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16 ottobre 2017 1 16 /10 /ottobre /2017 14:00

Autunno, mattina.
Accompagno Emma a scuola in macchina.
Le sponde del Trasimeno sono sempre state luogo di sosta per le migrazioni di tutti i tipi di uccelli e in questa stagione il cielo è pieno e a volta fa anche un po' impressione.
Passa uno stormo che fa il cielo nero.
"Emma, guarda quanti sono! Lo sai dove vanno?"
"Certo mamma"
"Ma dai? E allora dimmelo."
"Vanno in vacanza, no? Quando qui fa freddo vanno in vacanza in un posto caldo e poi tornano quando il freddo è passato"
"Ah."
"Mamma?"
"Dimmi"
"Ma vanno in Tunisia?"
"Sì, amore può essere. In Tunisia fa caldo."
"Lo so. Nour c'è stata a trovare i nonni. Al mare."
"Quando siete grandi, magari, potrete andare insieme in vacanza. Che ne dici?"
"Eh, mi piacerebbe... ma non posso proprio. Da grande devo già andare a trovare Alma in Danimarca".
"Ah"

Emma.
Quattro anni il prossimo gennaio.

E già l'agenda così fitta.

 

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21 luglio 2017 5 21 /07 /luglio /2017 14:00

Emma e l'Amoremio innaffiano in una calda sera d'estate. 
E per calda intendo in modo sconcertante, non romantico.
Io rassetto la cucina dopo la cena e dalla terrazza li sento chiacchierare.
Idillio.
Finché un urlo squarcia il crepuscolo: "Mammmmmmmmmmmmmaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!"
Ecco, è caduta.
Lo sapevo.
La vedo arrivare dopo qualche minuto in braccio al padre, che ha la mia stessa faccia.
- E' caduta.
- Immaginavo.
Emma è campionessa olimpica di inciampo nei propri piedi, a medaglia proprio.

Piange e si dispera, ed i decibel emessi aumentano ancora quando, da brutta madre, le disinfetto a tradimento il ginocchio graffiato. 
Sì, è solo un graffio.
A ginocchio sinistro.

Da vera drama queen, Emma si sdraia sul divano e piagnucola.
- Mamma, non posso muovermi... sto male, portami la cioccolata.
- E certo, come no?
- Stai con me? Mi abbracci? STO MALEEEEE!
- Emma, dai... usciamo, continuiamo ad innaffiare. Non è nulla, amore.
- NON E' VERO! - afferma la mia prole stringendosi al petto il ginocchio destro - SONO FERITA! STO MALISSIMO!
- Emma?
- Sì, mammina?
- Hai sbagliato ginocchio.
- Ah.

Seguono venti minuti di risate sguaiate da parte mia e dell'Amoremio, nonché di silenzio indispettito della gnocca.

- E comunque mi sono fatta male, ecco.
- Certo Emma. Vuoi un po' di fondente?
- Sì.
- Usciamo.
- Occhei.

Amo la mia drama queen. 


 

 

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14 aprile 2017 5 14 /04 /aprile /2017 17:17

"Mamma, è vero che Viola dorme nel letto di mamma e papà?"
"No, amore. Ha il suo letto, è chiaro. Ma quando si sveglia va a dormire nel letto di mamma e papà"
Odo distintamente il rumore del cervellino della gnocca che macina a 100 km all'ora.
"Mamma?"
"Dimmi tesoro."
"Io voglio dormire nel letto di mamma e papà."
"Emma, ma che dici? Tu adori dormire nel tuo letto"
"No, io voglio!!"
"Emma, sei impazzita dal sonno? Tu detesti venie nel mio letto"
"IO VOGLIO DORMIRE NEL LETTO DI MAMMA E PAPA. E' molto più comodo!!!'"
E monta il broncio, mentre gli occhi le si riempiono di lacrime.
Poi, un lampo mi attraversa la mente: "Emma, guarda che nel letto di mamma e papà non dormiresti da sola, ma con noi. Tutti e tre."
"Insieme?"
"Ah ah"
"..."
"..."
"..."
"Allora no"
"Ah, ecco. Ora ti riconosco."
"Mamma, IDEA!!!"
"Sentiamo"
"Facciamo a scambio di letto?"
"Come?"
"Io nel letto di là, tu e papà di qui"

E le chiavi di casa, esattamente, a che età le vorresti?

 

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22 dicembre 2016 4 22 /12 /dicembre /2016 15:00

Pescara, Piazza della Rinascita (aka piazza Salotto per gli autoctoni).
Casetta di Babbo Natale.
- Emma, amore, guarda c'è Babbo Natale!
Questa mia esternazione di gioia causa nella piccola sociopatica che alberga in mia figlia le seguenti reazioni a catena:
1. Timidezza improvvisa
2. Fissaggio alle gambe del padre stile colla al silicone
3. Espressione del Grinch stampata in faccia
4. Rifiuto allo spostamento ancorché coatto

Io, che sono una brutta madre, cerco di evitare il trauma infantile: - Guarda che se fai così non ti porta nulla!
Ma niente, nulla la smuove. 
Interviene una graziosa figurante, impropriamente vestita da Elsa di Frozen. Diciamo che da elfo sarebbe stato più corretto, ma vabbè, accontentiamoci. La ragazza, c'è da dirlo, ha sprezzo del pericolo e si avvicina alla gnocca sicura dell'ascendente che il proprio travestimento in genere le dona tra i nani. Non avrebbe certo mai potuto immaginare che mia figlia snobba pizzi e lustrini da principessa per gettarsi senza remore nel mondo del Gruffalo e del Topo Tremendo.

- Ciao bella bimba, ci vieni con me da Babbo Natale?
- NO.
- Ma mi riconosci, lo sai chi sono?
- NO.
- Ma come no! Sono E...
Sopracciglio alzato.
- Sono El...
Mento incassato.
- Ma sono Elsa, la principessa di Frozen!
- NO, NO e NO!
- ...
- ...
- Vuoi una caramella al limone?
- SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!
(Ma in braccio a Babbo Natale manco se muori)

E Buon Natale dalla gnocca. 




 

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7 dicembre 2016 3 07 /12 /dicembre /2016 14:00

Conversazioni in macchina, la mattina, andando all'asilo.
- Mamma, lo sai? Io voglio un fratello.
- Coff, coff.. ehm, aehm... Come????
- Un fratello, mamma!
- Ma hai già una sorellina grande, amore! Non ti serve anche un fr...
- Ma io voglio!!!
Mi passa la vita davanti. E ora come la sbrigo? Mannaggia a me che l'ho portata a trovare il figlio appena nato del mio collega. Ecco che succede poi, si mettono delle strane idee in testa.
O no?
- Senti gnocca mia, ma come lo vuoi questo fratello: grande o piccolo?
- MA MAMMA!!!!! Lo voglio GRANDE, che dici? 
- No piccolo?
- No, mamma! Piccolo no serve a niente!
- Ecco.
- Grande bello! Gioca, sa scrivere, legge, tutto!
- Ma non si può prendere un fratello già grande, Emma. Dove lo trovo?
- Al supermercato no c'è? 

 

Eh no.
 

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2 novembre 2016 3 02 /11 /novembre /2016 08:00

Padre e figlia seduti sul divano a sfogliare il libro degli animali.

- Papa, guarda: niglio!
- Emma, si dice CO-NI-GLIO. Capito?
- Quanto bello lui! Morbido! Bello, sì?
- Ehm... Sì, infatti, molto cario soprattutto con le patate. Ma si dice CO-NI-GLIO, ripeti con me, coraggio. Co...
- Niglio!
- No, CO-NI-GLIO. Ripeti con me, riprova, Co..
- Niglio!
- No, Emma, tutto insieme, non solo la fine. CO-NI-GLIO. Dai che sei capace. Riproviamo: Co...
- Niglio!
- ...
- ...
- ...
- Papa, guarda: bello CAMALEONTE!

Gioco, partita, incontro.

 

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31 ottobre 2016 1 31 /10 /ottobre /2016 08:00

Io, la Gnocca e l'Amoremio a passeggio nella città di mare dei nonni un sabato pomeriggio.
Arriviamo all'ingresso di un supermercato e, come capita sempre più spesso, Emma deve sviscerare tutte le cose che le capitano a tiro, anche quelle che ha già visto ed affrontato mille volte.
Oggi tocca alla mitica porta automatica del supermercato, che è stata sempre lì, ma oggi di più.

E tocca al suo genitore maschio, soprattutto.
- Papa, ottè apre da sola porta?
- Emma, vedi laggiù? C'è un sensore che quando ti avvicini fa aprire la porta.
- ...
- Vedi lì? Quel sensore? Quando un elemento di una altezza almeno uguale a lui si avvicina, parte un meccanismo che fa aprire le porte e poi richiuderle.
- Papa, ottè?
- Te l'ho detto, perché c'è un sensore che...
- ...
- ...
- Ottè?
- ...
Io: "Emma, sono le fate. Con la magia."
- Ah, certo! Papa, 'pito? Fate!
- Capito papa?
- Non è divertente.
- Invece sì.

 

Basta essere chiari, no?

 

 

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13 settembre 2016 2 13 /09 /settembre /2016 16:40

Emma ha l'abitudine di prendere i libri che più le piacciono, girarli e se nella quarta di copertina c'è la foto degli altri volumi della collana si mette ad indicarmi quello che vorrebbe.

Maniaca sin da piccola, insomma.
E' da un po' che mi indicava un libro dal retro de "La giornata dei piccoli" (ed. Laurus, ora La Coccinella) e siccome parlava di scuola dell'infanzia mi è parso opportuno approfittarne ed ho fatto l'ordine su Amazon.
"Emma, lo sai? Mamma ti ha comprato il libro che volevi, domani andiamo a casa di nonna a Pescara per il we e poi, quando torniamo, il postino te lo porta".
"..."
"Hai capito? Sei contenta?"
"Sì"
Entusiasmo a fiotti, eh.

La mattina dopo, si è vestita, ha fatto colazione ed è uscita in giardino come tutti i giorni, poi si è girata verso l'Amoremio: "Papa, dai me le chiavi?"
"Sì, certo, che devi fare?"
"Io la posta, vedo se passato TINO"
"E che ti deve portare?"
"Libro bello"
Che non c'era. Amazon è veloce, ma mica così tanto.

Passa il fine settimana, indenne.
Lunedì mattina ovviamente la gnocca è tornata alla carica, ha agguantato le chiavi piena di aspettative e... e niente, la cassetta della posta era vuota ché Mr. Amazon mi consegna al centralino del mio luogo di lavoro. Sennò a casa chi ci trova? Nemmeno più il gatto, povero amore mio.

Così Emma se ne è andata dalla nonna mogia mogia, predicando contro un TINO poco serie e niente affatto simpatico.

"Dai, che se si ricorda glielo mettiamo nella cassetta delle lettere stasera!" ha sentenziato l'Amoremio.

Ricordare?
AH!
La gnocca la sera stessa era carica come una molla e invece di un Ciao mamma. al mio rientro mi ha aprostofata con un accigliato "TINO?"

Inutile raccontare le feste e la gioia riservata all'agognato libro al momento dell'apertura della cassetta delle lettere. La felicità e il balletto seguente resteranno nel mio cuore di mamma per sempre.
Appena preso in mano il libro e finito di strillare voleva ficcarsi subito a letto per poter leggere subito.

Il dramma si è palesato solo la mattina successiva in tutta la sua gravità.
"Mamma, oggi passa TINO?"
"No, amore. Mica passa sempre?"
"Ah no?"
"No"
"Guardiamo lo stesso."
Ora ogni mattina è un pellegrinaggio alla cassetta delle lettere, sperando in un libro. O anche in un depliant dei Testimoni di Geova, al limite.

Ho creato un mostro...

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6 settembre 2016 2 06 /09 /settembre /2016 08:00

Io ed Emma in macchina, in attesa che il papà rientri da una commissione e si possa ripartire.
Siamo nella città di P., ridente cittadina abbastanza destrorsa del basso centro Italia dove la quota di abitanti di colore è abbastanza alta.

"Mamma? Mamma? Mami?"
"Dimmi, amore"
"Quilli, quilli lì... neri!" mi dice la mia discendenza indicando vistosamente due ragazzi all'altro capo del marciapiede.
"Sì, Emma. Hanno la pelle nera. Come Ashley, ricordi?"
"Ashley mia amica"
"Certo, ci mancherebbe. Ma di che colore è la sua pelle?"
"Nera. Anche sua mamma pelle nera."
"Invece Vittoria..."
"Vittoria mia amica" si acciglia.
"Certo, ci mancherebbe altro. Però come sono i suoi capelli?"
"Gialli."
"Vittoria è bionda, tu castana. Ashley ha la pelle nera, tu chiara"
"..."

"Mamma?"
"Dimmi, Emma."
"Quilli neri!"
"Emma, come Ashley no? Stavamo dic..."
"No, quilli mica mii amici!"
"Magari un giorno lo saranno"
"Nooooooooo! Quilli trooopppo alti!"

E vabbè, fai come ti pare. 

 

 

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4 settembre 2016 7 04 /09 /settembre /2016 08:00

"Fine della favola”
“Altra!”
“No, Emma. Ora si dorme.”
“Uffaaa. Storia?”
“No, Emma. Ora si dorme, che domani mattina arriva subito.”

"Fruffalò?"
"No, Emma."
"Ninna nanna?"
"Emma..."
“Lallalaaaaaaaa, lallalaaaaaaaaaaaa!”ì
“Emma, sii brava. Mettiti su un fianco e chiudi gli occhi.”

“Mamma?”
“Dimmi, amore mio”
“Ma se chiudo gli occhi, non vedo!” mi risponde strizzando forte gli occhi
“Ma certo che non vedi, sei ad occhi chius…”
“Mamma?”
“…”
“Ma tu dovvai quando io chiudo gli occhi? Io no vedo!”
“Sono sempre qui, solo non mi vedi”
“Ma io no vedo!”
“Emma, dormi”
“Guarda, io no vedo. E i miei occhi dovvanno quando li chiudo?”
“…”
“Mamma?”
“Sì?”
“Vai via, dormo sola io.”
“…”
“Ciao”
“Ciao”

Ha due anni e mezzo.
Per dire.

E io, a volte, ho un po’ paura.

 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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