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28 luglio 2017 5 28 /07 /luglio /2017 14:00

Emma è sempre stata malaticcia. O meglio, ha sempre sofferto di febbri improvvise e molto molto alte, ma il suo aspetto non è mai stato quello classico dalla bambina cagionevole. 
Anzi.
Schiere di dottori a cui ho donato l'equivalente monetario di una vacanza alle Maldive mi hanno trattato come la peggiore delle mammine pancine cuccioline, dandomi della paranoica isterica perché "Ma signora, non la vede? E' il ritratto della salute!"
E va bene, grazie, sarà anche 17 chili per 105 centimetri di altezza e 700 metri di lingua, ma l'esaurimento nervoso mi viene perché ogni venti giorni le si piazza addosso una febbre da cavallo che non se ne vuole andare, mica perché sono matta io!

E poi.
"Sarà la socializzazione!" Ma va all'asilo nido da quando ha sette mesi, cazzo. Non si immunizza mai?
"Ma quest'anno è tremenda, signora mia!" Sì, certo, son tre anni che c'è un'invasione di virus, presto saremo tutti zombie.

Poi, il mio pediatra SantoSubito (della ASl, lo voglio precisare) si è fatto venire un dubbio. 
- Signora, ma sarà pfapa?
- Che??????
- PFAPA! Ma lei non ci va in internet?
- Sì, ma non a fare le diagnosi, che mi monta l'ansia!

E insomma, dopo un bel prelievo di sangue (ricordate? Sì, proprio quello) ci siamo aggiudicati la sindrome più cool del web: la Pfapa.
Cos'è?
E' una sindrome che colpisce i bambini, la cui caratteristica principale è una febbre alta che si verifica periodicamente ad intervalli di 3-8 settimane. Ad oggi non sono ancora state chiarite le cause alla base della sindrome; l’ipotesi più accreditata è che la PFAPA rappresenti un disturbo dei meccanismi di controllo dell’infiammazione: l'organismo crede di dover affrontare una grossa infezione, ma si sbaglia.
I sintomi sono vari e a parte la febbre sopra i 39° non è detto che si verifichino tutti; Emma ad esempio ha la febbre alta, una leggere infiammazione alla gola, i linfonodi del collo ingrossati e stop. Ma la febbre può durare anche 4 o 5 giorni.
Come si ferma? Nurofen, Tachipirina, esorcismi, preghiere tibetane e tisane ayurvediche sono inutili. Ci vuole il cortisone. Una singola dose, almeno per Emma, ed è come spingere il tasto “reset” del PC. Comodo, no? No, perché in alcuni bambini avvicina gli attacchi e quindi bisogna sopportare a volte ed spettare che semplicemente passi.
E in genere con l’età scompare. O, nei casi più insistenti, occorre togliere le tonsille.

 

E’ pericolosa? No, per fortuna no.
Una volta (sì, è sempre esistita, anche se ha un nome solo dal 1987) si chiamavano “febbri di crescita” e le nostre nonne le trattavano con un scrollatina di spalle.

 

Lo saprò fare pure io?
 

 



 

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24 luglio 2017 1 24 /07 /luglio /2017 08:00

Mare della nonna.
Luglio.
Caldo.
E sono anche a dieta.
Favoloso.
Seduti al tavolino allo stabilimento, guardo Emma e Alice, la figlia dodicenne del mio compagno, sbranarsi un gelato sotto gli occhi invidiosi miei e dell'Amoremio (a dieta per solidarietà).
Allegria.

Sono strappata via da considerazioni amene sulle calorie da urla e parolacce che provengono dalle nostre spalle. 
Tutti gli astanti girano la testa verso la fonte della diatriba. 
Un gruppo di ragazzini col ciuffo e di ragazzine limitrofe stanno prendendo in giro un uomo. Lo riconosco, gira sempre per lo stabilimento vestito da ragioniere, ma con tutti i colori dei vestiti sbagliati. Ama giocare a carta, i numeri ed ha l'intelletto di un bambino di sei anni.
Lo stanno sbeffeggiando, gridano e lo spintonano.
Lui reagisce mugolando, poco più di come potrebbe fare Emma al suo posto.
C'è un ragazzino, forse il capetto del gruppo, che è il più aggressivo di tutti. Gli grida forte in faccia che non capisce niente e che deve stare zitto. E' così avvelenato che gli si muove il ciuffo sulla testa, nemmeno avesse vita propria.
Lui ha gli occhi pieni di lacrime, risponde con voce stridula.
Dalla mia posizione non capisco l'oggetto del contendere, ma qualunque esso sia mi sta salendo una rabbia che non posso più tollerare. 
Mi alzo per intervenire, ma l'Amoremio mi prende per un braccio e mi fa rimettere seduta. Lo guardo interrogativa e lui mi indica un ragazzo, coetaneo di quello col ciuffo, che dal fondo del bar si sta dirigendo, scuro in volto, verso il capannello. Va da Mr. Ciuffo e lo invita a smetterla subito, a prendersela con lui che può difendersi invece che con chi non può e che è, come è ovvio, un coglione.
Il gruppo rumoreggia, ride, schernisce il Don Chiscotte della situazione che però non arretra di un passo, anzi inviata nuovamente Mr. Ciuffo ad andare fuori dallo stabilimento a misurarsi gli attributi in solitudine. Quest'eventualità sembra non piacere molto a Mr. Ciuffo che invita i suoi prodi ad andarsene che qui è una noia.
Anche il proprietario dello stabilimento finalmente interviene tentando di sedare gli animi con fare annoiato, ma ormai è tutto finito.
Mr. Ciuffo e la compagnia dei coraggiosi se ne vanno, Don Chiscotte se ne torna al mare mentre il ragioniere sbagliato torna a contare le carte seduto al tavolino. Sembra si sia dimenticato già di tutto, e voglio credere sia così.
Emma non ha percepito nulla, ma Alice sì. 
Mi guarda, vorrebbe una risposta, ma l'unica cosa che mi viene da dire ad una dodicenne che ha già capito tutto è: "Mi raccomando: quando ti innamori non ti far fregare da quelli come Mr. Ciuffo che non valgono nulla. Scegli sempre, c'è speranza!"

E stavolta lo credo davvero.


 

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16 giugno 2017 5 16 /06 /giugno /2017 14:00

Invito alcuni amici a cena, per inaugurare la terrazza.
Bambini, amici, alcol. 
Estate, insomma.
io adoro la mia terrazza.

Attendiamo il tramonto sul lago, mia figlia dà spettacolo con tutta la sua improvvisa energia dovuta all'integratore di ferro che sta prendendo.
Ma a tutti i bambini le gocce di ferro fanno quest'effetto? La mia sembra punta da una tarantola, poi arriva a letto e BOOM! Svenuta per le successive 10 ore almeno.

Insomma, siamo lì.
Tramonto.
Prosecchino.
Amici.
Allegria.
Bambini che giocano.

Poi, all'improvviso, Emma si avvicina ad un mio amico che conosce bene, visto che ha due lupi cecoslovacchi e lei adora rotolarcisi insieme.
- Ciao.
- Ciao bambolina.
- Aspetta che ti mostro.
- Cosa tesoro?
- IL CA CHE ME NE FREGA!

E se ne va facendo la dabb.
No, ma la scuola materna è molto istruttiva, eh.

Altro prosecco?

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1 giugno 2017 4 01 /06 /giugno /2017 08:00

In macchina, io e la gnocca. 
Devo telefonare e quindi, da brava madre e cittadina esemplare, sulla scia della mania tecnologica dell'Amoremio decido di usare i mezzi che la Apple magnanima ci fornisce.
"Ciao Siri!"
DING! "Come posso aiutarti?"
(Sembra facile...) "Scrivi un messaggio di whatsapp."
DING! "Chi è il destinatario?"
(Acciderbolina, è facile!!) "Davide Ceccaroni"
Gira la ruota, gira la ruota... DENG! "Non c'è nessun Gennaro nella tua rubrica. Riprova!"
(Ma che cazz...) "DAVIDE CECCARONI"
Gira la ruota, gira la ruota... DENG! "Non c'è nessun Ronnie nella tua rubrica. Riprova!"
(Ma brutta putt.. ehm..) "DAVIDE CECCARONI!"
DING! "Cerco Pizzeria i tre furboni su Internet?"
"Ma brutta stronza di una voce registrata, ma vaf..."
"Mamma?"
"Ehm..."
"Mamma, hai detto strrronza?"
"No, amore. Ho detto STANZA. Zio Dado è nella sua stanza e non risponde"
"Mamma?"
"Non mi freghi mica, sai?"

Ah no?


 

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8 maggio 2017 1 08 /05 /maggio /2017 08:30

Dopo la Pimpa (sempre amata, per carità) e dopo altre varie ed eventuali fissazioni, anche Emma è caduta nella rete di quei stramaledetti cagnacci buonisti e vagamente militarizzati; a casa nostra ormai è OSSESSIONE PAW PATROL.

Me ne sono resa conto perché stanotte mi sono svegliata e ho scoperto che nel mio cervello stavo cantando silenziosamente "e se c'è un problema ad Adventure Bay, Ryder e i suoi cuccioli arriveranno sai!"
Emma in una settimana di influenza ha visto tutti gli episodi in onda più quelli messi a disposizione da Sky On Demand praticamente a nastro, facendo nascere in me diverse inquietanti domande:
1) Dov'è Adventure Bay? Non so perché, ma io all'inizio l'ho localizzata a San Francisco. Però l'estate ci fa un caldo disarmante e l'inverno nevica che nemmeno sul Gran Sasso, quindi non saprei.
2) Ryder. Dove sono i suoi genitori? Dove sono in genere gli adulti ad Adventure Bay? A parte il sindaco ed il fruttivendolo, voglio dire. Ah, e Jake che vive solo su una montagna. Vicino al mare. Con un cane. 
3) Il sindaco Goodway. Mi fa molto piacere che il sindaco sia una donna, ma francamente non capisco chi e perché l'abbia eletta. Non solo ha come animale domestico una gallina, ma non sa gestire nemmeno una bancarella di ciambelle senza chiamare la Paw Patrol, figuriamoci un municipio. Facessero sindaco il ragazzino o uno dei cani, a questo punto!
4) Sì, lo so che questi cartoni sono buonisti, che vogliono spingere il senso della comunità, del fatto che ognuno deve fare la sua parte per aiutare gli altri, blabla blabla. Però, diciamocelo: io se fossi in Ryder vorrei solo spegnare il cellulare per non dover rispondere ad orde di deficienti.
5) Youtube è un serbatoio inesauribile di video, cartoni e scemenze varie. Ma i Paw Patrol no, sono assenti ingiustificati. Loro ci tengono al copyright, porelli, ci mancherebbe. Peccato che anche io tenga alla mia salute mentale. Maledetti. Maledetti cagnacci.
6) Ora è arrivato un nuovo cane dall'accento messicano, in sfregio al muro di Trump ovviamente, chiamato Tracker. Ovviamente la sua action figure e la sua jeep sono più rari del Dodo e Amazon li vende alla innocente e modica cifra di 70 euro o giù di lì. Maledetti cani, maledettissimi.

Ora, spero che mia figlia passi a qualcosa di più strutturato il prima possibile, magari anche a qualcosa di più scorretto e disdicevole, potendo scegliere. Mi andrebbe bene anche un Disney qualsiasi, persino Violetta o le sue sorelle.

Ma basta cani, misericordia!!!

 

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28 aprile 2017 5 28 /04 /aprile /2017 18:10

Tonsillite.
Febbre.
Molta febbre.
Un treenne riottosa e un ponte senza medici.
Quattro giorni di febbre a 39 e di accozzamenti, quattro notti insonni (o quasi).

Io e la Gnocca, sdraiate vicine nel suo letto in attesa che la memicina faccia effetto.
"Mamma, lo sai perché sto male?"
Perché abbiamo sfiga? Per il karma? Per via del malocchio della vicina? "Amore, non c'è un perché, succede."
"No, mamma. Non lo sai? Io ho il sangue di Sant'Antonio!**"
Non ridere.
Non ridere.
Non rid... Ok, ok. Serietà. 
"Emma, no. Ormai stai bene. La ferita sul naso non c'è più. Stai tranquilla"
"No, mamma, ti sbagli! Metto sempre la crema!"
"Ma quella è solo per il sole, tesoro!"
"Me la mette la maestra, eh!"
"Certo"
"Mamma?"
"Dimmi"
"Anche tu hai avuto il sangue di Sant'Antonio al naso?"
"No, io ho fatto un'operazione"
"Eheheh"
"Che c'è?"
"Il tuo naso era grande. Era molto buffo!"
"Già"
"Ma ora stai bene"
"Sì, certo. Ma il naso mi fa ancora un po' male, devo starci att..."
"Mamma, però ora dormiamo che è tardi. Basta parlare"
"..."

Che dite, era preoccupata per me?



**(La Gnocca ha avuto il fuoco di Sant'Antonio quest'estate, aka herpes zoster, probabilmente per i motivi razionali di cui sopra, e ne porta ancora i segni in faccia)

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12 aprile 2017 3 12 /04 /aprile /2017 09:00

Con la nascita di Emma sono cambiate tante cose, e questo è ovvio.
Non solo le cose più ovvie sono cambiate, ma anche e soprattutto i miei hobby. 
Prima leggevo settanta libri l'anno, ora tredici sono un risultato ai limiti dello stupore ad esempio.
Ed anche il tempo per le serie TV si è ridotto ai minimi termini, anche perché la giornata ha solo 24 ore.

Ecco perché con la convalescenza post-intervento mi sono data a maratone di recupero di tutto ciò che negli ultimi tre anni mi sono persa. O quasi. 
Intanto ho iniziato con due belle produzioni della BBC, Victoria e Guerra e Pace, la prima che racconta la vita e la salita al trono della giovane Regina Vittoria, la seconda riadatta (e tagliuzza con garbo) per la tv l'immortale classico di Tolstoy.

Sull'ascesa al trono della giovane Vittoria, del suo amore per Albert e dei bellissimi che indossa c'è poco da dire. Inoltre Jenna Coleman è bellissima ed ha il potere di far diventare monarchico il più sovversivo dei liberali. 
Sulla trasposizione del capolavoro russo invece, ho diverse cosette da dire:
- l'opera di Lev Tolstoy resta moderna anche dopo 150 dalla pubblicazione, con una introspezione dell'amino dell'uomo moderno che non risente del passare dei decenni.
- Lily James è dappertutto, peggio di Dan Stevens, ma la adoro quasi fosse il gattino bagnato della Barilla nella pubblicità degli anni '80.
Andrej Bolkonskij ha rovinato l'immaginario di generazioni di donne, molto più che un Leonardo Di Caprio qualsiasi. Ah, anche il mio chiaramente. Ed il vostro?
- Ho deciso di rileggere "Guerra&Pace" per la seconda volta, casomai mi fosse sfuggito qualcosa. E forse anche Anna Karenina, giusto per non perdere il ritmo. Ecco, forse nel 2017 a tredici libri non ci arriverò. Forse.
- Amo gli scrittori russi. L'ho già detto? Ed amo anche le ricostruzioni storiche e le ambientazioni aristocratiche, tant'è che mi sto drogando con dosi abbondanti di Downton Abbey.

Ora scusate, ho appena scoperto che La Effe ripropone Orgoglio e Pregiudizio con Colin Firth in persona. 

Ci sentiamo alla fine della convalescenza, eh...


 

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10 aprile 2017 1 10 /04 /aprile /2017 11:00

In occasione della mia convalescenza, l'Amoremio ha deciso di farmi un grande regalo: Netflix.
Capite?
Serie Tv a nastro, senza un domani, una puntata via l'altra.
Come per tutte le droghe, la prima dose è gratis. Poi, tra un mese, decideremo se confermare l'abbonamento oppure no. Io, da par mio, non avrei molti dubbi, anche se il mio ritorno al lavoro porrà fine alla mia indigestione quotidiana di serie TV. Magari potrei eliminare il sonno notturno, che ne dite?

Con quale serie avrei mai potuto cominciare se non le nuove puntate di "Una mamma per amica"? In fondo, mancavo solo io. E quindi, complice il divano, la copertina e la gnocca all'asilo, in un giorno mi sono vista tutte e quattro le puntate (una per stagione dell'anno) della serie più logorroica ed amata (da me) di sempre.
Non vi racconterò la storia, sarebbe inutile, ma vi regalerò solo appunti sparsi:
1) La serie ha perso in brillantezza. Me lo aspettavo, non  poteva essere diversamente. Lorelai e Rory sono sempre loro, certo, ma allo stesso tempo la magia sembra essersi rotta. Più di loro, nonostante il lutto, brilla alta la stella di Emily, immarcescibile generale di se stessa.
2) Lauren Graham è invecchiata male. Ma malemale. Non parlo solo  di rughe o di qualche chiletto, sembra proprio che le caschi la faccia. Ma come mai, dico io. Non ce l'hanno il botulino a Stars Hollow?
3) Si cambia, si cresce, ci si evolve. Tutta la vita ho fatto il tifo per Logan, poi all'improvviso mi ritrovo a fare la ola per Jess. Milo Ventimiglia sì che è cresciuto bene, caspiterina. E poi è Jack in This is us, e io lo adoro.
4) Voglio il frigorifero di Lorelei, anzi tutta la cucina. La adoro, sembra un collage tra la più moderna cucina americana e quella di mia nonna. Adorabile.
5) Adoro Luke, da sempre. E lo adoro anche in queste quattro puntate.
6) Cara Amy Sherman Palladino, io t'ho sempre adorato però il finale no. Questo finale no, ragazza mia. Ti prego. NO. NONONO. Perché banalizzare? Perché riportare tutto ad un cerchio che si chiude?

Ad ogni modo, anche se queste puntate non mi hanno soddisfatto come rivedere le prime due stagioni in una notte, il mio giudizio anche solo per motivi affettivi non può che essere positivo. Anche perché, come dice la mia amica Angela, io sono Lorelei.

Nel bene o nel male.

 

 

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7 aprile 2017 5 07 /04 /aprile /2017 14:00

Da quanto non scrivevo?
Un giorno, un mese, un anno?
Non saprei, dovrei controllare.
Sì, ho subito un piccolo intervento (settoturbinoplastica riduttiva, per essere precisi) e sebbene questa e le sue cause siano uno dei motivi per cui non ho più scritto, sarei sciocca se gliene attribuissi tutta la colpa.
Sì, certo, stare sempre male e non dormire mai non aiuta lo sviluppo emotivo né la voglia di condividere qualcosa con gli altri.
Ora, ad intervento fatto, nonostante sia ancora in convalescenza, già sto molto meglio nonostante i punti nel naso.
Che devono cadere da soli.
Carini. 

E poi il lavoro, che è sempre impegnativo.
Sì, certo, il lavoro. 
Anche.
Il fatto che mia figlia sta male ogni quindici giorni, poi, ce lo vogliamo mettere?
Sì, certo.

Eppure scrivere è sempre stata la mia scappatoia, la mia porta verso un mondo solo mio. E allora? Allora niente, mi è mancato il fiato, la voglia, il coraggio, il sentimento forse.
Ma mi manca.
Mi serve.
Ed eccomi qui, di nuovo.

Resterò?
Smetterò di essere discontinua?
Vi annoierò? Mi leggerete?

Vedremo...

 

 

 

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20 febbraio 2017 1 20 /02 /febbraio /2017 14:30

Dormo male, dormo poco.
Non è colpa di Emma, lei dorme il sonno dei giusti e l'unico pensiero che ha è la sveglia.
Sono proprio io.
Ed il mio naso, che non funziona.
Apnea amica mia.
E l'ansia, poi? La vogliamo dimenticare così? Dopo una vita insieme? NOOOO.

Ma stanotte ho dormito stranamente cinque ore consecutive.
- Amoremio, ho dormito!!! Però ho fatto un sogno strano.
- Cosa?
- Ho sognato che perdevo i capelli a ciocche. Li pettinavo e venivano via. 
- Brutto!
- E che vuol dire?
- Ma che ne so! Perché vuol dire qualcosa?
- Eh, qualcosa vorrà dire. E poi il terrone della famiglia sei tu!
- Forse vuol dire che devi smettere con la piastra.
- Scemo.

Poi l'ho cercato su Google, eh, ed ha un significato ben preciso.

Perdere i capelli a ciocche vuol dire essere molto stanchi e stressati ed avere necessità immediata di una vacanza.
(Seguono grasse risate registrate)

Inoltre perdere i capelli mentre ci si pettina davanti allo specchio vuol dire che per risolvere i problemi che ci si trova davanti si può contare solo se stessi e nessun altro.

Allegria e buonumore.
Tutte cose che non sapevo, tra l'altro.

 

Stanotte non dormo, che è meglio.

 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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