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femmine vs maschi

Tuesday 5 february 2013 2 05 /02 /Feb /2013 11:11

tumblr_lo7azyYjxX1qji877.jpgSulle ridenti sponde del Trasimeno.

Interno sera.

Televisione accesa.

Lui e lei seduti sul divano.
Lei sono io, lui ovviamente l'Amoremio.

Passa un trailer.

 

“Uh, c’è anche Catherine Zeta-Jones!”

“Ahm… è viva?”

“Bella donna”

“Mah.”

“Mah che?”

“Un po’ chiatta… si fa per dire, eh?”

“Tu stai male”

“Ma l’hai mai vista quando non si tira per un film? Non ho detto che non sia una bella donna, solo…”

“Solo?”

“Solo che io preferisco una tipo Claire Danes.”

“…”

“Che c’è?”

“Un mostro, insomma”

“Ma che dici???!!”

“E’ secca”

“E quindi?”

“Sembra malata”

“Ma non è vero”

“Non a caso in Homeland fa una psicopatica, eh. Matta forte, tra l’altro.”

“A parte che non è matta, ma è disturbata, ma poi non vedi che bella linea che ha?”

“…”

“Io a chi ha un fisico così la invidio, va bene? Si può mettere quel che vuole e non è mai volgare!”

“Ah, non c’è dubbio. Non la guarda di sicuro nessuno: è un’autostrada!”

“Non capisci niente”

“Vorresti essere brutta? Fammi capire?”

“Mpf”

 

I maschi non capiscono niente…

Di Phoebe - Pubblicato in : femmine vs maschi - Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Monday 20 august 2012 1 20 /08 /Ago /2012 23:15

retro-girl.jpg Prima di incontrare l'Amoremio, non ho avuto manco un fidanzato serio e nemmeno molte storie.
Cioè, alcune. Diverse travagliate, ma niente numeri trascendentali.
Sia chiaro, mi sono divertita, eh.
Ma sempre mantenendo un certo distacco. 

E questo non perché me ne sia mancata l'occasione, quello no, e nemmeno per mancanza di scelta o di volontà. Anzi, sì, è stato per mancanza di volontà, perché io nonostante le mille lamentele con le amiche, i miei peana sul blog sulla carenza di maschi con gli attributi, ecc ecc la verità è che io da sola ci stavo bene.


Perciò non mi andava affatto di sacrificare la mia autonomia e libertà all'altare del primo ragazzetto brufoloso solo per dire “sto con qualcuno”.

Nonostante le badilate di filmetti romantici, Sex & the City e libri su quanto sono cattivi gli uomini con noi donne, la verità è una sola: io da sola ci stavo bene.

Sin da piccola non ho mai avuto bisogno di grandi compagnie, di amici per giocare e di motivi per stare in gruppo. Anzi, io da sola giocavo meglio, mi inventavo bellissime storie e gestivo il mio tempo come se fossi stata adulta. E una volta raggiunta questa età adulta tanto bramata, non è cambiato nulla, ho continuato a godermi i miei spazi, lasciando entrare gli altri solo dove volevo io, reagendo con la violenza di un gattaccio di strada che soffia al nemico ad ogni tentativo inverso.

Fino all'arrivo dell'Amoremio, che come uno tsunami ha cambiato con violenza le carte in tavola.

Già, perché quando si decide di stare con una persona davvero, le cose cambiano, si modellano in maniera differente e se si vuole che duri nel tempo l'iodeve per forza di cose lasciare spazio al noiBisogna imparare la delicata arte del compromesso, dare un colpo a destra e uno a sinistra cercando di livellare il proprio istinto a fare un po' quel che ci pare coi bisogni dell'altro.

E così io, abituata a gettarmi sempre in nuove avventure, equilibrista della socialità estrema, con mille appuntamenti e cento questioni aperte (ma con la tendenza a sparire un giorno intero a letto senza dire nulla a nessuno e senza render conto), mi sono trovata a dover fronteggiare abitudini, vizi, virtù e necessità di un altro individuo.

E non è stato facile, affatto.

E non lo è nemmeno ora, ad essere sinceri. Mi costa sempre un po' di fatica, un aggrottare le sopracciglia che mi si legge sempre in faccia e che fa periodicamente dispiacere l'Amoremio che non vorrebbe che io rinunciassi mai a nulla, nemmeno in astratto.

Non è colpa mia, è il mio carattere: sono sempre stata abituata a fare tutto da sola, e cedere punti di autonomia e decisionalità mi costa sempre.

Non dovrebbe dispiacersi, l'Amoremio. In fondo ho scelto di stare con lui, rinunciando con la vita di coppia alla consolante certezza del dover pensare solo a sé.


Se l'ho fatto è perché lo voglio, no?

 

 

Di Phoebe - Pubblicato in : femmine vs maschi - Scrivi un commento - Vedi 1 commenti
Thursday 10 may 2012 4 10 /05 /Mag /2012 13:41

casalinga.jpgSono una casalinga approssimata.

Non stiro, per dire. Non ce l’ho nemmeno il ferro da stiro, tanto è il mio astio.

Quando vado a comprarmi qualcosa, la scelta definitiva la opero in base al tessuto: se non c’è bisogno di stirare ha già vinto.

 

E poi non so cucinare. Cioè, cucinare so cucinare. Ma per la sopravvivenza. Senza nessun amore. Senza fantasia.

Insomma, non sono una casalinga 2.0, affatto.

Ma tutto sommato non me ne frega nemmeno nulla.

Sono per la sopravvivenza spiccia, tutto il resto posso impararlo quando la Fornero mi manderà in pensione.

 

Ma se c’è una cosa che amo fare sono i barattoli.

Inscatolare, creare, infiocchettare e mettere in dispensa.

Imbarattolo ed imbottiglio qualunque cosa.

Ma qualunque.

Con conseguente moto di stizza dell’Amoremio, in genere chef ufficiale del nostro maniero.

 

Latente nei mesi invernali, questa mania esplode in tutto il suo splendore in estate, quando l’orto di mio padre regala ogni ben di Dio in dosi sovrabbondanti.

Negli anni di esperienza ho manifestato questa pazzia producendo svariati prodotti, alcuni… ehm… poco riusciti (molto poco riusciti), altri ottimi.

Esempi?

Zucchine e melanzane sott’olio profumate con le erbe aromatiche dell’orto sono oramai un must, ma mi sono prodotta anche in altro: preparato di peperoni e tonno, marmellate ai sapori più disparati, composta di cipolle e molto altro. Faccio anche allegri barattolini di erbe aromatiche essiccate da regalare agli amici, ma che donna sono?

E poi i liquori: dal celebre e mitico liquore alla liquirizia, al più fascinoso liquore di corbezzoli, in casa nostra il cordiale homemade non manca mai.

Certo, non è tutto ora quel che luccica.

C’è stato l’increscioso episodio della marmellata di fichi, ad esempio.

La puttana a distanza di un mese, nonostante le mie cautele e la mia fissa per il sottovuoto a tutti i costi,  ha deciso di esplodere.

Così, nella notte.

Isolata, nella dispensa.

Boom.

Cinque barattoli.

Non è stato bello. Mai più fichi, questo è certo. Mai più.

 

Ma l’estate è vicina, non pensiamoci più. Per questa stagione ho grandi progetti, enormi progetti. E questo nonostante il parere contrario dell’Amoremio, che vede in questa mia fissazione per l’imbarattolamento il primo stadio del bipolarismo.

Ma dicevo, ho grandi progetti anche grazie ad internet ed alla facilità di reperimento di ricette e consigli. C’è un mondo, credetemi.

A parte i classici, intendo buttarmi nella marmellata pere, peperoni e zafferano (fashion e esotica, non trovate?) e la marmellata pere, vaniglia e zenzero.

Per ora.

 

Quando arriverà l’estate poi, chi può dire cosa combinerò?

Nel frattempo, volete unirvi anche voi a questa mania?

O ne avete altre, anche più ossessive?

 

… e buoni barattoli a tutti!!!

Di Phoebe - Pubblicato in : femmine vs maschi - Scrivi un commento - Vedi 0 commenti
Tuesday 10 january 2012 2 10 /01 /Gen /2012 07:33

imagesCATWNATS.jpgChe l’amore sia una questione complicata è abbastanza risaputo. Se fosse semplice come un fiume di montagna, certo parolieri e cantastorie, poeti e scrivani assortiti non c’avrebbero sprecato valanghe di parole ed inchiostro.

E’ complicato, sì.

Un po’ perché si parla di sentimenti, ed i sentimenti si sa che non hanno colori e confini definiti. Si intersecano, si confondono e si fumano in mille confuse geometrie. Non esiste bianco e non esiste nero, solo un rataplan di sconvolgimenti fisici e psichici. Ah, i sentimenti! Le emozioni. Siete contrari alle emozioni? Davvero? Peccato.

E poi uomini e donne. il problema più grande dell’amore è che sono diversi. Ma non un po’, sono proprio agli antipodi come modo di ragionare. E non che un modo sia giusto e l’altro sbagliato, no. E’ solo diverso.

Oddio, quello delle donne magari è un filino più giusto, ma in ogni modo.

Dicevo. Sì.

Nel rapporto di coppia le diversità uomo/donna emergono in tutto il loro fulgore, specie se servite col piatto della convivenza nella stessa casa. Uomo e donna hanno talmente punti di vista diversi (in genere) da non capirsi tra di loro. Tralasciando le amenità vignettisti che tipiche, dal calzino spaiato maschile lasciato in ogni dove alla tavoletta del water lasciata su (ma perché?) le differenze ed i motivi di attrito nel piccolo e nel piccolissimo sono ormai state sviscerate in tutte le sitcom americane dal 1970 in poi.

 

Ma non è questo che intendevo.

Sono le differenze nella comunicazione.

Noi donne siamo le regine del sotteso.

Con mezze parole, allusioni, sottintesi per noi evidentissimi pretendiamo che il nostro lui ci capisca al volo e stia sempre con le orecchie a mo’ di radar interstellare che nemmeno i Borg per capire, investigare o anche solo sospettare.

E lui, immancabilmente, non lo fa.

Anzi, dotato di comode pantofole non si accorge nemmeno che la sua compagna, quella che gli stira le mutande per dire, scalpita in preda ad un attacco di isteria e funesta rabbia. Perchè noi donne, anche se gli uomini che abbiamo accanto ci amano, vogliamo di più.

Vogliamo la magia, come disse Vivian Ward.

Quindi, se ci regalate un ferro da stiro più potente perché così facciamo meno fatica NON LA PRENDIAMO BENE. Anche se voi l’avete fatto con le migliori intenzioni, se ci avete riflettuto su e fino all’ultimo siete stati in ballottaggio tra quello e il finesettimana romantico in SPA.

Sì, noi donne vogliamo la magia. Vogliamo sentire l’amore anche in quei modi sdolcinati e un po’ scemi, che nel tempo sono diventati iconografia spiccia dei film coi cuoricini.

Ma che vi costa, maschi?

 

Un fiore, anche rubato al giardino della vicina, in un giorno che non è nulla.

Che vi costa? Quante guerre, liti e sofferenze sarebbero state risparmiate con un fiore?

Un bigliettino attaccato sul frigo con la calamita della Coop, che vi costa?

Un pensiero, non un miliardo.

Noi donne moderne ci contentiamo con poco, mica è necessario l’anello e la proposta fatta in carrozza sotto la neve a Central Park.

Basta meno, ve lo giuro.

Siamo molto molto sceme, noi donne, quando si parla di romanticismo.

 

Eppure, la stragrande maggioranza degli uomini non ci pensa.

E regala ferri da stiro.

Magari pure senza pacchetto.

NON VA BENE.

Fidatevi, prima o poi ne pagherete il conto.

 

Evolvetevi maschi, evolvetevi…

Di Phoebe - Pubblicato in : femmine vs maschi - Scrivi un commento - Vedi 5 commenti

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