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23 giugno 2004 3 23 /06 /giugno /2004 17:18
Cioccolata, ecco cosa vorrei ora per confortarmi nelle noiose ore d'ufficio.

Mi accontenterei di un Kinder Bueno.
Uno solo.
In fondo, non era una bontà a cuor leggero?
Quante calorie c'avrà mai?
...
.....
Come??? 200 Calorie?

Ma non è giusto!!! E' minuscolo!!!!
Mmm... credo che si tratti dell'ennesimo caso di pubblicità ingannevole, forse dovrei contattare il Codacons e vendicarmi delle calorie gratis che le multinazionali ci fanno ingoiare impiantando un casino mediatico che nemmeno Giuliano Ferrara.
Maledette merendine, causa della cellulite delle dodicenni e delle indegne panze scoperte in fuorigioco che si vedono d'estate esibite per il centro cittadino.

Intanto faccio merenda con una mela rossa stile Biancaneve.
Non che mi gratifichi, ma almeno si può fare il classico giochino del Chi ti sta pensando?? tipico delle scuole medie.

Come? Ve lo siete dimenticato?

Prendete una bella mela con una mano, con l'altra il picciolo e girate, girate finchè non si stacca.
Tutto ciò declamando l'alfabeto. Chi vi pensa?

A, b, c, d, e...

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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22 giugno 2004 2 22 /06 /giugno /2004 12:16

Ieri sera ero inquieta, avrei voluto continuare a girare nella notte con la macchina ancora per un po'. In fondo, era tutto così tranquillo, così limpido. E la luna in cielo era appena una minuscola virgola sospesa sopra al mio lago.
Poi mi son detta che era meglio rientrare, tentare di dormire.
Ma non sempre si può, specie se una strana sensazione si impadronisce del tuo sistema nervoso.

L'inquietudine è un male sottile, che prende alla gola e soffoca il respiro.

E non c'è niente da fare, non si spiega, è un peso opprimente sul petto, un urlo di frustrazione rimasto chiuso nella mente.

All'improvviso.
Non ha ragioni razionali, non ha motivazioni apparenti.

E' tutta una somma di cose

L'estate che non arriva.
Mia nonna che invecchia.
Mia sorella che sbraita e si droga di valeriana.
Il lavoro che è stimolante come un piattino di riso in bianco.
Gli scazzi degli amici.
Telefonate che non riesco a prendere e che mi inquietano alquanto.
Le maniglie antipanico in vita.
La certezza che non mi si possa amare.
Il blocco dello scrittore.
La sensazione di essere profondamente ingenua in certe situazioni e di dare alla gente il peso che non merita.
La malinconia.
Il cane che tenta di mangiarsi una delle tortore di mia sorella.

Insomma, una serie di piccole e grandi cose.
Più piccole che grandi.
Ma mi impediscono il sorriso ed il sereno più di quanto sia lecito e le rimostranze di mia madre, convinta esecutrice del pensiero positivo e della meditazione yoga, non fanno altro che peggiorare la situazione.

Ma perchè non possiamo essere felici delle piccole cose?
Del brillio della prima lucciola nel buio, del gelato, del sole estivo, dei papaveri sui prati?
Perchè l'essere umano si deve sempre complicare la vita?
Perchè dobbiamo rimpiangere il passato anche se sappiamo che non può tornare?
Perchè è così difficile vivere?
Perchè se sono davanti ad un bivio imbocco sempre la strada sbagliata?
Perchè non mi so mai decidere?
Perchè rifiuto la realtà ficcando la testa sotto la sabbia come gli struzzi ed immaginandomi realtà parallele inesistenti?
Non potrei limitarmi ad apprezzare quello che ho?
Sono i "tempi moderni" o è proprio colpa dell'uomo in sè?
E oltre allo yoga, c'è un modo per essere felici?

Una vacanza premio sul Trasimeno a chi mi sa rispondere...

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21 giugno 2004 1 21 /06 /giugno /2004 10:16
Il calcio è uno sport da idioti.
Il calcio è solo per gretti deficienti.
Che cosa ci sarà mai di bello ad inseguire un pallone in 20 mentre 2 stanno tra due pali, ah proprio non lo so.
AH!
Il calcio non mi piace.
La palla è rotonda e non si sa mai dove vada a parare.
Il calcio è un gioco.
Io non seguo il calcio, amo il balletto classico.
Il calcio non esiste.
...
...

Ok, l'ho presa male. Non infierite eccessivamente, please.

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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18 giugno 2004 5 18 /06 /giugno /2004 16:49
Non mi vanno più i pantaloni bianchi dell'anno scorso.
Ok, sono di cotone che appena lavato ristringe.
Ok, la palestra cambia il fisico.
Ma la sostanza dei fatti è una sola: mi stringono.

Aiuto...

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17 giugno 2004 4 17 /06 /giugno /2004 18:34
Oggi, visita medica in ufficio.
La dottoressa incaricata è orrida e dall'aspetto poco rassicurante.
Grassa, vestita con le tendine del bagno anni'70 (molto vintage, lo devo dire) e coi capelli color topo uguale uguale alla mia odiata prof di letteratura delle superiori, abbondantemente sopra la sessantina.
Ah, ha anche le dita gialle. Che schifo.
Speriamo non mi visiti... brrrr!
Nonmitoccarenonmitoccarenonmitoccare...

Io:"'Ngiorno!!"
Dottoressa:"Dunque, lei è S."
Io:"Sì"
Dottoressa:"E' stata bene in quest'anno?"
Io:"Insomma, sono stata oper..."
Dottoressa:"Ma su su che lei è giovane e sana!!!"
Io"..."
Dottoressa:"Sta molto davanti al pc?"
Io:"Bèh..."
Dottoressa:"Si metta le cuffie. Ci sente? Destra. Sinistra. Ok. Fatto. Tutto bene. Arrivederci"
Io:"..."
Dottoressa:"Ho detto ARRIVEDERCI! Insomma, all'anno prossimo! Via! Via! Avanti un altroooo!"

Mi alzo e me ne vado.
Attonita.

Qualcuno mi spiega a che diavolo serve?

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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17 giugno 2004 4 17 /06 /giugno /2004 15:30

Estate.


Scarpe aperte e gonna al ginocchio.
Finestrini abbassati.
Occhiale da sole dorato a tenere i capelli che non ne vogliono sapere di star fermi.
Senza trucco, perché la pelle è già un po' abbronzata dal sole.
I girasoli.

Estate.

Odore di tigli.
Lampi di lucciole nei prati.
Gelati che si sciolgono durante le passeggiate sul lungolago.
Canottierina con gli strass.
Le ciliegie sugli alberi.

Estate.

Vento caldo nei capelli.
Il gelsomino che sboccia.
Pantaloni bianchi.
Bacardi Breezer al lime.

Estate.

E' passato tanto tempo.

E allora perché ci penso ancora?

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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16 giugno 2004 3 16 /06 /giugno /2004 16:04
Questa è la promessa che bambini ed adolescenti si scambiano per suggellare una fratellanza che va al di là del DNA.
Ed in quel momento è vero, verissimo, un giuramento sacro, un patto scritto col sangue.

Ma poi si cresce e la vita ti cambia.
Equivoci, invidie, gelosie, semplici scazzi.
E spesso non è più come prima.

Amicizia vuol dire avere sempre qualcuno su cui contare quando tutto va male.
Amico è chi ti ascolta per ore piangere al telefono senza sbadigliare nemmeno una volta quando lo stronzo di turno t'ha buttato come un calzino spaiato.
Amico è chi si ricorda di te nei momenti belli e in quelli brutti.
Amico è chi ti tende la mano anche se tu non gli hai chiesto nulla.
Amico è chi ti capisce con uno sguardo, senza tanti giri di parole.

Ma un amico non è per sempre.
Credevo di sì, e invece mi sbagliavo.
Ha ragione mia madre, la mia fede assoluta nell'amicizia è frutto della mia ingenuità.
Ha ragione, come sempre

Succede che una sera incontri quella che era tua sorella e non la riconosci più.
Diversa.
Lontana.
Irraggiungibile.
Fredda.

E una parte di te vorrebbe solo abbracciarla e dirle "Va tutto bene, non è cambiato nulla" ma sarebbe una bugia. E' cambiato tutto, la tua fiducia è stata tradita.
Lei non ti ha teso la mano quand'eri a terra indifesa.
Così, perché non le andava di farlo.
Perché no.
E queste non sono cose che si possono dimenticare.

Anche se dispiace e brucia dentro, non ce la faccio.
Non posso.

L'amicizia non è una frase dentro un Bacio Perugina, non è scambiarsi i vestiti. Non è nemmeno uscire per andare a spasso in locali alla moda.

E' credere in un'altra persona.
Tornare indietro non si può.

Però è orribile vederla finire...

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16 giugno 2004 3 16 /06 /giugno /2004 09:46

Oggi è la gran giornata.
L'ultima occasione per riscattare una stagione deludente.

Coraggio!!!





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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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15 giugno 2004 2 15 /06 /giugno /2004 09:48
Per molti i sogni sono premonizioni, messaggi in codice da interpretare, misteri prodotti dalla nostra mente. Interpretabili secondo una cabala, possono anche far diventare milionari, chissà.
I sogni sono una porta verso l'ignoto, verso il nostro futuro.
Oppure con l'aldilà, perché no.
In una parola, magia.

Le stelle stanno in cielo
i sogni non lo so.
So solo che son pochi
quelli che si avverano...


Per altri invece è solo il parto della nostra mente, un rivivere gli accadimenti della giornata, le speranze, le gioie, le tristezze. E non vogliono dire proprio nulla. Anzi.


Io non so chi abbia ragione, so che io sogno tanto.

E io i sogni me li ricordo. Almeno, quasi sempre.

Ho sempre sognato, fin da bambina. Venivano a trovarmi nella mia cameretta mostri orribili che sgusciavano fuori dalle tende o da sotto il letto, con lunghi artigli al posto delle dita pronti ad allungarsi su di me e facce deformi e ributtanti che mi facevano urlare nel sonno e correre a perdifiato nel lettone di mamma e papà.
Oppure sognavo che le fate dei boschi mi venivano a prendere e mi facevano diventare una di loro, con tanto di alucce svolazzanti e trasparenti, proprio come nel libro sugli elfi che mi piaceva tanto.

Da grande non ho certo perso la mia vena onirica.
Continuo a sognare, e non solo ad occhi aperti (che quello potrei pure smettere di farlo e cominciare a ragionare in modo razionale che l'età c'è...)

Il sogno più assurdo che ho fatto è stato quello in cui tutta la mia famiglia si trovava catapultata in Schindler's List. Bèh, il sogno era in bianco e nero come il film e, se ve lo state chiedendo, no, non l'avevo appena visto, ma è successo ben due anni dopo. Potere della suggestione del cinema, forse, ma non è stato per niente divertente.

E poi ci sono i sogni ricorrenti, quelli che vogliono dirti qualcosa, ma proprio non sai che.
O che ti riportano alla mente momenti dimenticati, affossati nella malinconia e nel dolore.

Certi sogni sono così vivi che sembrano la realtà.
Odori, suoni, colori, tutto perfetto.
Ti svegli al mattino e pensi che il tuo sogno sia vero, cerchi la conferma e non la trovi.

E un po' resti scombussolato, sospeso in una realtà che non esiste.
Deluso.
Appeso a pensieri che non sono veri.
Fuori tempo.

A me successo da pochissimo.
Il sogno non ve lo racconto che devo giocare i numeri al Lotto, ma posso dirvi che c'entra un abbraccio.
Bellissimo.
Forte.
Inaspettato.
E che il suo peso me lo sono sentito sul petto per tutto il giorno, opprimente e dolce.
Ma allo stesso tempo amarissimo, perché solo un sogno.

Se m'esce la cinquina e divento milionaria vi prometto casse di Prosecco.

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14 giugno 2004 1 14 /06 /giugno /2004 12:29
In fila al semaforo a Riccione.
Una Smart cerca di infilarsi bella bella davanti a me.
Dopo che sono in fila da un'ora.
Eh, no.
Eccheccazzo, no! Non passerai, maledetta macchinina di Ken, no, no!
Vado avanti. Pure lei.
La stringo. Non si arrende.
Oramai siamo fianco a fianco.
Abbassa il finestrino, il mio è già giù.
Mi si presenta davanti uno strano essere.
Capello lungo lungo, nero nero e così pieno di gel da gocciolare.
Occhiale avvolgente.
Abbrustolito dal sole (o da un viaggio alle Lampados) fino all'inverosimile. Mi fa pensare un po' ad Eduardo Palomo, sogno erotico di mia nonna Spina.
Sorride.
E io penso: "'Azzo ridi!" e mi mostro spocchiosa.

Lui: "Ciao bella. Guarda, non dovresti fare così"
Io: "Scusa, sai. Non siete per niente cavalieri. Siamo tutti in fila da un'ora al semaforo. Perché tu non la vuoi fare? Ti sembra bello?"
Lui: "Guarda che quelli che avete da perdere siete tu e il mio amico" e si scosta per mostrarmi il suo amico, identico a lui ma con la faccia inferocita e gli occhi porcini.
Io: "La vedi quella bozza sotto lo sportello? Se mi viene addosso il tuo amico è la volta che aggiusto pure quella"
Lui:"..." e poi rivolto all'amico "Lascia stare che questa è matta"

Scatta il verde e non lo faccio passare.
Sbuffa e sbatte, ma PalomoBis s'arrende.

Mi sa che ha ragione mia madre, prima o poi mi menano...

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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