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14 giugno 2017 3 14 /06 /giugno /2017 14:30

Arriva per tutti, un giorno o l'altro.
La prima volta fa paura, specie perché si è piccoli, ma molti continuano ad esserne terrorizzati anche da grandi.
Ed è toccato anche ad Emma, come a molti della sua età, prima e dopo di lei.

E' il primo prelievo di sangue.
PANICO.

Soprattutto per i genitori, visto che la gnocca si è recata con me (brutta madre) al centro analisi con la stessa consapevolezza dell'agnellino che non conosce le festività pasquali. Pensava di fare un tampone alla gola ed era tranquilla, l'ingenua.
Il tampone è una cosa che mi spaventa da morire, tanto per essere chiari. Mi devono tenere ferma tre infermiere nerborute, sempre concesso che mi presenti all'appuntamento.
Ma a lei no, lei va serena. Sempre che poi arrivi il dottore che le regala due caramelle gommose.
Ma questa è una storia diversa.

Appena arrivata, però, ha subito intuito la portata dell'avvenimento e si è irrigidita. Ma non scomposta, attenzione; si è seduta in braccio a me, ha tirato su col naso e allungato obbediente il braccio. 
Due lacrimoni le hanno solcato il viso mentre il sangue riempiva le provette, ma non u gemito è uscito dalla sua boccuccia da treenne. 
Per premio le infermiere, che mai avevano visto tanto coraggio in una bimba così piccola, l'hanno invasa di caramelle gommose che lei sdegnosamente ha accettato.

In macchina, muta.
"Emma, tutto bene?"
"Mamma"
"Dimmi, amore mio".
"Mamma, che cosa mi hai fatto?"
E la diga si è rotta. Ha iniziato a singhiozzare e piangere disperata, finché non l'ho consegnata tra le braccia di mio padre che l'aspettava a casa.
"Nonno, la mamma mi ha fatto uscire una cosa rossa dal braccio, ho avuto paura"
"Amore, è passato. Stai tranquilla."
"Puoi dare due sculacciate alla mamma? Così mi passa prima"

Brutta madre...

 

 

 

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27 aprile 2017 4 27 /04 /aprile /2017 14:00

La mattina vestirsi è sempre una lotta.
Non una lotta normale, una senza quartiere.
Sempre.
OGNI SINGOLO GIORNO.
E l'oggetto del contendere sono sempre le scarpe.

"Mamma, ma queste scarpe non le voglio proprio, No e noooooooooooo!!!"
"Ma come? Sono nuove, sono belle, sono rosa!!"
"Non le voglio!"
"Ma come mai???"
"NO!"
"Mettile e basta, ho detto."
"Non le voglio, voglio le GEOX!"
"Come?"
"Voglio le Geox come Nour, è la scarpa che sospira non lo sai?"
Non ridere.
Non ridere.
Non ridere.
Pensa ad una cosa triste, pensa ad una cosa trist... buahahahahhahahah! 
"Cosa fanno?"
"Sospira, mamma, non hai visto la TV?"
"Eccerto"
"..."
"Amore, le tue sono più belle, sono Primigi"
"Ma io voglio le Geox come Nour!"
"Va bene, ci penserò"

Speriamo che Nour non passi presto alle Manolo...
 

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21 aprile 2017 5 21 /04 /aprile /2017 14:00

Con colpevole ritardo (forse, ma non ne sono sicura) sto introducendo nell'immaginario della gnocca le principesse della Disney. 
Ho iniziato in maniera indolore con il più classico tra i classici, Cenerentola, per poi deviare verso la mia preferita (assieme a Mulan): La Bella e la bestia, classe 1991.

 

Le reazioni nell'ordine sono state:
- "Mamma, ti prego, cambiamo cartone. Ho paurisssssssssima!" dopo soli 3 minuti di dvd (sigla compresa) ed al solo apparire della bestia.
- "Mamma, è superbellissimissimo. Ma non voglio vederlo MAI PIU'"
- "Mamma, posso vedere solo il finale?"
- "Mamma, lo vediamo ancora?"

Insomma, è piaciuto.
E non solo a lei.
Ho assistito, defilata, alla seguente conversazione tra bambine treenni che sfogliavano il libro de "La bella e la bestia".
Emma: "Ti piace? E' MIO."
Amichetta: "Ah."
Emma: "Già. Lo sai che la bettia poi torna ad essere un principe?"
Amichetta: "Lo sai che io sono Bella e mio papà è la bestia che poi diventa il principe? E tu?"
Emma: "Io no!! Io sono Emma e mio papà è mio papà, mica un principe qualsiasi! E' papà!!!"

La faccia dell'amichetta è rimasta a punto interrogativo per venti minuti, l'Amoremio viaggia ancora con due massi da cinque chili l'uno attaccati ai piedi.

E non si dica che la gnocca è arida, suvvia. 



 

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22 dicembre 2016 4 22 /12 /dicembre /2016 15:00

Pescara, Piazza della Rinascita (aka piazza Salotto per gli autoctoni).
Casetta di Babbo Natale.
- Emma, amore, guarda c'è Babbo Natale!
Questa mia esternazione di gioia causa nella piccola sociopatica che alberga in mia figlia le seguenti reazioni a catena:
1. Timidezza improvvisa
2. Fissaggio alle gambe del padre stile colla al silicone
3. Espressione del Grinch stampata in faccia
4. Rifiuto allo spostamento ancorché coatto

Io, che sono una brutta madre, cerco di evitare il trauma infantile: - Guarda che se fai così non ti porta nulla!
Ma niente, nulla la smuove. 
Interviene una graziosa figurante, impropriamente vestita da Elsa di Frozen. Diciamo che da elfo sarebbe stato più corretto, ma vabbè, accontentiamoci. La ragazza, c'è da dirlo, ha sprezzo del pericolo e si avvicina alla gnocca sicura dell'ascendente che il proprio travestimento in genere le dona tra i nani. Non avrebbe certo mai potuto immaginare che mia figlia snobba pizzi e lustrini da principessa per gettarsi senza remore nel mondo del Gruffalo e del Topo Tremendo.

- Ciao bella bimba, ci vieni con me da Babbo Natale?
- NO.
- Ma mi riconosci, lo sai chi sono?
- NO.
- Ma come no! Sono E...
Sopracciglio alzato.
- Sono El...
Mento incassato.
- Ma sono Elsa, la principessa di Frozen!
- NO, NO e NO!
- ...
- ...
- Vuoi una caramella al limone?
- SIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII!
(Ma in braccio a Babbo Natale manco se muori)

E Buon Natale dalla gnocca. 




 

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20 dicembre 2016 2 20 /12 /dicembre /2016 08:00

Io ed Emma ci laviamo i denti, come tutte le sere prima di andare a dormire. Un rito, sancito dal bicchiere della Pimpa utilizzato per bere e sciacquarsi la bocca, di gran lunga il momento top di tutta l'operazione.

- Mamma, perché spegni acqua?
- Perché sennò si spreca. L'acqua è importante, lo sai?
- Perché?
- Perché serve per bere e per innaffiare tutte le piante. Sai che ci sono dei bambini che non hanno l'acqua dentro casa?
- E perché?
- Perché non ci sono i tubi. Devono andare ad un pozzo lontano da casa se vogliono l'acqua. Per questo noi non la dobbiamo sprecare.

Momento di silenzio catartico, seguito dallo sciacqua e sputa targato Pimpa.
- Mamma, idea!!!!!
- Che idea hai avuto, amore?
Io no faccio più la doccia!

Non ci provare, Emma, non ci provare nemmeno!!!

A dieci anni mi cambia le password del conto corrente, altroché...

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15 ottobre 2015 4 15 /10 /ottobre /2015 11:00

- Mamma?
- Sì, amore, dimmi.
- Balla?
- Vuoi ballare? Accendo la radio, eh?
- No. Balla!
- Balliamo insieme? Eh?
- No, mamma... balla!!!!
- Amore bello, vita mia... che vuoi?
- Balla!!! (Segue espressione accigliata)
- Ah! Ho capito!!! PALLA!!!!! Vuoi giocare a palla, cuore de'mamma? Tiè.

Le allungo la palla di Frozen.
Lei mi guarda con lo stesso sguardo che io riservo agli abusatori della lingua italiana ed agli storpiatori del congiuntivo
- No, eh?
- Mamma, BALLA!!!!! 
Insiste allungando le manine verso di me.
Rilancio: - Balla? Ah, ecco... ho capito adesso. Facciamo un girotondo, sì?
- No!!!! 
Pesta i piedi e soffia, esasperata. Pensarà di avere una madre decerebrata, ne sono certa.
- Amore, spiegami! La palla?
- No, mamma... Ma mamma, BALLA!!!!!! Balla, sì? Emmi balla!!!

Va verso la cassettiera dei giocattoli, scava tra le pentoline e le costruzioni, trova il tesoro e ballonzolando arriva da me con in mano una banana di plastica. 
- Mamma, balla sì?
- BANANA!!!!!!
- Sì mamma, BALLA!
- eccerto.
- Sì????? 
E mi sorride a denti stretti, pigliandomi pure per il didietro.

Traduttori Amazon ne vende, vero?

 

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28 aprile 2015 2 28 /04 /aprile /2015 11:30

BuzzooleNasce un figlio e dici: "No, io non lo farò mai! Proprio mai!". E magari perculi pure i poveracci che, in ciabatte, pigiama e cappotto, lo fanno. Poi passa il tempo e scopri che di quella strana etnia fai parte anche tu, tu che una volta eri l'attore ed oggi sei l'autista, un comprimario. E' il popolo dei padri del sabato sera, genitori che per accontentare figli e mamme decidono di andare a prendere la propria prole fuori dalle discoteche per evitare rischi o possibili incidenti.

A loro, vittime spesso del matriarcato, Ford e Bananas (Cdp) dedicano una divertente web-series in onda dal 19 marzo in esclusiva sul Sito del Corriere della Sera. 
Saturday Night Fathers si articola in dieci puntate e racconta la vita notturna on the road di due papà come tanti  a bordo di una Ford Kuga che si fanno compagnia imparando a conoscersi notte dopo notte, mentre attendono l'uscita dalla discoteca della propria prole. Diversi fino all'esasperazione, vivranno divertenti avventure ed incontreranno personaggi strampalati, divertendosi alla fine forse più dei propri figli.
Tipo la volta della barista, per dire. 

Che poi la Ford Kuga è pure una macchina comoda e confortevole in cui aspettare, dotata di tutta la tecnologia possibile, tipo la lettura degli SMS o la loro dettatura, la gestione delle playlist di Spotify con la voce o il parcheggio assistito.
Insomma, ci manca che dentro ci sia un divano e poi non avremmo nemmeno più tanta compassione verso i due papà, costretti a bruciare il proprio sabato sera in attesa dei figli.

Che poi, chissà che mai avrebbero combinato a casa!

Ah, cosa non si fa per i figli!!!

 

 

Saturday Night Fathers

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Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

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