Overblog Segui questo blog
Administration Create my blog
13 settembre 2016 2 13 /09 /settembre /2016 16:40

Emma ha l'abitudine di prendere i libri che più le piacciono, girarli e se nella quarta di copertina c'è la foto degli altri volumi della collana si mette ad indicarmi quello che vorrebbe.

Maniaca sin da piccola, insomma.
E' da un po' che mi indicava un libro dal retro de "La giornata dei piccoli" (ed. Laurus, ora La Coccinella) e siccome parlava di scuola dell'infanzia mi è parso opportuno approfittarne ed ho fatto l'ordine su Amazon.
"Emma, lo sai? Mamma ti ha comprato il libro che volevi, domani andiamo a casa di nonna a Pescara per il we e poi, quando torniamo, il postino te lo porta".
"..."
"Hai capito? Sei contenta?"
"Sì"
Entusiasmo a fiotti, eh.

La mattina dopo, si è vestita, ha fatto colazione ed è uscita in giardino come tutti i giorni, poi si è girata verso l'Amoremio: "Papa, dai me le chiavi?"
"Sì, certo, che devi fare?"
"Io la posta, vedo se passato TINO"
"E che ti deve portare?"
"Libro bello"
Che non c'era. Amazon è veloce, ma mica così tanto.

Passa il fine settimana, indenne.
Lunedì mattina ovviamente la gnocca è tornata alla carica, ha agguantato le chiavi piena di aspettative e... e niente, la cassetta della posta era vuota ché Mr. Amazon mi consegna al centralino del mio luogo di lavoro. Sennò a casa chi ci trova? Nemmeno più il gatto, povero amore mio.

Così Emma se ne è andata dalla nonna mogia mogia, predicando contro un TINO poco serie e niente affatto simpatico.

"Dai, che se si ricorda glielo mettiamo nella cassetta delle lettere stasera!" ha sentenziato l'Amoremio.

Ricordare?
AH!
La gnocca la sera stessa era carica come una molla e invece di un Ciao mamma. al mio rientro mi ha aprostofata con un accigliato "TINO?"

Inutile raccontare le feste e la gioia riservata all'agognato libro al momento dell'apertura della cassetta delle lettere. La felicità e il balletto seguente resteranno nel mio cuore di mamma per sempre.
Appena preso in mano il libro e finito di strillare voleva ficcarsi subito a letto per poter leggere subito.

Il dramma si è palesato solo la mattina successiva in tutta la sua gravità.
"Mamma, oggi passa TINO?"
"No, amore. Mica passa sempre?"
"Ah no?"
"No"
"Guardiamo lo stesso."
Ora ogni mattina è un pellegrinaggio alla cassetta delle lettere, sperando in un libro. O anche in un depliant dei Testimoni di Geova, al limite.

Ho creato un mostro...

Condividi post

Repost 0
6 settembre 2016 2 06 /09 /settembre /2016 08:00

Io ed Emma in macchina, in attesa che il papà rientri da una commissione e si possa ripartire.
Siamo nella città di P., ridente cittadina abbastanza destrorsa del basso centro Italia dove la quota di abitanti di colore è abbastanza alta.

"Mamma? Mamma? Mami?"
"Dimmi, amore"
"Quilli, quilli lì... neri!" mi dice la mia discendenza indicando vistosamente due ragazzi all'altro capo del marciapiede.
"Sì, Emma. Hanno la pelle nera. Come Ashley, ricordi?"
"Ashley mia amica"
"Certo, ci mancherebbe. Ma di che colore è la sua pelle?"
"Nera. Anche sua mamma pelle nera."
"Invece Vittoria..."
"Vittoria mia amica" si acciglia.
"Certo, ci mancherebbe altro. Però come sono i suoi capelli?"
"Gialli."
"Vittoria è bionda, tu castana. Ashley ha la pelle nera, tu chiara"
"..."

"Mamma?"
"Dimmi, Emma."
"Quilli neri!"
"Emma, come Ashley no? Stavamo dic..."
"No, quilli mica mii amici!"
"Magari un giorno lo saranno"
"Nooooooooo! Quilli trooopppo alti!"

E vabbè, fai come ti pare. 

 

 

Condividi post

Repost 0
4 settembre 2016 7 04 /09 /settembre /2016 08:00

"Fine della favola”
“Altra!”
“No, Emma. Ora si dorme.”
“Uffaaa. Storia?”
“No, Emma. Ora si dorme, che domani mattina arriva subito.”

"Fruffalò?"
"No, Emma."
"Ninna nanna?"
"Emma..."
“Lallalaaaaaaaa, lallalaaaaaaaaaaaa!”ì
“Emma, sii brava. Mettiti su un fianco e chiudi gli occhi.”

“Mamma?”
“Dimmi, amore mio”
“Ma se chiudo gli occhi, non vedo!” mi risponde strizzando forte gli occhi
“Ma certo che non vedi, sei ad occhi chius…”
“Mamma?”
“…”
“Ma tu dovvai quando io chiudo gli occhi? Io no vedo!”
“Sono sempre qui, solo non mi vedi”
“Ma io no vedo!”
“Emma, dormi”
“Guarda, io no vedo. E i miei occhi dovvanno quando li chiudo?”
“…”
“Mamma?”
“Sì?”
“Vai via, dormo sola io.”
“…”
“Ciao”
“Ciao”

Ha due anni e mezzo.
Per dire.

E io, a volte, ho un po’ paura.

 

Condividi post

Repost 0
1 settembre 2016 4 01 /09 /settembre /2016 08:00

Ci sono, eh, sono viva e non mi è nemmeno successo niente di particolarmente grave.
Lo giuro.
E' solo che la mia testa si era riempita troppo, all'inverosimile oserei dire. Così piena di preoccupazioni, ansie, sciocchezze assortite ancora riuscire a scrivere ma nemmeno a pensare, figuriamoci  a scrivere.

Eppure scrivere mi è sempre stato di grande aiuto, un'esigenza primaria quasi come respirare. Ma questa volta no.
È stato come se tutti i miei pensieri si attorcigliassero insieme in un grande vortice, come se l'elenco di cose da fare fosse troppo lungo per essere sbrigato con tempistiche umane.

Forse era solo bisogno di silenzio, di una via di fuga, di smetttere di sentirsi pateticamente il centro del mondo e di disinnescare la mia violenta mania del controllo. Bisogno di staccare, di buttare via i neuroni, consumati da un lavoro che amo ma che tende a succhiarti l'anima se ci si butta troppo nelle storie degli altri.

O forse era solo un grande ed imprescindibile bisogno di ferie.

Ed eccole qua queste ferie, alla fine sono arrivate insieme al Ferragosto.
Peccato che nel mio seppur breve periodo di ferie sia accaduto tutto quello che poteva accadere ed anche molto di più.
 
Nell'ordine:

- Mi si è rotta la macchinetta del caffè. e voi direte: Vabbè. Ma chi ci vive senza caffè? L'Amoremio NO. 

- Mia figlia è stata punta tre volte in faccia da un tafano, insetto immondo che non sapevo potesse portare qualsiasi genere di infezione batterica. Ed infatti così è stato, è la gnocca si è gonfiata come un pupazzo, tra la disperazione il panico dei suoi genitori. Per fortuna il nostro santissimo pediatra, uomo da amare e idolatrare nonchè santo subito, ha capito immediatamente di che cosa si stesse parlando e le ha rifilato antibiotico e cortisone per bocca prima che l'infezione potesse passare il sangue. Ora che è tutto risolto mi viene quasi da ridere, però nel momento…. Certo è che per noi non sono esistiti nei mare, nel lago o piscina, vista la paura delle cicatrici. Tutto molto bello.

- Il bagno ha deciso che era il momento di entrare in sciopero e collassare. Si sono rotti insieme la doccia, il lavandino e la caldaia. Il water, invece, funziona. Almeno.

- Altro? Ora non saprei. Ma se frugo nella memoria, qualcosina lo scovo.

Un disastro quindi? No, non direi.

In queste vacanze ho scoperto quanto sto bene con la mia famiglia, quanto Emma e l'Amoremio siano fantastici e quanto ami vederli ridere e giocare insieme.
Ho riscoperto il piacere di leggere un libro divertente, il piacere di ridere e di conoscere gente. Ho riscoperto il piacere di girare in pantaloni corti, anche se mi sento uno scaldabagno coi capelli e chissenefrega.
Non mi sono abbronzata, ma mi sono comunque riposata.
 

Ho riscoperto il piacere delle piccole cose, quella sottile gioia di guardare la gnocca a dormire, con il viso finalmente sgonfio e con le guance rotte tirate su in quella espressione serena ed indifesa che assume quando riposa.

Non so quanto durerà, ma mi sono ricaricata.

Comunque, se vorrete, eccomi qui.

Condividi post

Repost 0
15 luglio 2016 5 15 /07 /luglio /2016 18:00

In spiaggia gli ambulanti a volte possono essere fastidiosi, specie se al gesto gentile "No, grazie" rispondono con l'insistenza di chi deve fare fatturato per mangiare.

In genere non compro nulla, ma dopo l'esperienza bellissima dell'anno scorso con la "Favola di mamma pipistrello" e la casa editrice Modu Modu, ora gli ambulanti che vendono libri in spiaggia li fermo io. 

E così ho conosciuto Idrissa (il nome è di fantasia, la sua storia no), ventenne ragazzo senegalese ambulante per l'associazione culturrale Touba e proprietario degli occhi più neri che abbia mai visto.
Si mette seduto sulla sdraio davanti a me, Idrissa, cercando unpo' d'ombra nella più afosa domenica di luglio che l'Abruzzo ricordi, e racconta la sua storia mentre Emma cerca di infilare la testa nella sacca dei suoi libri con ingordigia.

Idrissa mi racconta che ha vent'anni e viene da un paesello vicino Dakar. E' il secondo anno che viene in Italia per pagarsi l'Università e lavora per la Touba due o tre mesi, finché non gli scade il visto..

E mentre mangiamo insieme i Privolat di Emma, racconta: "Vendere libri non è facile, vogliono solo i libri per bambini. E qualcuno nemmeno quello!" 
"Guarda, tanta gente potrebbe confermarti che guardagnarsi da vivere con i libri inItalia è un'utopia!"
"Come? Ut..."
"Utopia. Un sogno, una cosa impossibile".
"Ahh! Utopie! Pardonnez-moi, non parlo bene italiano. Vengo anche per questo."

E prendendo un'utlimo biscotto, si alza, saluta e se ne va salutandoci col suo sorriso smagliante.

Lui, i suoi sogni di ragazzo e quelli di un paese troppo grande a cui è stato portato via tutto, o quasi, tranne la dignità.

Ciao Idrissa, spero che la vita ci faccia incontrare di nuovo...

 

 

 

 

 

 

Condividi post

Repost 0
14 luglio 2016 4 14 /07 /luglio /2016 08:00

L'ho già detto che mia figlia è la reincarnazione di Mercoledì Addams nel nuovo millennio?

La mia adorabile bambolina dimostra un tale cinismo naturale che la treccioluta in bianco e nero l

e spiccia casa.

Al mare dai nonni mentre sguazza felice in dieci centimetri d'acqua le si avvicina un quattrenne con costume dei Paw Patrol, braccioli coordnati e cresta.
- Ciao.
- Ciao.
- Io sono Manuel.
-'mma.
- Giochi?
Alzata di spalle.
Il bimbo dispone sul bagnasciuga palette, secchiello e formine. Quando è tutto pronto, e solo allora, la gnocca si dirige nel luogo deputato al gioco.

Passano una ventina di minuti a giocare, lui zerbino e lei muta comandante. Giocano in pace, educati, bravissimi. Quand'ecco che irrompe la madre tamarra del pretendente: costume scintillante taglia 54, occhialone da sole made in China e tatuaggio col nome del figlio in bellavista.

- Manuel! Veloce, sotto l'ombrellone!
- Ma mamma, io...
- Vai, ti ho detto!

Io, che leggevo seduta sul pattino poco distante ed ero entusiasta della pace raggiunta, mi becco un'occhiataccia furibonda, manco avesse sorpreso nel proprio letto i nostri figli adolescenti con la mia connivenza. 

Sempre guardandomi continua a strillare il nome del pargolo, restio a lasciare la gnocca.
- Manuel! Se non ti sbrighi ti riempo di botte.
- Ma mamma...
- Saluta!

Il bimbo si alza, si gira verso Emma e mesto le dice: - Ciao...
Lei, diva anni '20, lo guarda in viso, fa spallucce e continua a fare la buca che avevano iniziato insieme, come a dirgli "Abbello, vai da mamma, vai!"
Il bimbo, contrito, si allontana tirato per il braccio dall'orrida madre.

Una suocera così, no eh...
 

 

 

Condividi post

Repost 0
30 giugno 2016 4 30 /06 /giugno /2016 19:00

Odio i ragni, è risaputo.
Il perché dell’odio in questione, invece, non lo saprei dire.
Schifo? Può essere.
Paura. Anche.
Orrore atavico? Forse.

Fuori dal portone di casa mia c’è una pianta di gerani.
E’ una pianta grande, sopravvissuta a tanti inverni. Da un mese circa ha stabilito lì il suo domicilio un ragno mediamente grande, del genere tale da scatenare in me il massimo ribrezzo possibile.
Marrone, oblungo, con simpatiche striature sul corpo marrone e le sue otto zampette sempre in movimento. Stavo per decretarne la fine quando l’occhio mi è caduto sulla sua abitazione, abilmente costruita dalle sue orride otto zampe. Non una ragnatela comune, ma un’opera d’ingegno. Una specie di tubo, perfettamente costruito e proporzionato, una costruzione architettonica bellissima e letale per gli innumerevoli insetti che attratti dalla bellezza dei fiori rimangono intrappolati. Gocce di rugiada la decoravano come gioielli e non me la sono sentita: ho soprasseduto e sono entrata in casa.

E così la sera dopo, e la sera successiva ancora.

Ormai tornare e vedere se l’orrida creatura c’è ancora è un appuntamento fisso delle mie serate, quasi potessi battrgi cinque e congratularmi per la giornata appena trascorsa. 
Durante un temporale mi sono anche preoccupata: sopravviverà?

Ok, ultimamente non sto molto in forma, la mia salute mentale evidentemente vacilla per affezionarmi ad una creatura così orrenda e che mi genera tanto disgusto. Forse dovrei uscire di più, eh.

Però pensavo che in fondo i ragni sono creature orribili e bellissime insieme, capaci di costruire opere magnifiche e fragilissime che però sono il viatico per una morte orrenda.

Creature bellissime ed orrende proprio come lo sono tutti gli esseri umani.

Forse la mia paura, allora, arriva da lì...

 

Condividi post

Repost 0
27 giugno 2016 1 27 /06 /giugno /2016 14:00

Mi sono girata un attimo e, toglie, giugno è già finito. Eppure a guardar bene fuori più che il mese più dolce dell'estate, fino ad oggi quello che mi si è parato davanti è stato il nebbioso mese di novembre.
Poi, stamattina all'improvviso, il caldo. Apro gli occhi e c'è il sole, il grano è maturo, gli uccellini cantano festosi.

Eccoci qui, quindi.

Mai in tutti gli anni della mia vita sono arrivata così pallida alle porte di luglio, sembro una brutta trasposizione del fantasma formaggino. Ed allora mi sono detta che davanti ha questo tempo strambo ed alla ritrosia del sole a manifestarsi nei fine settimana, nulla di razionale si può fare. Vogliamo tentare con l'irrazionale? Ovvio che sì, così sono stata a comperare i solari per questa stagione.

Lo sapete vero che i solari vanno comprati tutti gli anni e quel rimasuglio che giace abbandonato in fondo al cassetto non lo potete usare vero?
L'inquietante interrogativo è sempre quello: che solari comperare? Sul fattore di protezione non si discute, a 30 non scendo ormai da tempo immemore e per la pelle sensibile della gnocca non è ipotizzabile meno di 50.

Mi sono lasciata incantare dal profumo di liquirizia della nuova linea di solari SOL PROTEZIONE + di Bottega Verde, alla liquirizia e petali di girasole. E questo non solo per la mia fissazione per i girasoli (ne porto anche uno tatuato sulla spalla), ma perché la qualità degli ingredienti e il rapporto qualità prezzo mi hanno convinto.
Volete poi mettere la comodità del latte spray fattore di protezione 30?

Ma non finisce qui: utilizzando anche il doposole in accoppiata col solare si ottiene una azione multi attiva antiossidante che protegge la pelle anche dopo l'esposizione, quando i raggi del sole assorbiti hanno oramai scatenato reazioni dannose.

Già, perché la liquirizia di Calabria non ha solo un odore delizioso, ho scoperto anche essere un prodotto eccezionale capace sia di uno straordinario potere lenitivo e riparatore dei danni solari, ma anche con una elevata capacità antiossidante.

E allora... buon sole!!!!


 

Buzzoole

Condividi post

Repost 0
22 giugno 2016 3 22 /06 /giugno /2016 14:00

Il miglior amico della gnocca è Tobia, jack russell di due anni dal carattere dolce ed esuberante. Sono due bellissimi cuccioli che amano molto giocare insieme, rotolarsi per terra ed inseguirsi.
Ci passa interi pomeriggi in giardino, e la povera bestia ha dimostrato nel tempo una affezione ed una pazienza da premiare con mille biscottini.
E oggi non fa eccezione.

- Mamma?
- Dimmi Emma.
- Guarda. Orecchio, naso...
- Brava!
- ...occhio, 'ampa...
- Bravissima!
- ...coda, pisello...
- Co... come?
- Mamma, pisello, no?
- Già.

No, adesso, ditemi voi... 
 

Condividi post

Repost 0
1 giugno 2016 3 01 /06 /giugno /2016 08:00

Comprai questo libro almeno un anno fa in una bancarella, a due spicci. Il venditore mi disse che era un libro per bambini che fa parte di una collana molto famosa nella pedagogia che fu, io da tossica lo comprai e basta.
Emma per un anno non lo ha degnato nemmeno di uno sguardo superficiale. 

Poi, da circa un mese, è diventata la sua ossessione. 
Non solo tutte le sere impone ad uno a turno dei suoi genitori la lettura dell'amena giornata tipo di un bambino della sua età, con annessi e conessi.
Sveglia, vestirsi, far colazione, asilo, spesa con la mamma (o la nonna), rientro a casa, cena, nanna.
Una lettura davvero interessante, eh, quasi come un libro di Fabio Volo. 

Ad ogni modo, la particolarità di questo libro è che sembra scritto per Emma. La maestra disegnata nelle vignette assomiglia alla sua come una goccia d'acqua, e ci sono pure i suoi amichetti Asia, Ashley e Riccardo. Ci sono tutti, e tutti coinvolti nelle attività quotidiane tipiche dei duenni: capite l'entusiasmo?

Quello stesso entusiasmo che una mattina l'ha portata a dichiarare tronfia: "Asilo, io!!" brandendo il preziosissimo tomo.
"Emma, ma sei sicura? Poi lo devi far vedere anche agli altri bimbi e..."
"ASILO, IO!!!!"
"Ok, come no? Ci mancherebbe!"

E così era arrivata all'asilo, tutta felice di poter mostrare il suo piccolo tesoro, brandendolo come fosse un'arma d difesa potentissima. 

La sera stessa, leggendo a letto un altro libro, mi ha interrotto e fissato negli occhi seria
"Mamma..."
"Dimmi, amore."
"Io, libo asilo NO. NONO."
"Non ce lo vuoi portare più?"
"No, grazie".

Ah, ecco.

 

buzzoole code

Condividi post

Repost 0

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code