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29 giugno 2004 2 29 /06 /giugno /2004 13:03
Le vacenze estive si avvicinano a grandi passi, non c'è che dire. E se siete allo sbando come me quest'anno e non avete ancora deciso la meta ideale, perchè non farsi consigliare?
Ma quali palme, quali spiagge bianche e deserte, quali mulatti prestanti che vi fanno aria con foglie da palme!
L'ultima frontiera della vacanza è Portland!!!
Sempre se, durante il viaggio, portate con voi non la banalissima Lonely Planet, ma l'utilissima guida scritta da un autorevole abitante della città suddetta, fine conoscitore e amante del luogo in cui è nato, Mr. Chuck Palahniuk.
La sua Portland Souvenir è una interessantissima e bizzarra guida tra le amenità di una città in cui non tutto è come sembra e dove le ombre e le luci si mescolano a formare mille colori.

Non uno dei migliori libri di Palahniuk, ma se siete malati come me non potete perdervelo!

Certo, per andare a Portland seguendo questa guida ci vuole un certo stomaco, lo ammetto.

Ma dopo Malta, posso andare ovunque!!

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Published by phoebe1976 - in caffetteria letteraria
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28 giugno 2004 1 28 /06 /giugno /2004 11:38
Caldo torrido.
Era ora.
Piscina.
Pistole ad acqua che sembrano bazooka.
Un'amica venuta da lontano alla ricerca di un po' di serenità e di allegria.
Risate.
Amici.
Cocomero e sangria.
Il sole che finalmente c'è. Una bella grigliata in compagnia.
La panzanella della mamma.
Amori che... boh, non si sa bene. Vedremo come andrà a finire, ma speriamo bene.

Insomma, l'estate è arrivata, è ufficiale.

C'ha messo un po', ma è arrivata.
Meglio tardi che mai.

La pelle comincia a diventare nera, anzi rossa, ed è bello confrontarsi le scottature in centro la sera davanti ad una birra chiara.

E la malinconia, la delusione e anche quel po' di rabbia residua in fondo al fegato a sinistra si sciolgono al sole. Che tanto non ne vale la pena e lo dovevo capire tanto tempo fa.
Ma si sa, sono ingenua e credo troppo nella gente.

Meglio tardi che mai

PS. Dedicato alla Raffy, che forse mi legge da Boston. Torna presto che ci manchi!!!!

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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24 giugno 2004 4 24 /06 /giugno /2004 17:57

Primo episodio: la telefonata che non t'aspetti.


Antefatto: l'esemplare femminile in questione va tutte le mattine a prendere il caffè in un bar, dove un esemplare maschile parecchio belloccio ed interessante la occhieggia sempre. Al lavoro, una mattina le suona il telefono.

Esemplare femminile: "Pronto?"
Esemplare maschile: "Ciao, sono X. Mi incontri sempre al bar. Ti disturbo?"
E.F.: "Ohhhh, nooooooooo!!! Ma figurati!!"
E.M.: "Scusa se ti disturbo al lavoro, ma vorrei tanto andare a prendere un caffè con te, lontano da occhi indiscreti."
E.F.: "Ma certooo!!!" Momento di lucidità nel cervello: "Scusa, ma che vuol dire lontano da occhi indiscreti?"
E.M.: "Bèh, no, niente di chè. E' che la cassiera del bar dove ci incontriamo di solito è amica di mia moglie ed è una tale chiacchierona!!!"
E.F: "Tu... tu... tu... tu... tu..."

Morale della favola: "Sono sposato, ma niente di serio!!!"

Secondo episodio: irritazione, pessimismo e fastidio by SMS

Antefatto: l'esemplare maschile e quello femminile non si sono lasciati bene (anzi, molto molto male) ed in più abitano lontani. Lasciati? No, non era stare insieme... più una affettuosa amicizia, diciamo. Tant'è che è un bel po' che non ci si sente anche se E.F. subisce ancora il fascino del ricordo di E.M. pur non rammentandone più la voce. Anzi, diciamoci la verità, E.F. c'è ancora un po' sotto, e l'idea di vederlo tornare la renderebbe irrazionalmente pazza di gioia. Il tutto si svolge in un'ora tarda, via sms.

E.M.: "Vorrei parlarti, anzi vorrei fare due chiacchiere a quattrocchi. Succederà?"
E.F.: "Dipende da te."
E.M.: "Che vuol dire dipende da me, non capisco"
E.F.(sbuffando insofferenza per ferite che possono riaprirsi): "E come mai ti è presa voglia di vedermi dopo tutto questo tempo?"
E.M.: "Perché prima ero arrabbiato con te e poi non stavo bene né con te né con me stesso*"
E.F.(digrignando i denti mentre scrive e beve una caipiroska alla fragola): "Io la sapevo diversa. Per il rispetto del bene che ancora ti voglio sei pregato di non prendermi in giro che non me lo merito"
Silenzio assenso

Morale della favola: "Anche l'ipocrisia maschile ha un limite, sebbene molto oltre la decenza"

*NB. E.F. già sa che lui va strombazzando in giro il suo amore per la nuova fidanzata ed il fatto che pare abbia trovato la donna della sua vita. Che evidentemente non è E.F.

Terzo episodio: baila baila a Cuba

Antefatto: l'esemplare femminile è stata lasciata dal classico esemplare maschile bello intellettuale più o meno 6 mesi fa senza nemmeno una parola. Dopo due anni. Belli o brutti, ma due anni. La mia pittoresca cittadina di provincia, si sa, è un buco e ogni volta che si sono incontrati lui s'è voltato dall'altra parte. Una sera, in un locale affollato, musica a palla, si ritrovano appoggiati per caso ai lati della stessa colonna. La sfiga certe volte è perfidamente subdola.

E.F.: "Toh... chi si vede"
E.M.: "..."
E.F.: "Perché non mi saluti quando mi incontri? Insomma, ci siam voluti bene e io credo che potremmo..."
E.M.: "Lo sai il significato della parola odio?"
E.F.: "???"
E.M.: "Ecco, io odio me stesso per essere stato 2 anni con te. Non ero io. Ora sono stato a Cuba dopo la laurea e ho trovato la mia vera dimensione, la mia vera vita."
E.F. (molto titubante): "Bèh, sarai maturato, certo, si vedono certe cose. La miseria, una cultura diversa..."
E.M.: "Ma che cosa stai dicendo? Semmai regredito! Eh, eh, eh, eh,..." proseguendo con sorriso ebete: "Mi sono bevuto già tre mojito!!"
E.F.: "???"

Morale della favola: gli uomini non crescono mai, se non anagraficamente.

Conclusioni: credo che a breve la razza umana si estinguerà per l'incapacità di comunicare oramai preponderante tra i due sessi e per l'emerita stronzaggine di certi esemplari in circolazione. Oppure perché, come per i dobermann, anche gli uomini hanno qualche cromosoma impazzito e dopo una certa età perdono il lume della ragione.

Comunque, sempre una speranza ci resta...


PS. Mi pare doveroso ricordare che ci sono donne che sono molto peggio degli uomini ivi sopra descritti.
Io parlo della mia esperienza, e non per sentito dire per cui la malevolenza con cui vengono trattati gli uomini non deve considerarsi assoluta.

Detto ciò, non è scontato che una o tutte le esemplari femminili descritti qui sopra siano identificabili con me.
Forse sono parto della fantasia malata della vostra blogger preferita e delle sue amiche.

O forse no...

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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23 giugno 2004 3 23 /06 /giugno /2004 17:18
Cioccolata, ecco cosa vorrei ora per confortarmi nelle noiose ore d'ufficio.

Mi accontenterei di un Kinder Bueno.
Uno solo.
In fondo, non era una bontà a cuor leggero?
Quante calorie c'avrà mai?
...
.....
Come??? 200 Calorie?

Ma non è giusto!!! E' minuscolo!!!!
Mmm... credo che si tratti dell'ennesimo caso di pubblicità ingannevole, forse dovrei contattare il Codacons e vendicarmi delle calorie gratis che le multinazionali ci fanno ingoiare impiantando un casino mediatico che nemmeno Giuliano Ferrara.
Maledette merendine, causa della cellulite delle dodicenni e delle indegne panze scoperte in fuorigioco che si vedono d'estate esibite per il centro cittadino.

Intanto faccio merenda con una mela rossa stile Biancaneve.
Non che mi gratifichi, ma almeno si può fare il classico giochino del Chi ti sta pensando?? tipico delle scuole medie.

Come? Ve lo siete dimenticato?

Prendete una bella mela con una mano, con l'altra il picciolo e girate, girate finchè non si stacca.
Tutto ciò declamando l'alfabeto. Chi vi pensa?

A, b, c, d, e...

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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22 giugno 2004 2 22 /06 /giugno /2004 12:16

Ieri sera ero inquieta, avrei voluto continuare a girare nella notte con la macchina ancora per un po'. In fondo, era tutto così tranquillo, così limpido. E la luna in cielo era appena una minuscola virgola sospesa sopra al mio lago.
Poi mi son detta che era meglio rientrare, tentare di dormire.
Ma non sempre si può, specie se una strana sensazione si impadronisce del tuo sistema nervoso.

L'inquietudine è un male sottile, che prende alla gola e soffoca il respiro.

E non c'è niente da fare, non si spiega, è un peso opprimente sul petto, un urlo di frustrazione rimasto chiuso nella mente.

All'improvviso.
Non ha ragioni razionali, non ha motivazioni apparenti.

E' tutta una somma di cose

L'estate che non arriva.
Mia nonna che invecchia.
Mia sorella che sbraita e si droga di valeriana.
Il lavoro che è stimolante come un piattino di riso in bianco.
Gli scazzi degli amici.
Telefonate che non riesco a prendere e che mi inquietano alquanto.
Le maniglie antipanico in vita.
La certezza che non mi si possa amare.
Il blocco dello scrittore.
La sensazione di essere profondamente ingenua in certe situazioni e di dare alla gente il peso che non merita.
La malinconia.
Il cane che tenta di mangiarsi una delle tortore di mia sorella.

Insomma, una serie di piccole e grandi cose.
Più piccole che grandi.
Ma mi impediscono il sorriso ed il sereno più di quanto sia lecito e le rimostranze di mia madre, convinta esecutrice del pensiero positivo e della meditazione yoga, non fanno altro che peggiorare la situazione.

Ma perchè non possiamo essere felici delle piccole cose?
Del brillio della prima lucciola nel buio, del gelato, del sole estivo, dei papaveri sui prati?
Perchè l'essere umano si deve sempre complicare la vita?
Perchè dobbiamo rimpiangere il passato anche se sappiamo che non può tornare?
Perchè è così difficile vivere?
Perchè se sono davanti ad un bivio imbocco sempre la strada sbagliata?
Perchè non mi so mai decidere?
Perchè rifiuto la realtà ficcando la testa sotto la sabbia come gli struzzi ed immaginandomi realtà parallele inesistenti?
Non potrei limitarmi ad apprezzare quello che ho?
Sono i "tempi moderni" o è proprio colpa dell'uomo in sè?
E oltre allo yoga, c'è un modo per essere felici?

Una vacanza premio sul Trasimeno a chi mi sa rispondere...

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21 giugno 2004 1 21 /06 /giugno /2004 10:16
Il calcio è uno sport da idioti.
Il calcio è solo per gretti deficienti.
Che cosa ci sarà mai di bello ad inseguire un pallone in 20 mentre 2 stanno tra due pali, ah proprio non lo so.
AH!
Il calcio non mi piace.
La palla è rotonda e non si sa mai dove vada a parare.
Il calcio è un gioco.
Io non seguo il calcio, amo il balletto classico.
Il calcio non esiste.
...
...

Ok, l'ho presa male. Non infierite eccessivamente, please.

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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18 giugno 2004 5 18 /06 /giugno /2004 16:49
Non mi vanno più i pantaloni bianchi dell'anno scorso.
Ok, sono di cotone che appena lavato ristringe.
Ok, la palestra cambia il fisico.
Ma la sostanza dei fatti è una sola: mi stringono.

Aiuto...

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17 giugno 2004 4 17 /06 /giugno /2004 18:34
Oggi, visita medica in ufficio.
La dottoressa incaricata è orrida e dall'aspetto poco rassicurante.
Grassa, vestita con le tendine del bagno anni'70 (molto vintage, lo devo dire) e coi capelli color topo uguale uguale alla mia odiata prof di letteratura delle superiori, abbondantemente sopra la sessantina.
Ah, ha anche le dita gialle. Che schifo.
Speriamo non mi visiti... brrrr!
Nonmitoccarenonmitoccarenonmitoccare...

Io:"'Ngiorno!!"
Dottoressa:"Dunque, lei è S."
Io:"Sì"
Dottoressa:"E' stata bene in quest'anno?"
Io:"Insomma, sono stata oper..."
Dottoressa:"Ma su su che lei è giovane e sana!!!"
Io"..."
Dottoressa:"Sta molto davanti al pc?"
Io:"Bèh..."
Dottoressa:"Si metta le cuffie. Ci sente? Destra. Sinistra. Ok. Fatto. Tutto bene. Arrivederci"
Io:"..."
Dottoressa:"Ho detto ARRIVEDERCI! Insomma, all'anno prossimo! Via! Via! Avanti un altroooo!"

Mi alzo e me ne vado.
Attonita.

Qualcuno mi spiega a che diavolo serve?

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Published by phoebe1976 - in sick sad world
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17 giugno 2004 4 17 /06 /giugno /2004 15:30

Estate.


Scarpe aperte e gonna al ginocchio.
Finestrini abbassati.
Occhiale da sole dorato a tenere i capelli che non ne vogliono sapere di star fermi.
Senza trucco, perché la pelle è già un po' abbronzata dal sole.
I girasoli.

Estate.

Odore di tigli.
Lampi di lucciole nei prati.
Gelati che si sciolgono durante le passeggiate sul lungolago.
Canottierina con gli strass.
Le ciliegie sugli alberi.

Estate.

Vento caldo nei capelli.
Il gelsomino che sboccia.
Pantaloni bianchi.
Bacardi Breezer al lime.

Estate.

E' passato tanto tempo.

E allora perché ci penso ancora?

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Published by phoebe1976 - in vita vissuta
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16 giugno 2004 3 16 /06 /giugno /2004 16:04
Questa è la promessa che bambini ed adolescenti si scambiano per suggellare una fratellanza che va al di là del DNA.
Ed in quel momento è vero, verissimo, un giuramento sacro, un patto scritto col sangue.

Ma poi si cresce e la vita ti cambia.
Equivoci, invidie, gelosie, semplici scazzi.
E spesso non è più come prima.

Amicizia vuol dire avere sempre qualcuno su cui contare quando tutto va male.
Amico è chi ti ascolta per ore piangere al telefono senza sbadigliare nemmeno una volta quando lo stronzo di turno t'ha buttato come un calzino spaiato.
Amico è chi si ricorda di te nei momenti belli e in quelli brutti.
Amico è chi ti tende la mano anche se tu non gli hai chiesto nulla.
Amico è chi ti capisce con uno sguardo, senza tanti giri di parole.

Ma un amico non è per sempre.
Credevo di sì, e invece mi sbagliavo.
Ha ragione mia madre, la mia fede assoluta nell'amicizia è frutto della mia ingenuità.
Ha ragione, come sempre

Succede che una sera incontri quella che era tua sorella e non la riconosci più.
Diversa.
Lontana.
Irraggiungibile.
Fredda.

E una parte di te vorrebbe solo abbracciarla e dirle "Va tutto bene, non è cambiato nulla" ma sarebbe una bugia. E' cambiato tutto, la tua fiducia è stata tradita.
Lei non ti ha teso la mano quand'eri a terra indifesa.
Così, perché non le andava di farlo.
Perché no.
E queste non sono cose che si possono dimenticare.

Anche se dispiace e brucia dentro, non ce la faccio.
Non posso.

L'amicizia non è una frase dentro un Bacio Perugina, non è scambiarsi i vestiti. Non è nemmeno uscire per andare a spasso in locali alla moda.

E' credere in un'altra persona.
Tornare indietro non si può.

Però è orribile vederla finire...

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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