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24 aprile 2017 1 24 /04 /aprile /2017 18:46

La dichiarazione dei redditi si avvicina, come ogni anno. E come ogni anno si ripropone l'annosa questione: a chi devolvere il 5X1000? Le associazioni sono tante, le richieste infinite, le cause meritevoli pure. E la paura delle fregature, anche.

Io quest'anno ho scelto ANTEA, una Onlus che nasce a Roma nel 1987 per garantire assistenza gratuita a domicilio ai pazienti in fase avanzata di malattia. L’assistenza Antea è basata sulle Cure Palliative, un approccio che comprende non solo assistenza medico-infermieristica, ma anche supporto psicologico, riabilitativo, sociale, spirituale e legale al fine di garantire la migliore qualità di vita possibile al paziente ed alla sua famiglia.

I servizi dell’associazione sono completamente gratuiti e garantiscono una assistenza 24 ore su 24 sia in struttura di hospice che domiciliare, oltre ad affrontare lo spinoso tema dell’assistenza psicologica dei familiari che spesso si ritrovano ad affrontare un viaggio senza ritorno con i propri cari senza avere i mezzi per affrontarlo adeguatamente.

Io ci sono passata, non è facile vedere una persona che si ama perdere la propria autosufficienza, non è facile veder soffrire e non sapere come fare. Una volta mi sono trovata ad implorare la morfina nello studio di un dottore che non capiva. Sono passati quasi venti anni e tanta strada si è fatta nel campo delle cure palliative, anche grazie ad ONLUS come ANTEA che promuovono la ricerca tramite una rete nazionale di esperti.

Insomma, usate bene il vostro 5x1000.

Usatelo col cuore.

 

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12 aprile 2017 3 12 /04 /aprile /2017 09:00

Con la nascita di Emma sono cambiate tante cose, e questo è ovvio.
Non solo le cose più ovvie sono cambiate, ma anche e soprattutto i miei hobby. 
Prima leggevo settanta libri l'anno, ora tredici sono un risultato ai limiti dello stupore ad esempio.
Ed anche il tempo per le serie TV si è ridotto ai minimi termini, anche perché la giornata ha solo 24 ore.

Ecco perché con la convalescenza post-intervento mi sono data a maratone di recupero di tutto ciò che negli ultimi tre anni mi sono persa. O quasi. 
Intanto ho iniziato con due belle produzioni della BBC, Victoria e Guerra e Pace, la prima che racconta la vita e la salita al trono della giovane Regina Vittoria, la seconda riadatta (e tagliuzza con garbo) per la tv l'immortale classico di Tolstoy.

Sull'ascesa al trono della giovane Vittoria, del suo amore per Albert e dei bellissimi che indossa c'è poco da dire. Inoltre Jenna Coleman è bellissima ed ha il potere di far diventare monarchico il più sovversivo dei liberali. 
Sulla trasposizione del capolavoro russo invece, ho diverse cosette da dire:
- l'opera di Lev Tolstoy resta moderna anche dopo 150 dalla pubblicazione, con una introspezione dell'amino dell'uomo moderno che non risente del passare dei decenni.
- Lily James è dappertutto, peggio di Dan Stevens, ma la adoro quasi fosse il gattino bagnato della Barilla nella pubblicità degli anni '80.
Andrej Bolkonskij ha rovinato l'immaginario di generazioni di donne, molto più che un Leonardo Di Caprio qualsiasi. Ah, anche il mio chiaramente. Ed il vostro?
- Ho deciso di rileggere "Guerra&Pace" per la seconda volta, casomai mi fosse sfuggito qualcosa. E forse anche Anna Karenina, giusto per non perdere il ritmo. Ecco, forse nel 2017 a tredici libri non ci arriverò. Forse.
- Amo gli scrittori russi. L'ho già detto? Ed amo anche le ricostruzioni storiche e le ambientazioni aristocratiche, tant'è che mi sto drogando con dosi abbondanti di Downton Abbey.

Ora scusate, ho appena scoperto che La Effe ripropone Orgoglio e Pregiudizio con Colin Firth in persona. 

Ci sentiamo alla fine della convalescenza, eh...


 

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14 marzo 2016 1 14 /03 /marzo /2016 08:00

Ieri sera al supermercato non ho potuto fare a meno di non notare una bambina particolarmente vivace e simpatica che, senza essere fastidiosa, se ne andava in giro tirando il carrellino della spesa. Rideva garrula, col suo cappellino di lana colorato, saltellando tra le corsie. Avrà avuto l'età di Emma, non di più.
Alzando lo sguardo ho incrociato  quello del padre, chiaramente di origine maghrebina, tutto intento ad inseguirla. Dietro di lui, nascosta tra gli scaffali della pasta, la moglie vestita all'occidentale, ma con il suo fazzoletto colorato ordinatamente sistemato sul capo. La bimba era vestita né più né meno di come vanno vestite tante bambine all'asilo con Emma. La mia no che, come dice mia madre, va vestita come un maschiaccio solo con tutte colorate e pantaloni comodi.

Una famiglia come tante, insomma.
L'età di quella bimba di sicuro non sarà stata più di quella di Emma  e anche gli occhi per un attimo mi sono sembrati gli stessi.

Le ho sorriso, così come sorriso alla madre che, quasi sorpresa, ha ricambiato con timidezza.

Ora, adesso, qui vorrei soltanto che mi fosse spiegata una cosa: qual è la differenza sostanziale fra quella bimba e mia figlia. Vorrei capire perché due creature innocenti sbattute in questo angolo di mondo possano sembrare agli occhi di un estraneo così diverse invece di identiche.

Vorrei capire perché due bambine così simili tra di loro per lo Stato italiano siano così diverse nei diritti e dei doveri.

Ora io resterò seduta qui, almeno metaforicamente, finché qualcuno sicuramente più intelligente ed erudito di me mi spiegherà il perché.

Credete che l'attesa sarà lunga?

 

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22 giugno 2015 1 22 /06 /giugno /2015 08:00

DRIIINNN!!!!

- Pronto?
- Pronto, buongiorno Signora. Chiamo da Sky per proporle un'imperdibile offerta!
- Un MySky più grande?
- Ehm... no. 
- Peccato.
- In ragione del fatto che è nostro cliente da anni, le offriamo la possibilità di usufruire del servizio multivision a soli 10 euro in più al mese!
- No, grazie guardi, ma...
- Potrà vedere tutti i nostri programmi su un'altra televisione di casa, non è favoloso?
- Sì, ma io in casa ho solo una televisione.
- Non ho capito.
- Ho solo una tv.
- ...

- ...
- Ah.
- Eh.


Passano due mesi.
DRIIINNN!!!!

- Pronto?
- Pronto, buongiorno Signora. Chiamo da Sky per proporle un'imperdibile offerta!
- Mi dica.
- In ragione del fatto che è nostro cliente da anni, le offriamo la possibilità di usufruire del servizio multivision a soli 5 euro in più al mese!
- No, guardi, l'ho detto anche al suo coll...
- Potrà vedere tutti i nostri programmi su un'altra televisione di casa, non è favoloso?

- Sì, ma come vi avevo già detto io in casa ho solo una televisione.
- Ma veramente? E come mai?
- Perchè sì.
- Ah.
- Eh.
- Un MySky più grande, invece?
- No.

 

Passano altri due mesi.
DRIIINNN!!!!

- Pronto?
- Pronto, buongiorno Signora. Chiamo da Sky per proporle un'imperdibile offerta!
- Ma vedi un po' tu chi si risente!
- In ragione del fatto che è nostro cliente da anni, le offriamo la possibilità di usufruire del servizio multivision gratis!
- Addirittura!
- Potrà vedere tutti i nostri programmi su un'altra televisione di casa, non è favoloso?
- Bellissimo!!!! Grazie!
- Allora attivo?
- No, perché come ampiamente già detto, noi in casa abbiamo una sola televisione.
- Ah sì?
- Sì, una sola.
- Ma per scelta?
- ...
- ...
- Facciamo così, mi chiami quando avete intenzione di regalarmi un MySky più grande.
- Ah.
- Eh.

 

Ma siamo alieni noi o tonti loro?
E soprattutto, siamo l'unica famiglia con un solo televisiore in casa?

 

Attendo statistiche.

 


 

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29 gennaio 2015 4 29 /01 /gennaio /2015 07:55

Io non sono molti incline al gossip, se si esclude quelle tre volte all'anno in cui vado dal parrucchiere e mi diletto di riviste patinate. Non perchè io sia brava, acculturata o modesta, ma perchè il più delle volte queste notizie riguardano tronisti, gieffini,  o più in generale gente così morta di fama da poter aggiungere tranquillamente le loro vite alle cose di cui non me ne frega una cippa. Per essere signorili, che sono mamma. Cazzo.
Dicevo, non amo molto il gossip.
Però la notizia, rimbalzata da Novella 2000 in tutti i social network, di Elisa Isoardi e Matteo Salvini che si frequentano mi ha scioccata. 
Così scioccata che sono andata a controllare, visto mai fosse una bufala di Lercio.it. E invece no, pare sia vero. 

Mi ha colpito un po' perché dentro di me ho sempre immaginato che a casa Salvini avesse una moglie tale e quale a quella di Vito Catozzo, un po' perché lei c'ha quell'aria da fidanzatina d'Italia ingenua, ma che però ti fa vedere l'elastico delle mutande con nochalance.
Forse non dovrei supirmi, visto che al tempo che fu la Isoardi provò a fare le scarpe ad una Antonella Clerici incinta allungando le mani su La prova del cuoco con mille mossettine da gattamorta, attirandosi l'antipatia generalizzata di tutte le donne costrette a barcamenarsi tra famiglia e lavoro e guadagnandosi la reputazione di donnaccia. O di regina del mattino, visto che ora spadroneggia su Raiuno in orari antelucani. Dicono. 

Su Salvini non dico nulla, sennò mi comprometto. Mi limito ad una breve riflessione: c'è gente in Italia che clicca "Mi piace" sulla pagina di questo essere, un uomo che rende Bossi una figura quasi tenera. Vedete che c'ho ragione io quando dico che il suffragio universale è sopravvalutato?

Ma torniamo alla Isoardi. Una bella ragazza, impossibile da negare. Una di quelle che fa figura, che fanno girare un maschio per strada pure se porta uno stracio addosso. A sentirla parlare poi, non mi era sembrata nemmeno la Flavia Vento di turno (che aspetta ancora speranzosa che Leonardo Di Caprio riconosca il loro essere anime gemelle).  Arriva lì e con aria molto moderna dice "Io e Salvini ci frequentiamo". Non "Ci amiamo alla follia", "E' l'uomo della mia vita" o "Siamo solo amici". 
Ci frequentiamo.
Vediamo come va.
Se aggiungeva "Per ora siamo trombamici" era il massimo, diventava un cult.

Detto da una che lavora alla tv di stato, che fa la santarellina e si professa come fidanzatina ideale d'Italia, mi suona falso come una moneta da tre euto. Mi sarei aspettata ben altro principe azzurro da lei, non dico calzamagliato ma almeno con ben altra presenza e con ben altro cipiglio, non uno che mi immagino si diverta a tirar sotto i lavavetri al semaforo la mattina appena sveglio.
Anche se ho sempre sostenuto la totale insipienza del Principe Azzurro, così mi sembra troppo, quasi irispettoso verso una figura mitologica che ci sciroppiamo fin da bambine. Così mi sembra davvero di esagerare. Sarà il fascino del cattivo ragazzo? Sarà la naturalezza del rutto in poltrona? Cosa avrà affascinato la Isoardi? Lei ama gli uomini per il loro cervello, dice.
Ah.
In questo caso, mi suona un po' come quelle che guardano le mani in un uomo per prima cosa.

Abbiamo capito, và...

 

 

 

 

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28 gennaio 2015 3 28 /01 /gennaio /2015 08:28

In genere nel mio blog racconto la mia vita, le mie vicessitudini e pure i miei piccoli drammi. Parlo di me, in buona sostanza, e difficilmente faccio divulgazione.

Ma in questo caso, trovo sia importante dare spazio e visibiltà ad una iniziativa dell'INPS a favore delle madri che rientrano presto al lavoro e che non usufruiscono del congedo parentale, meglio conosciuto con l'obsoleto nome di maternità facoltativa
In pratica con il Bonus infanzia l'INPS permette alle lavoratrici dipendenti e a quelle iscritte alla gestione separata di "barattare" i mesi di congedi parentale non effettuato con altrettanti mesi di contributo, fino a € 600,00 al mese, valevole per:
1) pagamento della retta dell'asilo nido (purché la struttura sia accreditata presso l'INPS)
2) voucher per l'acquisto di baby sitting

Ovviamente questo contributo brucia la possibilità di usufruire della maternità facoltativa, ma tanto con il 30% dello stipendio non sarebbe riuscita a campare nemmeno Cenerentola. Figuratevi io. 
Non serve presentare l'ISEE in questo contesto, gli unici requisiti richiesti sono:
- il non aver usufruito (del tutto o in parte) del congedo parentale
- essere negli 11 mesi successivi al termine del congedo obbligatorio di maternità.

La circolare con tutte le indicazioni la trovate allegata, chè qualche dettaglio posso essermelo perso qua e là.

Ne parlo perché i nostri potenti mezzi di informazione sono troppo presi dal morboso interesse per l'ultima novità (ora le due ragazze liberate, prima il povero bambino forse ucciso dalla madre) per parlare di cose che davvero possono interessare il mondo reale. Persino il mio Comune, che ha dovuto accreditare l'asilo, si è trovato in pratica senza informazioni e solo grazie ad un assessore (donna, chevelodicoafà) così intelligente ed umile da accettare i consigli di un cittadino, sono riuscita a presentare la pratica.
Perciò, mamme: preparatevi a lottare per questo beneficio. 

E poi perché, come sempre, la disinformazione genera stupidità, odio sociale e malcontento. Nello specifico, in merito al bonus infanzia le opinioni predominanti nei forum sono state:

1) Invece di dare un contributo alle mamme disoccupate, lo danno a chi lavora. Che, guarda un po', è anche chi contribuisce col pagamento delle tasse. No, dico, così.

2) Dovrebbero darti i soldi per stare a casa, invece che per l'asilo. Con mio figlio voglio starci io! E grazie, davvero. Pure io vorrei stare con Emma, ma la vita di oggi è diversa e pure le esigenze del datore di lavoro (che non è sempre un mostro) contano. 

3) Danno sempre i soldi a chi già ce l'ha. Piacere, Paris Hilton.

4) Tanto in Italia i contributi li danno solo agli extracomunitari. No, pure ai terroristi. E ai drogati. Ed agli zingari. E agli UFO, ma solo se vengono dal lato sinistro della galassia, sennò ciao. 

5) Ma spetta solo ai nati nel 2015? Certa gente mi fa dubitare della correttezza del suffragio universale. 


Io invece voglio dare massima diffusione a queste iniziative, perché noi mamma lavoratrici siamo, specie nei primi anni di vita della prole, delle vere e proprie giocoliere, con in mano diversi tipi di palline: il tempo, l'amore, i soldi, il lavoro, le necessità di tutti, l'imprevisto.
Corriamo tutti i giorni su di un filo sottilissimo, portando da un lato la spesa e dall'altro il pupo e con la testa alla prossima riunione di lavoro.

Non ce lo meritiamo un piccolo aiuto?
Che poi, non è niente di regalato, bensì solo la trasformazione di un diritto inutile in un beneficio fruibile.  

Che in un paese civile dovrebbe essere pure logico. Già.

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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