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10 febbraio 2019 7 10 /02 /febbraio /2019 14:00

- Emma, ora che hai compiuto 5 anni, hai deciso cosa vuoi fare da grande?”
- Mamma, questa è una domanda difficile.
- Vabbè, amore, ma un’idea… mica lo scrivi col sangue!
- Come???? Con che sangue??!
- Si fa per dire. E' un modo di dire! Volevo dire che puoi cambiare idea!
- Va bene. Allora voglio fare la dottoressa degli animali…
- Ok!
- …oppure la parrucchiera.
- Ah, bene!
- Anzi no, voglio fare l’artista. Come Frida!
- Ah!
- Sì, uguale!!!! Lo sai chi era Frida, mamma?
- Dimmi, amore.
- Ma certo che lo sai, mamma, abbiamo letto il libro!
- Va bene, ma tu raccontamelo di nuovo.
- Uffa… va bene… Frida viveva in Messico da bambina era stata molto male e allora aveva imparato a dipingere mentre stava a letto grazie al suo papà e fece la pittrice. Viveva in una casa azzurra, aveva un marito ciccione e un cerbiatto di nome Grandine.
- Ecco.
- Ora, scusa. Vado a disegnare.

E dire che io alla sua età volevo fare la maestra…

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31 gennaio 2019 4 31 /01 /gennaio /2019 08:00

Io ed Emma, in macchina con direzione supermercato. Il sabato mattina ci capita di essere solo noi due ed è un bel momento da passare insieme. Io lo amo perché chiacchieriamo e la scopro ogni volta più grande, lei invece aspetta che le compri la pizza rossa della Coop.
- Mamma, a religione la maestra ci ha detto che dobbiamo sempre ricordarci che ci sono i poveri e donargli qualcosa.
Per me ora di religione = prurito cosmico, ma almeno stavolta non le hanno detto che Gesù è nel pane e quindi diciamo pure che è andata bene.
- Certo, amore.
- Ma il ragazzo che sta fuori dal supermercato? Anche lui è povero, ora gli dobbiamo dare una moneta. O anche due. Così non sarà più povero.
- Emma, amore, non è così semplice.
- Ma lui è gentile, mi sorride sempre.
- Vedi Emma, quel ragazzo è venuto in Italia scappando da suo paese che se va bene è molto povero, se va male è in guerra. Scappando via non ha portato con sé la cosa più importante per viaggiare. Lo sai cos’è?
- La valigia?
- No. Cioè, anche quella è importante, ma cosa ti controllano all’aeroporto prima di volare?
- Il passaporto!
- Esatto, i documenti. Lui non ce l’ha e allora è venuto qui in Italia illegalmente. Lo sai che vuol dire?
- Che deve andare in prigione?
- Bèh, quasi. Diciamo che vuol dire che qui non ci può stare. Ma non può nemmeno tornare indietro, visto che è scappato.
- Va bè, allora è facilissimo: va alla polizia e si fa il passaporto. Io l’ho fatto!
- Già, ma non è così facile. Perché questo non è il suo paese.
Vedo mille punti interrogativi che si affastellano intorno alla sua testolina e ballano la hula. Mi sono impantanata in un vero casino. Come ne esco? Glissando!
- Comunque amore, dicevamo: il ragazzo che vedi davanti alla Coop non si può trovare un lavoro perché non ha documenti e allora finisce che per vivere è costretto ad accettare cose non proprio giuste, come chiedere l’elemosina. Se però tu gli dai un soldino non ci si può comprare un panino.
- E perché?
- Perché i signori non proprio buoni che lo portano davanti alla Coop glieli prendono tutti e a lui non resta nulla. Per questo la mamma gli porta la pizza o un caffè, secondo quello che gli va. Una volta gli ho comprato anche dei calzini perché aveva freddo!
Silenzio.
- Emma.
- Che c’è.
- Stai zitta, non è da te.
- Uhmpf. Pensavo.
- Cosa?
- Che devi stare attenta al mio passaporto.
- Ecco.

Arriviamo al supermercato, scendiamo. 
Il ragazzo non è davanti alla porta, ma sta aiutando una signor anziana a caricare la spesa.
Ci guarda, riconosce Emma e le grida: “Ciao, bimba pon pon!” La chiama così per via dei due grandi pon pon che ha sul berretto e che la fanno somigliare ad un elfo.
Lei si avvicina e chiede: “Vuoi i calzini?”
Lui sorride allegro: “No, grazie. Preferirei la pizza!”
“Anche io la voglio. Te la porto, che la mangiamo insieme, così è più buona.”


E niente, forse il mondo un giorno sarà più bello.

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29 gennaio 2019 2 29 /01 /gennaio /2019 18:39

Saliamo in macchina la mattina, destinazione diretta scuola dell’infanzia.

Gelo.
Vetro ghiacciato.
Freddo.
Tempo francamente del cazzo, diciamolo.
ODIO L’INVERNO.

- Ma quando finisce questo tempo del cavolo??? Lo odio!

- Mamma, tutte le stagioni sono belle, l’ha detto la maestra!!!

- Oh, Emma… che ti dico? A me non piace l’inverno, preferisco l’estate. Poi ogni stagione avrà le sue cose belle, non lo nego.

- DICIAMOLE!

- Ok. Prima l’estate.

- Andare al lago e in piscina. Andare al centro estivo!
- Vestirsi con maglietta e pantaloncini, andare al mare, mangiare il cocomero!
- Mamma, mangiare il gelato! Andare al mare dalla nonna e fare il bagno con le onde per mille mila minuti con Alice.

- Anche andare a Isola Polvese! Poi?
- Andare a cercare le more. MANGIARE LE MORE! Andare all’orto con il nonno e Tobia.

- Camminare scalzi!

- Le lucciole! Andare al parco la sera! Mangiare in terrazza! Innaffiare i fiori con il tubo e bagnare i gatti!

- Basta, basta. Troppe e troppo belle. Non vedo l’ora. Adesso l’inverno.

- Sì, lo so. LA NEVE.

- Brava. Poi?

- I pupazzi di neve. Fare a pallate di neve!
- No, Emma. Rientra tutto nella neve è solo una cosa.

- Mmmm… ok. Allora…. IL NATALE!
- Brava amore! Poi?
- I regali di Natale!
- No, sono sempre un di cui di quello sopra. Non vale.

- Fare l’albero di Natale?

- Uguale.

- Ah.

- Eh.

- E allora niente.

- Mi sa che aveva ragione la mamma, è meglio l’estate.

- Sì, mamma. Però…

- Però?
- Però in estate ci sono le zanzare.

- E in inverno ti viene la tosse e il raffreddore.

- Mmmm…

- E in estate non c’è la scuola.

- Eh, mamma.

- Cosa?

- Mamma, la scuola è bella, non fare l’asina.

 

Ma ti pare…

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3 gennaio 2018 3 03 /01 /gennaio /2018 08:00

"Mamma, posso farti una domanda?"
Tremo.
"Dimmi, amore"
"Ma un giorno io sarò mamma?"
Pensavo peggio.
"Amore, quando sarei grande, se tu lo vorrai potrai essere mamma."
"Mmmm"
Rumore di rotelle del cervelletto della gnocca che girano vorticose.
"E come si diventa mamma?"
Panico.
"Ehm. Quindi. Allora. Ecco, sì. Quando sarai grande incontrerai una persona che amerai così tanto che vorrai diventare mamma e così lo diventerai."
L'avrò convinta? Sì? Sì?
"Mamma, non ho capito una cosa però"
Ohi ohi.
"Cosa, amore?"
"Se io amo due persone? Se non so scegliere? Io non so scegliere tra Alberto e Alfredo."
"Eh, amore. C'è tempo, tranquilla"
C'è tempo.

Non tantissimo, ma c'è tempo!

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15 dicembre 2017 5 15 /12 /dicembre /2017 08:00

"Emma, amore, cosa vuoi fare da grande?"
"Mamma, io voglio fare il dottore dei bambini e degli animali. Avrò tante stanze diverse, una per i bambini, una per i cani, una per i gatti..."
"E per i pesci?"
"Anche una per i pesci, sì. E per le tartarughe. Le potrò mettere insieme mamma?"
"Secondo me sì. Curerai anche i coccodrilli?"
"Ma no, mamma! I coccodrilli hanno troppi denti!"
"Ah."
"Li curano i dottori della savana, non lo sai?"
"Eh, no"
"Curano leoni, tigrri, elefanti... e i coccodrilli."
"Ah, ecco."
"Li metto in tante stanze diverse, così i bambini non si spaventano degli animali e i gatti non hanno paura dei cani."
"Come sei previdente!"
"Comunque mamma, io da grande farò il dottore solo dal lunedì al venerdì. Sabato e domenica invece farò il pagliaccio."
"Il pagliaccio..."
"Sì, certo. Ma solo il sabato e la domenica, però."

Ma certamente...


 

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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