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2 agosto 2004 1 02 /08 /agosto /2004 12:42
Non bazzico molto spesso al mio piccolo paesello sul lago, ci vivo ma non lo abito davvero. E così come me fanno molti.
Molti altri se ne sono andati, per studio o per lavoro.

Ma qui si torna sempre, specie d'estate. Fosse anche solo per ammirare il sole rosso che al tramonto si butta dentro al lago, riempiendo le colline tutt'intorno di una festa di colori difficile da descrivere e facile da amare.
O da rimpiangere.

Complice l'estate e lo squisito risotto della sagra che c'è tutti gli anni, io e la mia famiglia siamo stati a cena al paesello sabato.
C'è da dire che molto ha inciso la prospettiva di gustare il fantastico risotto al pesce di lago tipico della sagra.

Come al solito un fiume umano di parenti ha invaso la mia vista ("No, zia, non mi sono ancora fidanzata. E no, non è che non lo voglio dire... ho 28 anni, mica 15...I miei se mi fidanzo accendono un cero a S. Spiridione..."), insieme a gente che non vedevo da tanto.

In fila alla cassa accanto a me ho riconosciuto il James Dean delle medie, il bello e dannato con l'occhio ceruleo che tutte avremmo voluto e che mai avrebbe posato i suoi occhi su di me, occhialuta e con l'apparecchio.
E guarda me.
Proprio me.
Peccato che nel frattempo sia diventato pelato. E con la pancia da bevitore di birra. E che sembri vestito con gli scarti dell'Esercito della Salvezza.
Questione di tempismo, baby.
La prossima volta vedi di non sottovalutare una solo perchè c'ha dei fondi di bottiglia al posto delle lenti e il suo sorriso è ferroso.

Capita poi di incontrare gli ex compagni di scuola, ed è bello confrontarsi.
Vedere come il tempo e la vita c'hanno cambiato e reso diversi.
Ma diversi di brutto.
Quella che insieme a me sbavava per Morten Harket ora ha due bimbi e sta per laurearsi in teologia e se me l'avessero detto dieci anni fa non c'avrei mai potuto credere. Ma proprio mai.
L'amico diverso sta per sfidare le convenzioni del piccolo paese andando a convivere col fidanzato, ed abbracciarlo forte facendogli in bocca al lupo per il suo coraggio mi ha fatto scendere una lacrima.
Ma la cosa che mi ha impedito di prendere sonno è stato l'incontro con la bella e talentuosa della classe, quella un po' ribelle, ma amata da tutti. Quella popolare, che non fa mai tappezzeria. Andata fuori a studiare con grande sacrificio dei genitori, ha deciso di lasciare tutto ad un passo dalla laurea per fare l'artista.
Dipingere, che è sempre stato tutta la sua vita.

"Soffocavo"

Ecco quello che mi ha detto. Ha abbandonato tutto per dipingere.
Scelta coraggiosa? Folle? Egoistica?
Proprio non so come catalogarla.
Una parte di me la odia, sia perché mi ha fatto sentire così piccolo borghese da avere voglia di fare la hooligan per un giorno, col mio lavoretto di otto ore giornaliere e la speranza di scrivere nel cassetto. La odia perché i suoi hanno fatto tanti sacrifici per un pezzo di carta che non arriverà.
Ma la parte più grande di me la ammira per il coraggio di provare a saltare nel vuoto.
Anzi, no. La invidio proprio.
Per la fiducia in sé stessa, senza considerare la consapevolezza forte del suo talento. Una consapevolezza che io non avrò mai di me stessa.
Magari a ragione, non dico di no.

Lei è davvero molto brava, sa comunicare qualcosa coi suoi disegni. Mi ha sempre affascinato la sua capacità di rendere vivo anche un tovagliolo di carta in pizzeria con solo pochi tratti di matita o con la penna per afre i conti.
Ma la strada è dura, e pure Van Gogh è morto povero e pazzo.
Riflessioni troppo materiali e da codarda, lo ammetto.

Fattostà che il risotto mi è andato di traverso, ma mi è venuto anche da ridere penando che dalla mia ex classe una persona normale secondo i canoni della società proprio non c'è.
Siamo tutti un po' schizzati.

Sarà l'aria del lago...

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30 luglio 2004 5 30 /07 /luglio /2004 15:49
Sognavo di poterlo fare da tanto, da quando stavo su Virgilio e non potevo perchè non era permesso.
E rosicavo vedendo che gli altri invece, sì, potevano eccome.

Ora anch'io conosco le gioie di ShinyStat e posso sapere che genere di pazzi vengono a visitare il mio blog.

Ed in tutta sincerità, stavo meglio prima...

Mi dispiace per tutte le allupate che erano venute sin qui a cercare lui (e la di lui orribile nonchè indegna trasmissione televisiva) oppure lui (ed il di lui autografo). Mi dispiace, perchè qui ne avete sentito parlar male e non è educato.

Mi dispiace pure per chi cercava una donna feticista: io lo sono solo coi libri, se interessa ne parliamo...
Grazie inoltre per avermi informato del coinvolgimento di Megan Gale in una rissa, ma giuro che io non c'entro nulla stavolta.

Concludendo, due sono i riferimenti che mi hanno incuriosita di più.
Vorrei sapere cosa stava esattamente cercando colui (o colei) che ha scritto su Google "non proprio una stanza, non proprio un luogo".
Metafisico, eh?

E soprattutto, ma come "si interpretano i sogni coi capelli bianchi di mia nonna"?
Non lo chiedete a me, che davvero non lo so. Ma se la nonna poi vi dà tre numerini per il Lotto, facciamo a mezzi chiaro?

Bah...

Ce n'è di gente da evitare ma proprio tanta... ,


PS. Qualora colui che stava cercando la maglietta di Fight Club la trovasse (No, non quella di Ascanio, e nemmeno quella con il suo autografo. Grazie, no.) è pregato di regalarne una (Taglia S, thanks) alla proprietaria del blog.

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28 luglio 2004 3 28 /07 /luglio /2004 10:44
Stamattina ho visto il trailer di questa cosa qui.

Ora, come tante ragazze della mia età Dirty Dancing è stata la scoperta di un mondo romantico e un po' pruriginoso che non conoscevamo e che avevamo voglia di scoprire.
Amore, sesso, voglia di trasgredire, gusto del proibito.
Il tutto condito con una colonna sonora che resta ancora tra le più belle del cinema.
Una vera perla.
Insomma, io c'avevo 11 anni e le Barbie iniziavano a starmi strette e Dirty Dancing faceva sognare.

E poi, diciamolo, Dirty Dancing è la causa scatenante dell'assurda aura che circonda gli animatori dei villaggi turistici: tutti ci vogliamo sentire Baby, la bruttina intelligente, ma con un certo caratterino e tutte (oddio, quasi) rimirano l'animatore anche se c'ha il fascino di un ravanello.

Senza contare che quando Patrick Swayze pronuncia la famosa frase:"Nessuno può mettere Baby in un angolo", tutte, ma proprio tutte (ammettetelo, vigliacche spocchiose!!) ci siamo sciolte e siamo state invidiosissime. Che uomo...
Perchè non puoi succedere anche a noi? Perchè? Perché?
Credo di aver diritto anch'io al mio Patrick Swayze, no?

Insomma, Dirty Dancing è un piccolo cult movie trash e non ce lo dovete toccare.

E' la nostra adolescenza.
L'adolescenza delle generazioni future.
Preserviamola.

Ora mi arriva a settembre 'sto sequel in salsa cubana.

Terrore, panico e paura...speriamo bene?

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27 luglio 2004 2 27 /07 /luglio /2004 11:12
E' arrivato il nuovo stagista.
E stavolta non è un ragazzetto delle superiori a cui far fare l'archivio e i lavori più abietti e noiosi.
No.

Stavolta mi è toccato un laureando in fisica.

Non che avessi grandi aspettative, per carità.
Mi bastava uno simpatico, alla mano, da poterci prendere un caffè facendo quattro risate.

Invece ieri mi son vista arrivare un tipo grassoccio, sudaticcio e pallido come un foglio di giornale, dotato di fondi di bottiglia al posto delle lenti e vestito come il ragionier Ugo Fantozzi.

Mi ha dato la mano (sudaticcia e appiccicosa) continuando a guardare a terra (Ma che son così brutta?), iperventilando e dandomi del lei.
A me vecchietta.
ARGH!

Salvo poi scoprire che è nato nel 1973, ergo io sono più giovane.

Stamattina è arrivato con sottobraccio un libro di Saramago (che io non digerisco, mi dispiace se ci sono fan del premio Nobel); tanto per intenderci, il classico secchione dei film americani, quello che pensavo nemmeno esistesse. E invece sì.

Insomma, per una intera settimana in cui svolgerà le sue indagini di mercato, il pupo è sotto la mia giurisdizione.
Povero.

Se non gli sto dietro, qui se lo mangiano a colazione.

Sarà una lunga settimana...


Aggiornamento del 28/07/2004

Ecco la nostra ultima, pregnante conversazione:
Lui:"Se mi si blocca il supporto software e i normali dispositivi di resettaggio risultano inefficaci, essendo il tasto reset disabilitato... come crede che debba comportarmi?"
Io:"Staccando la spina?"

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26 luglio 2004 1 26 /07 /luglio /2004 12:00
Ci sono lati del mio carattere che mi lasciano senza parole.
Sì, lasciano basita proprio me, legittima proprietaria di quel residuo di cervellino che mi porto a spasso attaccato al collo. Pensa un po' gli altri che ci dovrebbero capire.

Un lato sconcertante della mia personalità (che mi è stato fatto notare dal solerte Giacomo, che non me ne fa passare una) è la mia totale ed assoluta incapacità di accettare complimenti.

No, non è falsa modestia.
Magari. Non starei qui a dissertarci sopra.
Proprio non ci credo.

L'esempio tipico di questo mio scetticismo totale ve lo porto al volo.

Venerdì pomeriggio camminavo nell'ingresso di un grande magazzino e uno mi apostrofa fischiando un "Complimenti!".

Ora, io nell'ordine ho pensato:
1) Dici a me?
2) Ma sei sicuro?
3) La fame è una brutta cosa.
4) Sei cieco.
5) Questo qui mi sta prendendo per il culo (Oui, je parle français).
BINGO! Ecco, è così.

Fattostà che gli ho risposto con uno sguardo inceneritore che avrebbe messo paura a Freddy Kruger.
All'onor del vero, il tipo era pure bruttino, sennò magari avrei cercato di approfittare di quel suo minuto di follia. Invece sono passata oltre, pure seriamente indispettita.

E che proprio non ci riesco.
Non li so accettare i complimenti.
In nessun campo.
Pure se qualcuno mi dice:"Sai, scrivi bene!" la mia risposta automatica sarà: "Non credo. E comunque c'è di meglio"
E non c'è verso di farmi cambiare idea o di farmi credere che non si così.
Anche se mi dicono "Buono questo dolce che haifatto" mica ci credo (in questo caso è una cazzata di sicuro. Ma di sicurooo!!!).

Credo di essere patologica.
Come si chiama una che non accetta complimenti? Ci sarà una definizione medica apposita o riguarda solo me?

Forse dovrei farmi vedere da uno bravo.

Mi ricordo che una volta a 13 anni un ragazzo mi definì carina. Ci credete? Non c'ho dormito la notte, rigirandomi nel letto. Pensando e ripensando a che cosa diavolo avesse voluto dire. A occhi sbarrati fissando il soffitto bianco.
Ora ci dormo, ovvio, ma non ci credo.
Nel 99% dei casi, penso sempre che ci sia un secondo fine.
Forse perché, in effetti, alla fine c'è sempre.

Ora, come potete notare, la faccenda va avanti da un bel po' e non credo che oramai ci sia via di scampo.
Tra un commento negativo e uno positivo, la mia mente malata immagazzinerà sicuramente il primo, scartando a priori il secondo come una facezia da nulla.

Perché?

Magari una visitina dallo psicologo devo farla. Magari non da uno transazionale, ma l'idea di una visitina non è da scartare.

Solo una persona nella mia vita ha avuto il potere di farmi sentire davvero bella, come se fossi una fotomodella di Vogue solo perché i suoi occhi mi guardavano e le sue mani mi sfioravano.

Peccato che certe cose finiscano.

E che poi rimangano i segni...

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23 luglio 2004 5 23 /07 /luglio /2004 12:34
Da oggi questo blog (e chi lo scrive) è ufficialmente a dieta stretta.

Questo per riuscire a rientrare nei vestiti dell'anno scorso, che proprio non ci riesco.
Senza contare che il mio conto corrente non è d'accordo affatto sulla mia idea di rifare il guardaroba da capo, perciò una soluzione la devo pur trovare.

Il mio obiettivo è: 2 kg in 2 settimane.

Non tantissimo. Abbordabile.
Giusto perchè nei pantaloni dell'anno passato ancora ci stò, ma vorrei potermici sedere.
E anche respirare, và.

Il programma si basa su
1)Aumento dell'attività aerobica, specie della corsa
2)Eliminazione di tutte le schifezze
3)Dieta a base di proteine
4)Fucus come se piovesse.

Riuscirà la nostra eroina nel suo intento??

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22 luglio 2004 4 22 /07 /luglio /2004 10:33
Alzo gli occhi dal documento che sto correggendo e vedo dall'altra parte dell'open space una mia collega che mi guarda fissa, picchettandosi la matita sul mento con fare pensieroso.
Mi giro e anche il mio collega a destra mi sta guardando.
Stessa cosa per la collega in fondo.
Tutti a fissare me.

Io, regina delle insicurezze e delle pippe mentali,penso subito che magari c'ho qualcosa in faccia, forse un pezzo di cibo m'è rimasto tra i denti.
Oppure mi deve essere spuntato un grosso brufolo sulla fronte di cui non avverto la presenza.
Oppure ho una specie di nido di rondine tra i capelli.
Oppure...

Basta, DEVO assolutamente sapere!

Io:"Mbèh???"
Collega:"No, è che..."
Io:"Allora?"
Collega:"Senti, ma tu l'hai mai visto quel telefilm alle 8 su Italia Uno? Quello dove la protagonista è un po' matta e fa l'avvocato?"
Io:"..."
Collega:"Ecco, tu sei proprio spiccicata, ne parlavamo proprio prima alla macchinetta del caffè. Certo, col sedere più grosso, ma sennò sei UGUALE!"
Io:"......"

BASTA.

Questa storia mi perseguita.
Ogni volta che ritorna in programmazione Ally Mc Beal la gente più disparata si affretta a farmi notare questa somiglianza. Ultimo tra i tanti di questi ultimi giorni ad essere stato folgorato sulla via di Damasco da questa illuminazione è stato il visagista del mio blog; illuminazione basata solo su foto, e questo rende il tutto ancor più grave.

Sia chiaro, non che essere paragonata a Callista Flockhart per me sia un'offesa, anzi! E' molto bella, anche se davvero magra.
In fondo, lei è stata in grado di accalappiare Harrison Ford, e scusate se è poco.

Il personaggio di Ally mi piace, è intelligente, dolce, mai banale e un po' svitato, sfigata q.b. con gli uomini da essere simpatica e con una mimica facciale spettacolare.
E senza contare Robert Downey Jr, che scusate se è poco.

Magari caratterialmente mi somiglia pure ed anche le sue vicende sembrano scritte ricopiando dalla mia vita (magari calcando un po' la mano, eh!), ma... fisicamente?????
No, no e no. Non mi ci vedo proprio.

Ed è per questo che il fatto che mi venga rinfacciata questa somiglianza da persone che tra loro nemmeno si conoscono (sì, lo ammetto, pensavo già alla tesi del complotto) mi sconvolge sempre un po'.

E poi tra noi credo ci siano più o meno 25 kg di differenza più o meno. Lei è anoressica, io tracagnotta... che somiglianza ci potrà mai essere?

Ok, mi arrendo.

Pigliamo ‘sto complimento e zitta.

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21 luglio 2004 3 21 /07 /luglio /2004 18:35
Il mio dentista è un figo.

Oh, ma è proprio bello!
Certo, comincia ad averci la sua bella età, ma quando la prima volta sono stata da lui, me ne sono innamorata subito.
C'è da dire che avevo 8 anni e che ero facile alla cotta, specie dopo il rifiuto del ragazzino biondo el terzo banco a sinistra e dopo, ovviamente, il mio amore impossibile per Capitan Harlock.

Comunque il mio dentista, oltre agli occhi verdissimi, i capelli neri (ora spruzzati di bianco) e la pelle scura è dotato anche di una certa capacità professionale sicchè oramai sono venti anni che deve sopportare le mie ipocondrie non solo in campo dentistico perchè si vanta di essere anche omeopata e maestro yogi.
Bèh.
Poco.

Ma la cosa è tragica. Pericolosa. Drammatica. Seria.

Mi è spuntato il dente del giudizio.

Astenersi stupide battute, please. Io il giudizio ce l'ho da sempre, ci sono nata. Qualcosa da ridire?

La cosa sorprendente è che, dalla lastra dell'anno scorso, il mio dente si doveva trovare in posizione orizzontale: cosa gli sarà preso? Cosa l'avrà portato a compiere una rotazione di 45 gradi e uscire alla luce del sole?
Ed inoltre, come ha fatto ad incastrarsi alla perfezione tra l'osso, il dente accanto e il nervo trigemio, manco avesse fatto trigonometria al liceo?

Non si sa.
La sfiga ci vede dieci decimi e ora sta guardando proprio ME.

Il mio dentista mi ha fatto aprire la bocca (ma non prima di avermi fatto indossare le mitiche pattine di plastica blu, che senza nel suo studio non si entra...) l'ha guardato, l'ha riguardato. Ha preso le pinzette, ha preso quella specie di uncino; l'ha rimirato anche grazie al suo specchietto con cui ho sempre paura che mi soffochi e poi ha detto la parola tanto temuta brandendo il bisturi.

Dentista:"OPERIAMO!"
Io:"No, pietà"
Dentista"Vedrai non sentirai NULLA. Dobbiamo solo aprire la gengiva per far uscire il dente."
Io:"E non mi farà tanto male?"
Dentista (sbattendo le lunghe ciglia sugli occhi verde smeraldo):"Tranquilla!"

E' passata una settimana e ancora non parlo, anche se qualcuno dei miei amici ha azzardato l'ipotesi che questo sia un premio inviato da Dio solo per loro.
Che simpatia...

Sono drogata di antibiotici e antidolorifici e ho più o meno la stessa espressione vispa di Courtney Love dopo una sana giornata delle sue.

C'è di bello che non riesco nemmeno tanto a mangiare, magari è la volta che dimagrisco che ce ne avrei davvero bisogno.

Vatti a fidare degli occhi verdi e degli antichi amori...

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19 luglio 2004 1 19 /07 /luglio /2004 18:22
Ed è ciuccio intono a tieee!!!!!

Si certo.
Come no.
Infatti.

Maledetta Vodafone.
Maledetta tecnologia.
Maledetta Megan Gale.
Puttana.
Tu e le tue feste in piscina con strafighi di contorno che piangono disperati perchè la tipa si diverte in vacanza da sola e vecchietti che l'arteriosclerosi ha reso felici di festeggiare il compleanno.
Puttana.

La mia Sim a 32Kb è improvvisamente implosa senza un perchè, sputtanando tutta la rubrica tranne poche decine di numeri supestiti salvati nella memoria del telefono.

Così, all'improvviso.

Ho dovuto fare la sostituzione alla modica cifra di Euro 7 mica gratis, ma tutt'ora sono senza cellulare perchè non l'hanno attivata.

Quasi quasi faccio azzannare la Megan dal cagnaccio rognoso della TIM...

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19 luglio 2004 1 19 /07 /luglio /2004 10:09

L'altra sera mi è giunta col vento della sera la lieta novella che un mio ex, per cui in passato ho tanto sofferto causa suoi comportamenti maniaco depressivi (o stronzi, a scelta) ed una certa propensione verso il trasgredire (chiamiamolo così), si è accasato.

ACCASATO.

Al primo impatto ne sono stata felice. Non vedendolo in giro da quasi un anno, cominciavo a temere che fosse finito in un centro recupero per tossicodipendenti. O in carcere.
Insomma, all'inizio sono stata sollevata perché in fondo meglio accasato che ricoverato e poi non ho certo più mire verso di lui.
Dio mi fulmini se non è vero.

MA

Come in tutte le mie riflessioni c'è un MA grande e grosso come una casa.
Come potrei essere la regina delle pippe mentali altrimenti?
Riflettendo e guardando gli uomini importanti del mio passato posso dire senza sbagliare che si sono accasati tutti.
Ma proprio accasati!

In particolare, uno lo compatisco. S'è beccato quella che in comitiva chiamavamo la tricheca (e vi lascio immaginare il perché. No, non per la sua leggiadria e nemmeno per i denti) e ha cominciato a perdere i capelli e a metter su pancia.
Riguardo quello di cui ho avuto notizie fresche invece, posso ammettere che mi solleva sapere che è vivo, ma mi dispiace di brutto per lei e per la gatta da pelare che s'è presa (ma magari ci riesce meglio di me).
Riguardo ad un altro, invece, vorrei tanto che gli cascassero tutti i capelli a cui tiene tanto. Ma non normalmente, piano piano trovando ogni mattina una decina di cadaveri sul cuscino. A ciocche, come nei film sugli effetti della bomba atomica. (L'ho presa bene, eh??Non ci sonrimasta sotto per niente.)

ACCASATI!

FIDANZATI!

Per quanto erano pieni di paranoie, di paure di finire presi in gabbia, svitati, rompiballe, renitenti alla parola impegno, intellettualmente disturbati e, diciamolo, stronzi quando stavano con me, li ritrovo docili agnellini al giogo dolce della padrona, intenti a studiare, a lavorare sodo e a chiudersi in casa con la dominatrix davanti alla televisione a vedere Buona Domenica.

Ora, qui c'è qualcosa che non va.

Il bello è nello scoprire COSA.

Ovvio, sono io visto che io sono ancora drammaticamente sola.
Drammaticamente, vabbé non esageriamo, ma l'aggettivo ci stava bene, era ad effetto.

Sicuramente sono io.
Devo avere qualche difetto, qualche atteggiamento o magari anche un'aura di un colore sbagliato (ho sempre una mamma yoga, non scordatelo) che ne so. Qualche negatività.
Oppure un pessimo carattere.
Che ne so, magari devo andare da uno psicanalista, c'avrò qualche ritardo inconscio nell'affettività o un modo di fare che scansa chi prova a volermi bene. O magari non sono abbastanza rompiballe o stronza.
Ecco, magari devo imparare a tirarmela.

Oppure m'hanno fatto il malocchio.
Ecco, può essere.
Sì, sì, sì... è di sicuro così!

No, eh?

Comunque sono ben accette altre ipotesi.

Urgenti, please. E anche fantasiose...

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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