un must negli USA dove, si sa, la ciccia ed il junk food sono di casa. La dieta miracolosa è spiegata esaurientemente nel suo libro "The Ultimate Sex Diet": niente più esercizi in palestra, sudore grondante sul tappetino, sollevamento pesi. Il metodo migliore per dimagrire è... fare sesso. Considerando che fare mezz'ora di sesso fa bruciare 200 calorie, perché morire dalla fatica in palestra quando un corpo tonico e snello  lo si può avere con piacere e facilità? Perché pagare un personal trainer quando c’è il vostro patner?
Secondo la McCloskey, per un corpo da urlo basta fare sesso dalle tre alla cinque volte al giorno, raddoppiando la dose nei fine settimana. Il libro consiglia anche interessanti posizioni “bruciacalorie” come ad esempio la famosa Let’s crazy, in cui lei mette le ginocchia sulle spalle del patner, Ma anche i meno ardimentosi potranno arrivare pronti alla temuta prova bikini, anche se fanatici della posizione del missionario.
Basta applicarsi.
Innovativa, ma allo stesso tempo vecchia come il mondo.
Magari non farà nulla, non perderemo quel rotolino lì, ma perchè non provare?


Certamente, molto meglio del minestrone…

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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