Overblog
Segui questo blog Administration + Create my blog
6 luglio 2012 5 06 /07 /luglio /2012 11:39

imagesCAKAB7CS.jpgL’ho detto già che i politici italiani fanno schifo?

Sì? Ah, strano… non mi ricordavo.

 

Insomma, io mi sono presa una cotta per François Hollande.

C’è chi lo chiama grigio burocrate, chi lo Zapatero francese che affonderà i galletti d’Oltralpe, chi ne prevede un futuro tutto fumo e niente arrosto.

A me piace. Oh.

E’ tutto quello che la Sinistra Italia non è,  sempre supposto che esista questa entità astratta così tanto nominata e di cui mai si è accertata l’esistenza. Un po’ come i folletti, insomma. Ma io lo so che esistono, magari in qualche bosco scandinavo nascosto, sì. E per la Sinistra italiana spero sia lo stesso. Scandinavia a parte, non credo che Bersani possa resistere a quelle temperature.

Ad ogni modo, dicevo: Hollande.

Qualche giorno fa rimbalza su tutti i telegiornali e sulla carta stampata la notizia choc: entro il 2013 in Francia saranno permessi i matrimoni gay.

E pure le adozioni, pensa te!!!

 Non solo, il loro Ministro della Famiglia è stato al Gay Pride: ANATEMA!!!!

Tutta un'altra storia rispetto all'Italia, eh?

Da noi pure la cd. Sinistra ha paura dei preti.

 

E' venuto giù il mondo, tutti si sono scomodati

Si è sentito di tutto.

 

In che mondo, signora mia, in che brutto mondo viviamo!

La Francia farà una brutta fine.

Per fortuna che nel 2012 finisce il mondo!

Hollande lo fa solo per i voti!

E’ la fine della nostra società, i gay comanderanno il mondo!

 

Io, invece, sono contenta: perché due persone libere e consenzienti che si amano e che vogliono sposarsi non possono farlo?

Cioè, voglio dire, a me non importa nulla del sacro vincolo del matrimonio, sono poco propensa anche al matrimonio civile, ma se una coppia lo vuole fare perché no?

Se vuole avere le tutele previste dal matrimonio, perché no?

Dove sta la stortura?

Voglio capire, non essere polemica: perché no?

Avete paura del contagio?

O vi preoccupate delle anime dannate di questi poveretti e poverette?

Temete l’inferno in terra, l’anarchia, la guerra sociale?

O è solo perché la moda la decidono i ricchioni?

 

E non mi dite che  è per via delle adozioni, eh.

A parte il fatto che una coppia lesbica non ha problemi e non deve chiedere un permesso a voi, siete sicuri che due genitori dello stesso sesso siano il peggiore dei mali?

Lo sappiamo tutti che è solo una scusa, proprio come le unioni civili tra persone dello stesso sesso sono state la scusa per non approvare i famosi PACS in Italia. Che poi sarebbe come dire che siccome devi pelare un cetriolo per mangiarlo, lo butti via tutto perchè la buccia ti fa schifo.

Ok, ho sbagliato metafora.

Ma avete capito, no?

 

Attendo considerazioni serie e motivate.

Astenersi perditempo e pretini che annunciano la mia morte sul rogo tra atroci sofferenze con la Santanchè che mi pungola con un forcone.

 

Illuminatemi…

Condividi post

Repost0
15 giugno 2012 5 15 /06 /giugno /2012 00:00

vintage-20shhh.jpgNel mio comune, 15 mila abitanti e pochi spicci, non succede mai nulla. Raramente il suo nome viene alla ribalta, sia nel bene che nel male. Non ci sono crimini efferati, ma nemmeno belle novità. Tutto tace, e difficilmente il suo nome assurge alla cronache non dico nazionali, ma quantomeno regionali.

Fino a due giorni fa, data in cui un noto (in Umbria) sito di informazione riportò la notizia:

 

Finanza scopre evasore fiscale di XXXXXXXX

Gli uomini della Guardia di Finanza hanno concluso una verifica fiscale che ha portato alla luce un altro evasore totale. L'articolata attività ispettiva, stavolta, è stata ultimata nei confronti di un soggetto di XXXXXXX operante nel settore dei servizi edili, finito nel mirino delle "Fiamme Gialle" perché non ha provveduto alla presentazione delle prescritte dichiarazioni fiscali per gli anni d'imposta 2009 e 2010.
La specifica attività ha permesso l'individuazione di elementi positivi, nascosti al fisco, ai fini delle Imposte sui Redditi e IRAP, per più di 900.000 euro e di sottoporre a recupero oltre 25.000 euro di Imposta sul Valore Aggiunto.
In considerazione del debito, nei confronti della società e dei legali rappresentanti illimitatamente responsabili per obbligazioni sociali, è stata avanzata proposta per l'applicazione delle cd. misure cautelari amministrative a garanzia dei crediti erariali ex art. 22 del D.Lgs n. 472/1997.

 

Ecco. Cose belle, insomma.

Perlomeno lo hanno scoperto.

Ma quello che mi chiedo è: se al mio paese piccino picciò un singolo cittadino perbene ha evaso per quasi un milione di euro, cifra che non so più convertire in lire senza evitare un capogiro, la cifra evasa in tutta Italia è così mostruosa da azzerare il debito di tutti i paesi dell’Africa Centrale?

Ma soprattutto, perché tutto questo riserbo? Certo, in paese le chiacchiere frullano, ma perché non fare nomi e cognomi? Si tratta di documenti cartacei che provano l’avvenuta evasione fiscale (o meglio, la loro assoluta mancanza!) quindi a meno che il soggetto misterioso non abbia alieni nascosti nelle tasche pronti a giurare che l’IVA l’ha pagata su un cubo dei Borg è dannatamente colpevole.

Privacy? La stessa che permette a giornali, Porta a Porta e tutta la compagnia urlante di schiaffare in prima pagina con nome, cognome e cazzacci propri assortiti semplici sospettati per l’efferato crimine del giorno? Ah! Ve lo ricordate Patrick Lumumba, per citarne uno vicino territorialmente?

 

E invece no, l’evasore va tutelato ché non è mica un vero crimine.

La privacy innanzitutto, mica non hanno ammazzato nessuno, cribbio!

E invece sì.

Hanno ucciso lo stato sociale, l’utopia europeista e la possibilità di un paese migliore.

Hanno ucciso la voglia di essere italiano dell’impiegato che le tasse le paga tutte e non può scegliere nemmeno se essere o no onesto.

Hanno ucciso un’idea in nome di un profitto più alto, della barca e delle vacanze in Costa Smeralda. Hanno sacrificato persone oneste sull’altare del sogno borghese, del denaro facile e del tantochissenefrega.

 

E allora, come si usa per gli assassini veri o presunti, mettiamoli in piazza questi nomi.  

Mettiamo alla gogna il loro nome ed il loro titolo che haunpesoincertiambienti, diamo alla gente la possibilità di additarli per strada,  di far dire ai genitori “Non ci parlare con quello, è un criminale!” ai propri  figli.

Fuori i nomi di chi evade, anche e soprattutto in rispetto delle aziende oneste che lottano tutti i giorni per rimanere a galla, per saldare tutti i debiti e pagare i dipendenti.

Ci vorrebbe una lista di virtuosi e una di cattivi, come a scuola.

 

Non sarebbe una bella idea?

 

Condividi post

Repost0
23 maggio 2012 3 23 /05 /maggio /2012 15:26

dato-che-questa.jpgL’Italia ha tanti problemi in questo momento.

Ma tanti.

Ma proprio tanti, così tanti che non riesco nemmeno ad enumerarli.

 

Tuttavia, anche in momenti come questi in cui l’economia riempie le pagine dei giornali e sembra non esserci un domani, non voglio dimeticare né evitare di sottolineare i problemi sociali e l’assoluta mancanza di tutela delle coppie di fatto.

 

Sarà che questo problema mi tocca da vicino, ma leggere ieri le esternazioni del Cardinal Bagnasco mi hanno irritato come e più del cactus che in genere ciuccia Bear Grylls per dissetarsi nel deserto.

E se l'avete visto, capite di che parlo.

Peggio della cacca dell'elefante, per dire.

Anyway, veniamo a noi.

 

Cosa dice l’alto prelato?  

 

Bèh, si pregia di dissertare di tutto, dall’autanasia ai suicidi causa-crisi, essendo lui onniscente per definizione e dotato di una opinione su tutto, come il più perfetto degli idioti. Si sofferma poi sul cd. “divorzio breve” allo studio del Parlamento.  Lui afferma che il cd. “divorzio breve” sia frutto del demonio perché:

 

«contraddice gravemente qualunque possibilità di recupero e rende più fragili i legami sociali». Il presidente della Cei apre l'assemblea generale dei vescovi nell'Aula vaticana del Sinodo e spiega che il tema - tanto più a dieci giorni dall'arrivo di Benedetto XVI a Milano per l'incontro mondiale della famiglie - riguarda l'«etica della vita» e non si presta a compromessi: «In una cultura del "tutto provvisorio", l'introduzione di istituti che per natura loro consacrino la precarietà affettiva, e a loro volta contribuiscono a diffonderla, non è un ausilio né alla stabilità dell'amore né alla società».

 

Ricordo a tal proposito che il cd. “divorzio breve” ha tra le sue proposte lodevoli novità, come eliminare il passaggio obbligatorio della separazione per fare direttamente domanda di divorzio o in alternativa ridurre il tempo di questa a pochi mesi in tutti i casi (anche in presenza di figli minori), introdurre una norma transitoria per rendere più semplice l’applicazione della riforma, annotare lo scioglimento della comunione in margine all’atto di matrimonio.

Amenità, insomma.

 

Sottolineo per i più che non sono edotti sulla materia che attualmente tra la sentenza di separazione e quella di divorzio devono intercorrere 3 anni, e con lo stato della Giustizia Civile in Italia spesso sono molti di più.

Mi chiedo che diritto abbia la Chiesa di sputare sempre sentenze e di riempirsi sempre la bocca di cose che non conosce e non vive. Soprattutto mi chiedo in che era creda di vivere il Cardinale, e se si è reso conto del crollo verticale del numero delle unioni religiose. Sarà un caso? No, sarà che il demonio cammina tra noi.

Una volta è evnuto anche a cena a casa mia.

 

Ora, una intervista al Cardinal Bagnasco gliela vorrei farla io, potendo.

Con qualche semplice domanda a cui però vorrei rispondesse senza tergiversare. Vado? Ok, vado:

1)    Esimio Cardinale, ma se per la Chiesa il matrimonio è indissolubile (tranne annullamento con pagamento cospicuo alla Sacra Rota che tutto può), a lei che gliene frega del rito civile e del relativo divorzio?

2)    Ma i preti cattolici che non si possono sposare, che ne sanno della “cultura dei legami” e della famiglia se ne teorizzano solo senza mai averla vissuta in prima persona?  Che ne potranno mai sapere delle dinamiche e della vita a due? Teoria? Ecco sì, allora io in teoria sono una cuoca sopraffina.

3)    Ma soprattutto, se è vero che per divorziare “ci vuole tempo per i ripensamenti”, per sposarsi non dovrebbe valere la stessa cosa? Non ci dovrebbe essere un pre-matrimonio?

4)    E perché per alcuni è tutto relativo?

 

Che dite, mi risponderebbe?

E comunque, finchè la Chiesa sarà governata da cotanti soggetti, avrò sempre la tentazione di appiccicare alla mia Peugeot adesivi come questo, accando all’immancabile “Io odio i camper”.

 

E voi, come la pensate?

Condividi post

Repost0
18 maggio 2012 5 18 /05 /maggio /2012 13:20

48613654.gifPer lavoro o diletto ricevo molte mail.

Lasciando perdere il delirio delle mail che mi scambio con le mie amiche ochine (85 mail per decidere una cena, senza ancora nemmeno considerare luogo e orario), quelle che ricevo per lavoro sono davvero molte.

Per me tra lo scrivere una lettera e una mail non c’è differenza e seguo lo stesso schema saluti/corpo della lettera/saluti. Uso persino i tempi dei verbi corretti, la punteggiatura, la giusta interlinea. Del resto, sono patologica, lo faccio anche nei semplici sms o su whatsapp, per dire.

Tuttavia, torniamo a noi.

Mi irritano enormemente quelli che iniziano una mail senza saluti. Senza educazione, senza preamboli, senza preliminari.

 

“Chiedo blablabla”

“Ieri alla riunione blablablablabla”

“Variare blablabla”

 

Ora, ammesso e non concesso che io voglia accogliere le tue richieste o anche solo di leggere le due righe sgrammaticate e cafone che mi hai inviato, ma un Buongiorno? O un ciao? Ma guarda, anche vaffanculo sarebbe andato bene. Sarebbe stato un inizio, almeno.

E invece no.

Ma è per abitudine!

Eh beh, caro mio, è una abitudine sbagliata! Che ci vuoi fare?

Ma che se mi chiamavi al telefono non dicevi “Pronto”? E allora?

Non è che la mail autorizzi alla maleducazione.

Non è che una mail è come un telegramma, non è che ti fanno pagare un tot a parola. No, non hai nemmeno la scusa del braccino corto, sei solo villano.

 

A queste persone magari buonissime nella vita, non sta a me metterlo in discussione, io rispondo in due diverse maniera, a seconda dell’umore e della voglia di defenestrarle che ho:

1) Umore buono: rispondo alla mail con una aulica poesia, inserendo congiuntivi e  condizionali come se piovesse, nonché  riccioli e fiocchetti lessicali che nemmeno Flaubert in Salambò.

2) Umore nero: inizio la mail con un polemico “Prima di tutto, buongiorno.”

3) Umore molto nero: posso reagire anche così.

 

In genere se è lunedì c’è alta probabilità di incorrere nella mia ira, perciò attenzione a quel ce fate.

 

E distinti saluti…

Condividi post

Repost0
2 maggio 2012 3 02 /05 /maggio /2012 07:45

keep-calm-carry-on.jpgOramai lo sapete, ci sono cose (piccolo cose) che hanno il potere di desiderare di avere poteri da strega per disintegrare il prossimo e la sua empietà.

Come le carote al supermercato, ad esempio. Ve le ricordate?

Ecco, un’altra cosa che non capisco del genere umano sono quegli adesivi che i neogenitori si sentono in obbligo di appiccicare sul lunotto posteriore delle autovetture.

 

Attenzione, Rebecca viaggia davanti.

Guida piano, Ignazio a bordo.

 

Ora, da un lato mi fanno pensare al magnete di Santa Rita che mio nonno teneva attaccato al portaoggetti della 126 quando avevo cinque anni e che sotto aveva scritto “Vai piano, pensa a me” e quindi mi sanno di vintage. Dall’altro, penso che chio appiccica queste cose nella propria auto deve essere o celebroleso, o rintronato dalla maternità.

Anche perché, se ne trovano le varianti più innumerevoli. Piccole, piccolissime magliettine con scritto “Ciao, sono Arturo”. Pupazzetti glitterati che invitano con la faccetta psicopatica di Winnie the Pooh alla calma “in presenza di un minore”.

Che è, invece se nell’auto davanti non ci sono bambini posso tamponarla in scioltezza?

Se i passeggeri della macchina fossero tutti over 14 potrei entrare comodamente da dietro per un caffè?

 

Che pensi, simpatico genitore di innocenti pargoli, che siccome hai procreato io non possa strombazzarti in maniera poco amicale quando ti appisoli alla rotonda? Oppure pretendi che non ti mandi a vangare l’orto con una forchetta  quando svolti senza mettere la freccia facendomi lasciare metà delle ruote sull’asfalto?

 

No, perché se il tuo intento non è quello di muovere a compassione alludendo al fatto che guidi a cazzo perchè sei provato dalla genitorialità, allora vuoi solo ostentare la tua progenie e non è detto che tu ne abbia i motivi.

In ogni caso mi stai sulle balle, sappilo.

Anche perché sei banale.

 

Io opterei verso un bell’adesivo con su scritto “Se non ti piace come guido vattene a*******o” (gli asterischi sono una mia autocensura, ci sono minori in questo post. In fondo sono una politically correct, non trovate?) oppure un più aderente alla mia realtà “ODIO I CAMPER”.

Perché li odio?

 

La prossima volta ve lo spiego…

 

Condividi post

Repost0
23 aprile 2012 1 23 /04 /aprile /2012 13:54

6a00d8341c479753ef010534a13f0b970b-320wi.jpgCi sono cose che mi mandano ai pazzi.

Piccole cose, infinitesimali. Ma capaci di darmi quella irritazione a fior d pelle che tintinna i nervi. Un po’ come quando si sbatte proprio quel punto lì del gomito, avete presente?

Quel punto lì che vi fa arrivare la scossa direttamente al cervello.

 

Ecco, ora non prendetemi per una casalinga disperata (o di Voghera), ma una di queste piccolezze è la vendita delle carote.

Avete presente?

No, nessuna becera allusione sessuale, si parla di carote in senso stretto.

Carote.

 

Se vi serve una carota, che ne so, per una ricetta, ne dovete comprare come minimo mezzo chilo, perché nessuno in pratica le vende sfuse. Lo sapete quante sono mezzo chilo di carote? Circa una decina di carote, signori miei. Così succede che compro un sacchetto se va bene, ne uso una e le restanti nove iniziano a vegetare nel mio frigo. Tutti i giorni, all’apertura dello sportello, mi ricordo della loro permanenza lì, mi irrito e mi dico che ci dovrò pur fare qualcosa. a volte ne riesco ad utilizzare altre due, ma tutte le altre restano a vegetare lì, fino ad assumere quella classica connotazione plasticosa stile fionda.

E poi ad ammuffire.

E a finire quindi nel biologico.

Che è meglio che finire nell’indifferenziato, me ne rendo conto ma è pur sempre uno spreco.

Se va male invece le trovo solo in  vassoio da un chilo, e quindi raddoppiate il fastidio e l’irritazione.

E lo spreco.

Sì, lo so: un chilo di carote costa meno di un euro.

Sì, lo so, i problemi del mondo sono altri.

Ma non vi da fastidio il principio? Il non poter scegliete di non sprecare? L’essere schiavi della grande distribuzione che trova più economico vendere prodotti alimentari in grande quantità non curandosi né della qualità né dell’effettivo utilizzo? Perché il discorso non vale solo per le carote, ma anche per i limoni. O per il sedano. Avete mai comprato il sedano al supermercato? Lo vendono in cesti da ristorante che non entrano nemmeno nei carrellini a mano della Coop. Che poi, che ci fai con tutto quel sedano? Il pinzimonio per 546 persone?

 

basta, io frutta e verdura al supermercato non la compro più nemmeno per sbaglio.

Io rivoglio il fruttivendolo della mia infanzia, quello da cui facevi la spesa e ti regalava gli odori per il sugo.

Non troppi, quelli necessari fino alla prossima spesa.

Con calma, senza dover buttare da mangiare.

 

E’ chiedere troppo??

Condividi post

Repost0
21 aprile 2012 6 21 /04 /aprile /2012 10:18

AsterixVino.jpgI politici italiani non attraversano un bel periodo.

A ragione, eh, perché il messaggio che passa dalle recenti (o meno) scoperte e indagini è che ammazza mazza ò tutti de’na razza (Ndr. necessita la traduzione dall’umbro?).

 

La sinistra italiana, poi, seppure non travolta direttamente dagli scandali e dalla pioggia di milioni rubati al paese è la più ridicola di tutte.

La peggiore proprio.

Dov’è?

Com’è?

Chi è?

Vendola?  No, non so, non credo. Anzi, lo so. No. Troppo fanfalucco, troppo vecchio dentro, troppo poco moderno e  molto modernista, con un vocabolario che lo rende antipatico dopo 30 secondi.

Bersani? L’uomo in bianco e nero? Oddio, no. Nonononono. E lo dico io, che nella notte dei tempi mi son tappata il naso e ho votato Ulivo. Con Mastella. Non so se mi spiego.

Renzi?  Mah.

E poi chi c’è?

Chi? D’Alema??

No, vabbè, mi astengo.

 

Se si vuol proprio parlare di politica, l’unica soluzione plausibile è la Francia, in cui il primo turno delle elezioni presidenziali è proprio domenica.

A parte Sarkò, presidente uscente che ovviamente non molla l’osso e si ricandida, e Marine Le Pen dell’estrema destra, il favorito è François Hollande, socialista della prima ora.

E mentre Sarkozy, confidando nell’asse con la sua amica Merkel,  rivendica il merito per non aver fatto pesare la crisi in Francia (la crisi non esiste… l’avete già sentita questa??) e  continua nella sua politica contraria a immigrazione e totalmente a favore del livellamento automatico dei paesi, Hollande chiede il tagli dei tassi della Bce, prestiti ai paesi di Eurolandia che ne hanno bisogno e indica nella finanza il male dei mali  che ha causato la crisi e la recessione (e i mercati crollano).

 

Ecco, io a Hollande lo voterei.

Domani.

Subito.

Pure adesso.

Non è un uomo nuovo, non è giovane fuori, ma (forse) potrebbe essere giovane dentro. Di rottura, almeno a chiacchiere, lo è.

E anche molti fra i francesi che ho conosciuto nel mio viaggio a Parigi la pensano come me. Magari davanti a un bicchiere di vino, ma non credo sia rilevante.

Perché, fondamentalmente, la gente è stanca.

Stanca di essere in balia dello spread e di altre cose che non capisce nemmeno ad inculcargliele coll’imbuto.

E giustamente.

 

In Francia (come in Italia) la gente non ne può più di vedersi calare la scure dall’alto, di farsi dominare dai cd. poteri forti e di sentirsi dentro una puntata di Voyager.

Sarà un caso che un terzo della popolazione, stando ai sondaggi, si divida tra estrema destra e estrema sinistra?

Per i più moderati, Hollande offre una speranza.

Una speranza di rivincita della classe media, bistrattata e in via di estinzione, che reclama un valore e un peso. La rivincita di chi aspetta sviluppo e nuove politiche sociali, ma non lo attende solo in astratto.

Domenica, secondo il mio piccolo punto di osservazione, sarà un punto di svolta.

In bene?

In male?

E chi lo sa.

Se dovesse vincere Hollande, la nostra sinistra dovrebbe iniziare ad uscire dal coma, proponendo idee, prospettive e valori concreti, che escano dal centrismo cattolico e stantio in cui è piombata.

E politici nuovi,  questo è poco ma sicuro.

Cazzo.

 

In tutto ciò una icona di Francia afferma la sua preferenza per Marine Le Pen (figlia di cotanto padre) definendola una donna meravigliosa e svelando che il suo presidente ideale sarebbe Putin (perché difende gli animali, le persone chissenefrega), scopriamo anche che Asterix è di destra. Non l’avrei mai detto, anzi la sua disobbedienza contro i Romani e la loro prepotenza mi pareva prioprio di sinistra.

Orca troia, non si può mai dire.

 

E comunque sono certa che Obelix la pensa diversamente…

Condividi post

Repost0
17 aprile 2012 2 17 /04 /aprile /2012 19:26

Vintage_Lady_5_by_inspyretash_stock.jpgIn tutta sincerità, io le donne che sembrano sempre uscite dalla parrucchiera le invidio molto.

Ma le invidio nel modo in cui un bimbo di sette anni invidia l’elasticità dell’arrampicata di Spider Man.

Perché io, invece sembro sempre acciaffata. Sembro sempre uscita dalla lavatrice tutta intera, frutto di una qualche magia del Mago Pancione, con una di quegli incantamenti da due soldi che funzionano sempre a metà.

Le vedi in palestra.

Dopo la lezione e la doccia tu sembri una profuga albanese, coi capelli precisi a quelli della pazza col carrello che staziona davanti al supermercato e le guance rosse di Heidi.

Loro si danno una passatina di blush (questo misterioso, eh), una ravviatina alla criniera e et voilà… son luminose come una stella e con i capelli  di una modella di Dior.

 

Che poi, di quella bellezza naturale e senza età, che non conosce tempeste sebacee e brutte pieghe nei capelli.

Quella bellezza hollywoodiana che c’ha Angelina Jolie appena alzata,  impossibile per noi comuni mortali  che lottano contro la fiatella. Alzarsi e non essere mai sdrucite, spiegazzate o sciatte. Una piega sul vestito? Una abile passata con la mano e tutto se ne va.  Piove e finiscono sotto un acquazzone? Se non hanno l’ombrello (perché loro spesso ce l’hanno) e si bagnano come pulcini, sembrano sempre Gwyneth Paltrow.

Impossibile?

Esagero?

Enfatizzo?

Forse.

Eppure queste donne esistono.

Le vedo, le incontro, difficilmente le trovo simpatiche, ma esistono.

E anche voi sapete che ci sono (siete una di loro? Parliamone!).

 

E io le odio, sappiatelo…

 

Condividi post

Repost0
16 aprile 2012 1 16 /04 /aprile /2012 12:21

giocoliereE povero Morosini.

Sì povero.

Epperò il campionato, il campionato non lo dovevano interrompere.

Non ci pensano alla gente?

Ma infatti!

E poi in una giornata piovosa come ieri!

Mia moglie voleva addirittura andare al cinema!

Oddio!

E per fortuna il calcio spagnolo e inglese, eh!

Eh!

 

Sia che penso? Che è tutta una manovra di Berlusconi per far perdere forma alla Juve, io lo so.

Tu dici?

Riflettici

Mmmm.

 

Povero Morosini, però.

Sì.

Un bravo ragazzo.

Eh.

Sfortunato.

Davvero.

Molto.

Eh.

Ma un bravo bravo bravo ragazzo.

Eh, sì.

Con chi è che giocava?

 

No, comunque ci vuole rispetto. Le immagini di quando s’è accasciato l’han fatte vedere mille volte.

Ma infatti, che gente…

Che poi, magari ci sono i bambini alla tv.

Si spaventano.

Eh, poi on vogliono più andare a giocare a pallone.

Si traumatizzano.

Infatti.

Comunque, povero Morosini eh.

Eh!

 

 

 

Ne ho sentite troppe da sabato pomeriggio ad oggi.

Ipocrisia, finto buonismo, cattiveria vera al 100%, cinismo a fiocchi, finte lacrime, telecronisti impazziti  e avvoltoi a volontà.

Mi chiedo se tutto ciò sia connaturato al genere umano o solo a quella fetta nata sul suolo italico.

 

 

Basta.

Condividi post

Repost0
10 aprile 2012 2 10 /04 /aprile /2012 11:54

310237_231934643535051_231020413626474_630652_1288647987_n.jpgIo ho diversi amici gay.

Che poi, lo ammetto, chi dice “Ho molti amici gay” mi sta un po’ sulle palle. Sembra sia uno status, sdoganato da TS&TC e mai ammodernato. Averci l’amico gay e magari andarci a fare shopping fa trendy, fa molto progressista e avanti, ti rende una persona migliore.

Un po’ come avere un cane, insomma.

 

Io c’ho amici gay, dicevo, ma perché nella vita mi è capitato. Cioè, ho fatto amicizia con delle persone che casualmente non sono eterosessuali, ma non è che ho fatto selezioni approfondite.

Succede.

C’ho anche degli amici di destra, pensate come sono progressista.

Ah, sì.

 

Forse proprio perché non mi importa nulla dell’orientamento sessuale dei miei amici, né tantomeno dei conoscenti o del postino, leggere che per la ASL l’essere lesbiche è una patologia m’ha lasciato basita.

Tant’è che sono andata a vedere la data, ma non era il primo aprile.

E’ vero, e mi sconvolge.

Non è uno scherzo.

Giuro.

 

Lo dichiara il modulo "Icd9-cm", vale a dire l'elenco ufficiale delle patologie e dei traumi emesso dal Ministero della Salute. A pagina 514, capitolo 302, paragrafo "0", è inserito il "lesbismo egodistonico", classificato dunque a tutti gli effetti come malattia per gli enti pubblici, per l'Inps che sulla base di quegli elenchi certifica disabilità e invalidità, per Comuni e Regioni, ospedali e istituti di previdenza. In pratica, se sei lesbica, puoi quasi quasi chiedere la pensione di invalidità o l’iscrizione alle liste ex L. 68/99.

Se sei gay, no.  

 Cazzi tuoi.

Arrangiati.

 

Per la cronaca si dice egodistonico qualunque comportamento o idea che non sia in armonia con i bisogni dell’io, o specificatamente coerente con l'immagine e la percezione di sé che ha il soggetto.

 

Quindi, secondo la ASL, in pratica, se sei lesbica stai male con te stessa perché nella tua mente pensi di essere un uomo.

Oppure perché vorresti avere il pisello e non ce l’hai.

Eccerto.

Come guarire da questa brutta malattia?

  

E le ASL, poveracce, nicchiano. E anche il Ministero, che afferma di star modificando il modulo, che si sono sbagliatie  si scusano tanto (ma tanto tato tanto), ma ci vuol tempo ché siamo in Italia e la burocrazia, e il Vaticano e blablablabla.

 

Un attimo.

Fermi tutti.

Non è che io che mi vedo grassa e (secondo l’Amoremio) non lo sono, potrei essere definita egodistonica?

 

Vuoi vedere che mi spetta la pensione e non lo so?????

 

Mi pare logico.

Condividi post

Repost0

Tutto quello che c'è nella mia testa...vita, amore, arte, libri, immaginazione, musica. Il tutto naturalmente immerso nella confusione più totale. Poco? Qualche volta, pure troppo!!!

Piccolo spazio pubblicità



Varie ed Eventuali

Il tarlo della lettura





buzzoole code