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16 giugno 2017 5 16 /06 /giugno /2017 14:00

Invito alcuni amici a cena, per inaugurare la terrazza.
Bambini, amici, alcol. 
Estate, insomma.
io adoro la mia terrazza.

Attendiamo il tramonto sul lago, mia figlia dà spettacolo con tutta la sua improvvisa energia dovuta all'integratore di ferro che sta prendendo.
Ma a tutti i bambini le gocce di ferro fanno quest'effetto? La mia sembra punta da una tarantola, poi arriva a letto e BOOM! Svenuta per le successive 10 ore almeno.

Insomma, siamo lì.
Tramonto.
Prosecchino.
Amici.
Allegria.
Bambini che giocano.

Poi, all'improvviso, Emma si avvicina ad un mio amico che conosce bene, visto che ha due lupi cecoslovacchi e lei adora rotolarcisi insieme.
- Ciao.
- Ciao bambolina.
- Aspetta che ti mostro.
- Cosa tesoro?
- IL CA CHE ME NE FREGA!

E se ne va facendo la dabb.
No, ma la scuola materna è molto istruttiva, eh.

Altro prosecco?

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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 14:30

Arriva per tutti, un giorno o l'altro.
La prima volta fa paura, specie perché si è piccoli, ma molti continuano ad esserne terrorizzati anche da grandi.
Ed è toccato anche ad Emma, come a molti della sua età, prima e dopo di lei.

E' il primo prelievo di sangue.
PANICO.

Soprattutto per i genitori, visto che la gnocca si è recata con me (brutta madre) al centro analisi con la stessa consapevolezza dell'agnellino che non conosce le festività pasquali. Pensava di fare un tampone alla gola ed era tranquilla, l'ingenua.
Il tampone è una cosa che mi spaventa da morire, tanto per essere chiari. Mi devono tenere ferma tre infermiere nerborute, sempre concesso che mi presenti all'appuntamento.
Ma a lei no, lei va serena. Sempre che poi arrivi il dottore che le regala due caramelle gommose.
Ma questa è una storia diversa.

Appena arrivata, però, ha subito intuito la portata dell'avvenimento e si è irrigidita. Ma non scomposta, attenzione; si è seduta in braccio a me, ha tirato su col naso e allungato obbediente il braccio. 
Due lacrimoni le hanno solcato il viso mentre il sangue riempiva le provette, ma non u gemito è uscito dalla sua boccuccia da treenne. 
Per premio le infermiere, che mai avevano visto tanto coraggio in una bimba così piccola, l'hanno invasa di caramelle gommose che lei sdegnosamente ha accettato.

In macchina, muta.
"Emma, tutto bene?"
"Mamma"
"Dimmi, amore mio".
"Mamma, che cosa mi hai fatto?"
E la diga si è rotta. Ha iniziato a singhiozzare e piangere disperata, finché non l'ho consegnata tra le braccia di mio padre che l'aspettava a casa.
"Nonno, la mamma mi ha fatto uscire una cosa rossa dal braccio, ho avuto paura"
"Amore, è passato. Stai tranquilla."
"Puoi dare due sculacciate alla mamma? Così mi passa prima"

Brutta madre...

 

 

 

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13 giugno 2017 2 13 /06 /giugno /2017 09:12

Ieri per caso, saltellando di link in link sui social, sono incappata nella nuova home page di #supereva. Lì per lì sono rimasta un po' basita, solo il nome mi ha subito riportato alla fine degli anni '90, ai modem 56k e ai forum litigiosi dei bei tempi andati. SuperEva però, a differenza di tanti altri, è sopravvissuta all'avvento dei social.
Non solo, ad una prima occhiata non ho potuto far a meno di notare come si sia modificato e plasmato per ascoltare la rete e le sue tendenze, modellandosi sul gradimento degli utenti. SuperEva è infatti il primo sito in Italia con argomenti scelti al 100% in base ai trend social e la sua grafica è creata appositamente per gli utenti che accedono con smartphone e tablet.

Ciò che più mi ha colpito, però, è il taglio del sito.
Sulla homepage si punta soprattutto sul cosiddetto “feel good factor”, con notizie basate su divertimento e soprattutto sulle storie a lieto fine di vario genere, dagli animali alle storie d'amore. Un sito positivo, quindi, con news che possono intrattenere utenti di varie età ed estrazioni tenendoli lontani da siti equivoci diffusori di bufale.Interessante anche il c.d. “trendometro” che mostra in tempo reale le notizie più interagite sui social e i contenuti più cercati sui motori di ricerca di qualsiasi genere, dalle ultime 'interessanti' avventure delle piccole star del web (*yawn*) fino ad interessanti articoli divulgativi su scienza e geografia.
O a Tiziano che regala pizze ai suoi fan in fila per il concerto. Adoro.
Un sito piacevole e divertente insomma, che crea un connubio intelligente tra passato (seppur recente) e futuro.

Visitatelo, non ve ne pentirete.

 

 Buzzoole

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1 giugno 2017 4 01 /06 /giugno /2017 08:00

In macchina, io e la gnocca. 
Devo telefonare e quindi, da brava madre e cittadina esemplare, sulla scia della mania tecnologica dell'Amoremio decido di usare i mezzi che la Apple magnanima ci fornisce.
"Ciao Siri!"
DING! "Come posso aiutarti?"
(Sembra facile...) "Scrivi un messaggio di whatsapp."
DING! "Chi è il destinatario?"
(Acciderbolina, è facile!!) "Davide Ceccaroni"
Gira la ruota, gira la ruota... DENG! "Non c'è nessun Gennaro nella tua rubrica. Riprova!"
(Ma che cazz...) "DAVIDE CECCARONI"
Gira la ruota, gira la ruota... DENG! "Non c'è nessun Ronnie nella tua rubrica. Riprova!"
(Ma brutta putt.. ehm..) "DAVIDE CECCARONI!"
DING! "Cerco Pizzeria i tre furboni su Internet?"
"Ma brutta stronza di una voce registrata, ma vaf..."
"Mamma?"
"Ehm..."
"Mamma, hai detto strrronza?"
"No, amore. Ho detto STANZA. Zio Dado è nella sua stanza e non risponde"
"Mamma?"
"Non mi freghi mica, sai?"

Ah no?


 

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9 maggio 2017 2 09 /05 /maggio /2017 14:00

Emma è brava, molto brava.
Dorme, gioca da sola, va all'asilo, è indipendente.
Mangia anche, tutto.
Quasi tutto.

"Emma, mangia le carote."
"NO."
"Emma, ma come mai... mangia le verdure, le carote sono pure arancioni! E' il tuo colore preferito!"
"NO. Io le verdure non le mangio."
"Ma perché?"
"Mamma, ricordi quando ero piccola? Mangiavo tutto, anche le verdure. Ricordi?"
"Certo, eri molto brava."
"Sì, mangiavo tutto"
"Eh, ma ora no."
"..."
"..."
"..."
"Però magari crescendo ti piaceranno di nuovo, che ne sai? Magari da grande sarai vegetariana, mangerai solo le verdure e non ti piacerà la carne."
"O magari mangerò solo ma cicci."
"Già."
"..."
"..."
"..."
"Mamma?"
"Eh?"
"Le carote, io, no."

E ti pareva...

 

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8 maggio 2017 1 08 /05 /maggio /2017 08:30

Dopo la Pimpa (sempre amata, per carità) e dopo altre varie ed eventuali fissazioni, anche Emma è caduta nella rete di quei stramaledetti cagnacci buonisti e vagamente militarizzati; a casa nostra ormai è OSSESSIONE PAW PATROL.

Me ne sono resa conto perché stanotte mi sono svegliata e ho scoperto che nel mio cervello stavo cantando silenziosamente "e se c'è un problema ad Adventure Bay, Ryder e i suoi cuccioli arriveranno sai!"
Emma in una settimana di influenza ha visto tutti gli episodi in onda più quelli messi a disposizione da Sky On Demand praticamente a nastro, facendo nascere in me diverse inquietanti domande:
1) Dov'è Adventure Bay? Non so perché, ma io all'inizio l'ho localizzata a San Francisco. Però l'estate ci fa un caldo disarmante e l'inverno nevica che nemmeno sul Gran Sasso, quindi non saprei.
2) Ryder. Dove sono i suoi genitori? Dove sono in genere gli adulti ad Adventure Bay? A parte il sindaco ed il fruttivendolo, voglio dire. Ah, e Jake che vive solo su una montagna. Vicino al mare. Con un cane. 
3) Il sindaco Goodway. Mi fa molto piacere che il sindaco sia una donna, ma francamente non capisco chi e perché l'abbia eletta. Non solo ha come animale domestico una gallina, ma non sa gestire nemmeno una bancarella di ciambelle senza chiamare la Paw Patrol, figuriamoci un municipio. Facessero sindaco il ragazzino o uno dei cani, a questo punto!
4) Sì, lo so che questi cartoni sono buonisti, che vogliono spingere il senso della comunità, del fatto che ognuno deve fare la sua parte per aiutare gli altri, blabla blabla. Però, diciamocelo: io se fossi in Ryder vorrei solo spegnare il cellulare per non dover rispondere ad orde di deficienti.
5) Youtube è un serbatoio inesauribile di video, cartoni e scemenze varie. Ma i Paw Patrol no, sono assenti ingiustificati. Loro ci tengono al copyright, porelli, ci mancherebbe. Peccato che anche io tenga alla mia salute mentale. Maledetti. Maledetti cagnacci.
6) Ora è arrivato un nuovo cane dall'accento messicano, in sfregio al muro di Trump ovviamente, chiamato Tracker. Ovviamente la sua action figure e la sua jeep sono più rari del Dodo e Amazon li vende alla innocente e modica cifra di 70 euro o giù di lì. Maledetti cani, maledettissimi.

Ora, spero che mia figlia passi a qualcosa di più strutturato il prima possibile, magari anche a qualcosa di più scorretto e disdicevole, potendo scegliere. Mi andrebbe bene anche un Disney qualsiasi, persino Violetta o le sue sorelle.

Ma basta cani, misericordia!!!

 

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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 18:10

Tonsillite.
Febbre.
Molta febbre.
Un treenne riottosa e un ponte senza medici.
Quattro giorni di febbre a 39 e di accozzamenti, quattro notti insonni (o quasi).

Io e la Gnocca, sdraiate vicine nel suo letto in attesa che la memicina faccia effetto.
"Mamma, lo sai perché sto male?"
Perché abbiamo sfiga? Per il karma? Per via del malocchio della vicina? "Amore, non c'è un perché, succede."
"No, mamma. Non lo sai? Io ho il sangue di Sant'Antonio!**"
Non ridere.
Non ridere.
Non rid... Ok, ok. Serietà. 
"Emma, no. Ormai stai bene. La ferita sul naso non c'è più. Stai tranquilla"
"No, mamma, ti sbagli! Metto sempre la crema!"
"Ma quella è solo per il sole, tesoro!"
"Me la mette la maestra, eh!"
"Certo"
"Mamma?"
"Dimmi"
"Anche tu hai avuto il sangue di Sant'Antonio al naso?"
"No, io ho fatto un'operazione"
"Eheheh"
"Che c'è?"
"Il tuo naso era grande. Era molto buffo!"
"Già"
"Ma ora stai bene"
"Sì, certo. Ma il naso mi fa ancora un po' male, devo starci att..."
"Mamma, però ora dormiamo che è tardi. Basta parlare"
"..."

Che dite, era preoccupata per me?



**(La Gnocca ha avuto il fuoco di Sant'Antonio quest'estate, aka herpes zoster, probabilmente per i motivi razionali di cui sopra, e ne porta ancora i segni in faccia)

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27 aprile 2017 4 27 /04 /aprile /2017 14:00

La mattina vestirsi è sempre una lotta.
Non una lotta normale, una senza quartiere.
Sempre.
OGNI SINGOLO GIORNO.
E l'oggetto del contendere sono sempre le scarpe.

"Mamma, ma queste scarpe non le voglio proprio, No e noooooooooooo!!!"
"Ma come? Sono nuove, sono belle, sono rosa!!"
"Non le voglio!"
"Ma come mai???"
"NO!"
"Mettile e basta, ho detto."
"Non le voglio, voglio le GEOX!"
"Come?"
"Voglio le Geox come Nour, è la scarpa che sospira non lo sai?"
Non ridere.
Non ridere.
Non ridere.
Pensa ad una cosa triste, pensa ad una cosa trist... buahahahahhahahah! 
"Cosa fanno?"
"Sospira, mamma, non hai visto la TV?"
"Eccerto"
"..."
"Amore, le tue sono più belle, sono Primigi"
"Ma io voglio le Geox come Nour!"
"Va bene, ci penserò"

Speriamo che Nour non passi presto alle Manolo...
 

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25 aprile 2017 2 25 /04 /aprile /2017 11:33

Alle scuole medie come lingua straniera mi toccò il francese ed una professoressa madrelingua severa ed esigente, con la rrrr tipica della sua lingua che le costò subito il soprannome di La Ranocchia.
Ma la professoressa era una tosta, ed impose subito la legge del terrore, imponendo l'obbligo della lingua francese all'interno delle sue ore pena il versamento di cento lire per ogni parola in italiano da versare nell'apposito obolo.
Di lei mi ricordo molte cose, nonostante siano passati trent'anni (trent'anni... 30... SPAVENTO!?). Prima di tutto la lingua francese, poi le paginate di verbi irregolari da riempire e la cena di fine corso fatta con l'obolo maledetto.
E poi i ritagli di giornale che ci portava.
In uno si parlava di Jean-Marie Le Pen e del Fronte National. Stavamo parlando del sistema elettorale francese e del funzionamento del suo sistema democratico, e senza peli sulla lingua la professoressa apostrofò Le Pen come un male per la sua nazione, un poveraccio astioso e cieco, un fascista. Erano altri tempi, tempi in cui un professore non aveva paura di parlare di politica ai suoi alunni.
Lo sbeffeggiò, dandogli altri cinque anni di popolarità e poi l'oblio.
Era il 1988.
Ecco.

 

 

Quasi trent'anni sono passati, e fanno paura.
Ma quello che fa più paura è la figlia dello sbeffeggiato, Marine Le Pen, che prende il 21,42% alle presidenziali francesi. Quello che fa paura è quel quinto della popolazione francese che l'ha votata, che ha scelto l'odio e la paura.
Quel che fa paura è che accade in tutta Europa.
In tutto il mondo.
Quel che fa paura è la morte della speranza.
La mia professoressa, così severa ed aperta allo stesso tempo, si sbagliava. Chissà dov'è oggi, vorrei chiederle che ne pensa, se vota Macron o anche lei con la vecchiaia si è arresa.

Buona liberazione, se ci credete.
Buona liberazione, se avete ancora voglia di lottare.

Io mica mollo, eh.
 

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24 aprile 2017 1 24 /04 /aprile /2017 18:46

La dichiarazione dei redditi si avvicina, come ogni anno. E come ogni anno si ripropone l'annosa questione: a chi devolvere il 5X1000? Le associazioni sono tante, le richieste infinite, le cause meritevoli pure. E la paura delle fregature, anche.

Io quest'anno ho scelto ANTEA, una Onlus che nasce a Roma nel 1987 per garantire assistenza gratuita a domicilio ai pazienti in fase avanzata di malattia. L’assistenza Antea è basata sulle Cure Palliative, un approccio che comprende non solo assistenza medico-infermieristica, ma anche supporto psicologico, riabilitativo, sociale, spirituale e legale al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente ed alla sua famiglia.

I servizi dell’associazione sono completamente gratuiti e garantiscono una assistenza 24 ore su 24 sia in struttura di hospice che domiciliare, oltre ad affrontare lo spinoso tema dell’assistenza psicologica dei familiari che spesso si ritrovano ad affrontare un viaggio senza ritorno con i propri cari senza avere i mezzi per affrontarlo adeguatamente.

Io ci sono passata, non è facile vedere una persona che si ama perdere la propria autosufficienza, non è facile veder soffrire e non sapere come fare. Una volta mi sono trovata ad implorare la morfina nello studio di un dottore che non capiva. Sono passati quasi venti anni e tanta strada si è fatta nel campo delle cure palliative, anche grazie ad ONLUS come ANTEA che promuovono la ricerca tramite una rete nazionale di esperti.

Insomma, usate bene il vostro 5x1000.

Usatelo col cuore.

 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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